22ª prelevazione dal fondo di riserva per le spese impreviste, stanziato nel bilancio del Ministero delle finanze, per l'esercizio finanziario 1923-24. (023U2894)
Qual era lo scopo del Regio Decreto 2894/1923 e quale era la sua rilevanza per il bilancio dello Stato?
Spiegato da FiscoAI
Il Regio Decreto 2894/1923 rappresentava un provvedimento amministrativo-finanziario attraverso il quale il Governo italiano autorizzava la 22ª prelevazione dal fondo di riserva per le spese impreviste. Questo fondo era uno strumento di bilancio del Ministero delle finanze destinato a coprire esigenze finanziarie non preventivate durante l'esercizio 1923-24. Si trattava di una pratica ordinaria nei bilanci pubblici dell'epoca, che permetteva al Governo di fronteggiare spese straordinarie senza ricorrere a nuovi stanziamenti legislativi. Il decreto aveva natura autorizzativa e rappresentava una delle numerose prelevazioni effettuate nel corso dell'anno finanziario per gestire le necessità amministrative dello Stato. Tuttavia, il provvedimento ha perso completamente rilevanza pratica poiché abrogato dal Decreto Legislativo 212/2010, che ha modernizzato la disciplina della gestione dei fondi di riserva e delle spese impreviste secondo i principi contabili contemporanei.
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Riferimento normativo
REGIO DECRETO 23 dicembre 1923, n. 2894
Testo normativo
REGIO DECRETO n. 2894/1923
# REGIO DECRETO 23 dicembre 1923, n. 2894
## 22ª prelevazione dal fondo di riserva per le spese impreviste,
stanziato nel bilancio del Ministero delle finanze, per l'esercizio
finanziario 1923-24. (023U2894)
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.LGS. 13 DICEMBRE 2010, N. 212 ))
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Il Regio Decreto 2894/1923 riguarda la gestione dei fondi di riserva per spese impreviste nel bilancio dello Stato, uno strumento tipico della finanza pubblica italiana del periodo fascista. Sebbene storicamente rilevante per comprendere l'evoluzione della contabilità di Stato e dei meccanismi di prelevamento dai fondi di riserva, il decreto è completamente abrogato e non ha applicazione pratica per commercialisti e consulenti fiscali contemporanei.
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