Decisione (PESC) 2026/1176 del Consiglio, del 28 maggio 2026, che modifica la decisione (PESC) 2020/1999, relativa a misure restrittive contro gravi violazioni e abusi dei diritti umani
Quali sono le misure restrittive introdotte dalla Decisione UE 2026/1176 e contro chi si applicano?
Spiegato da FiscoAI
La Decisione (PESC) 2026/1176 del Consiglio dell'Unione Europea, adottata il 28 maggio 2026, modifica il regime globale di sanzioni dell'UE in materia di diritti umani (Decisione 2020/1999) aggiungendo tre persone fisiche e quattro entità all'elenco dei soggetti sottoposti a misure restrittive. Le sanzioni riguardano specificamente individui e organizzazioni ritenuti responsabili di facilitare e incoraggiare gravi violazioni dei diritti umani, in particolare in relazione agli insediamenti illegali e alla violenza dei coloni in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza. Le persone fisiche inserite sono Daniella Weiss (direttrice del Nachala Movement), Meir Deutsch (direttore generale di Regavim) e Avichai Suissa (amministratore delegato di Hashomer Yosh), mentre le entità sono le organizzazioni Amana, Nachala Movement, Regavim e Hashomer Yosh. Le misure restrittive si applicano a questi soggetti per aver violato diritti fondamentali quali il diritto di proprietà, l'autodeterminazione, la vita privata e familiare, l'integrità fisica e il diritto all'istruzione dei palestinesi. La decisione entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea e rappresenta un'azione concreta della politica estera e di sicurezza comune dell'UE nella lotta contro gli abusi dei diritti umani.
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Riferimento normativo
Decisione (PESC) 2026/1176 del Consiglio, del 28 maggio 2026, che modifica la decisione (PESC) 2020/1999, relativa a misure restrittive contro gravi violazioni e abusi dei diritti umani
EN: Council Decision (CFSP) 2026/1176 of 28 May 2026 amending Decision (CFSP) 2020/1999 concerning restrictive measures against serious human rights violations and abuses
Testo normativo
Gazzetta ufficiale
dell'Unione europea
IT
Serie L
2026/1176
28.5.2026
DECISIONE (PESC) 2026/1176 DEL CONSIGLIO
del 28 maggio 2026
che modifica la decisione (PESC) 2020/1999, relativa a misure restrittive contro gravi violazioni e abusi dei diritti umani
IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sull’Unione europea, in particolare l’articolo 29,
vista la proposta dell’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza,
considerando quanto segue:
(1)
Il 7 dicembre 2020 il Consiglio ha adottato la decisione (PESC) 2020/1999
(
1
)
.
(2)
L’8 dicembre 2020, mediante la dichiarazione dell’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, a nome dell’Unione europea, relativa al regime globale di sanzioni dell’UE in materia di diritti umani, l’Unione e i suoi Stati membri hanno ribadito il loro forte impegno a favore della promozione e protezione dei diritti umani in tutto il mondo. Il regime globale di sanzioni dell’UE in materia di diritti umani sottolinea la determinazione dell’Unione a rafforzare il proprio ruolo nella lotta contro gravi violazioni e abusi dei diritti umani in tutto il mondo. Far sì che tutti possano godere dei propri diritti umani è un obiettivo strategico dell’Unione. Il rispetto della dignità umana, della libertà, della democrazia, dell’uguaglianza, dello Stato di diritto e dei diritti umani è un valore fondamentale dell’Unione e della sua politica estera e di sicurezza comune.
(3)
Nelle conclusioni del 19 marzo 2026 il Consiglio europeo ha condannato fermamente la continua e crescente violenza dei coloni nei confronti dei civili palestinesi e ha ribadito il suo invito al Consiglio a portare avanti i lavori su ulteriori misure restrittive nei confronti dei coloni estremisti nonché delle entità e delle organizzazioni che li sostengono.
(4)
In tale contesto, è opportuno includere tre persone e quattro entità nell’elenco delle persone fisiche e giuridiche, delle entità e degli organismi soggetti alle misure restrittive di cui all’allegato della decisione (PESC) 2020/1999.
(5)
È pertanto opportuno modificare di conseguenza la decisione (PESC) 2020/1999,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
L’allegato della decisione (PESC) 2020/1999 è modificato conformemente all’allegato della presente decisione.
Articolo 2
La presente decisione entra in vigore il giorno della pubblicazione nella
Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
.
Fatto a Bruxelles, il 28 maggio 2026
Per il Consiglio
Il presidente
M. DAMIANOS
(
1
)
Decisione (PESC) 2020/1999 del Consiglio, del 7 dicembre 2020, relativa a misure restrittive contro gravi violazioni e abusi dei diritti umani (
GU L 410 I del 7.12.2020, pag. 13
, ELI:
http://data.europa.eu/eli/dec/2020/1999/oj
).
ALLEGATO
L’allegato della decisione (PESC) 2020/1999 è così modificato:
1)
nell’elenco delle persone fisiche e giuridiche, delle entità e degli organismi che figura nella rubrica «A. Persone fisiche» sono aggiunte le voci seguenti:
Nomi (traslitterazione in caratteri latini)
Nomi
Informazioni identificative
Motivi
Data di inserimento nell’elenco
«136.
Daniella WEISS
דניאלה וייס
(grafia ebraica)
Data di nascita: 30.8.1945
Luogo di nascita: Benee Brak, Mandato britannico della Palestina (oggi Israele)
Cittadinanza: israeliana
Sesso: femminile
Daniella Weiss è la direttrice del Nachala Movement (“Nachala”). Nachala ha l’obiettivo di promuovere gli insediamenti e gli avamposti ebraici illegali in Cisgiordania. Attraverso le sue attività, Nachala svolge un ruolo fondamentale nell’agevolare e incoraggiare atti coercitivi che conducono allo sfollamento forzato dei palestinesi e ne violano il diritto di proprietà, il diritto alla vita privata e familiare e il diritto all’autodeterminazione, nonché il diritto alla vita e all’integrità fisica.
Gli avamposti di Nachala, come Evyatar, Maoz Esther, Oz Zion, Ramat Migron, Nachalat Zvi e Haeitam Farm, sono stati fonti persistenti di violenza da parte dei coloni. Molti degli avamposti di Nachala, tra cui Yahish Zion, Maoz Esther, Oz Zion e Ramat Migron, sono stati costruiti su terreni palestinesi di proprietà privata. Tutti gli avamposti di Nachala ostacolano l’accesso ai terreni agricoli e ai pascoli palestinesi. Inoltre, dopo il 7 ottobre 2023, Nachala è stato in prima linea negli sforzi di reinsediamento nella Striscia di Gaza. In qualità di direttrice, Daniella Weiss pianifica, dirige e sostiene pubblicamente gli atti di Nachala. È pertanto responsabile di agevolare e incoraggiare abusi dei diritti umani in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza, tra cui violazioni o abusi del diritto dei palestinesi all’autodeterminazione, del loro diritto di proprietà e del loro diritto alla vita privata e familiare, nonché del diritto alla vita e all’integrità fisica, che destano serie preoccupazioni per quanto riguarda gli obiettivi della politica estera e di sicurezza comune di cui all’articolo 21 del trattato sull’Unione europea. In qualità di direttrice, Daniella Weiss è associata a Nachala
28.5.2026
137.
Meir DEUTSCH
מאיר דויטש
(grafia ebraica)
Cittadinanza: israeliana
Sesso: maschile
Meir Deutsch è direttore generale di Regavim, una ONG israeliana il cui programma sostiene attivamente i coloni israeliani e l’espansione degli insediamenti in Cisgiordania. Regavim avvia procedimenti giudiziari ed esercita pressioni per la demolizione di proprietà palestinesi con l’obiettivo di estendere il controllo di Israele a tutta la Cisgiordania.
Attraverso le sue attività, Regavim svolge un ruolo fondamentale nell’agevolare e incoraggiare atti coercitivi intesi a distruggere le proprietà palestinesi e a demolire le abitazioni palestinesi, che conducono allo sfollamento forzato dei palestinesi e alla violazione del loro diritto di proprietà, del loro diritto alla vita privata e familiare e il loro diritto all’autodeterminazione, nonché il diritto di ogni individuo di godere del più alto livello possibile di salute fisica e mentale. Regavim è responsabile di molteplici procedimenti giudiziari e ha fatto pressione per la demolizione di una scuola primaria palestinese finanziata dall’Unione europea nel villaggio di Jabbet al Dhib, nei pressi di Betlemme, in Cisgiordania nel maggio 2023.
Nella veste di direttore generale di Regavim, Meir Deutsch è pertanto responsabile di agevolare e incoraggiare abusi dei diritti umani in Cisgiordania, tra cui abusi del diritto di proprietà, del diritto alla vita privata e familiare e del diritto all’istruzione dei palestinesi, nonché del diritto di ogni individuo di godere del più alto livello possibile di salute fisica e mentale, che destano serie preoccupazioni per quanto riguarda gli obiettivi della politica estera e di sicurezza comune di cui all’articolo 21 del trattato sull’Unione europea.
28.5.2026
138.
Avichai SUISSA
אביחי סויסה
(grafia ebraica)
Data di nascita: 1.7.1986
Cittadinanza: israeliana
Sesso: maschile
Numero di carta d’identità: 038172441
Avichai Suissa è amministratore delegato di Hashomer Yosh, una ONG israeliana che fornisce sostegno materiale ai volontari per il lavoro agricolo nelle aziende di allevamento e li coordina, sostenendo almeno 28 avamposti e colonie violenti in Cisgiordania attraverso il reclutamento di volontari armati e la messa a disposizione di guardie coinvolte in attacchi violenti.
In particolare, Hashomer Yosh sostiene avamposti fondati da persone inserite in elenco dall’Unione europea: Neria Ben Pazi, fondatore di Rimonim Farm Outpost, Zvi Bar Yosef, fondatore di Zvi’s Farm, Yinon Levi, fondatore di Mitarim Farm , e Moshe Sharvit, fondatore di Tirza Valley Farm Outpost / Moshe’s Farm.
Avichai Suissa è pertanto responsabile di agevolare e incoraggiare abusi dei diritti umani in Cisgiordania, tra cui abusi del diritto di proprietà dei palestinesi e del loro diritto all’autodeterminazione, nonché del diritto all’integrità fisica e mentale, che destano serie preoccupazioni per quanto riguarda gli obiettivi della politica estera e di sicurezza comune di cui all’articolo 21 del trattato sull’Unione europea.
28.5.2026»;
2)
nell’elenco delle persone fisiche e giuridiche, delle entità e degli organismi che figura nella rubrica «B. Persone giuridiche, entità e organismi» sono aggiunte le voci seguenti:
Nomi (traslitterazione in caratteri latini)
Nomi
Informazioni identificative
Motivi dell’inserimento nell’elenco
Data di inserimento nell’elenco
«38.
Amana
alias Amana – Cooperative Society for Community Settlement Ltd
אמנה
(grafia ebraica)
Indirizzo: Clermont-Ganneau St. 13, Jerusalem
Sito web:
https://amana.co.il/
Data di registrazione: 18.2.1979
Numero di registrazione: 570025742
Amana è la società di sviluppo cooperativo e il movimento per l’insediamento del movimento Gush Emunim. Sin dalla sua costituzione ha svolto un ruolo chiave nell’avvio, nel finanziamento e nell’agevolazione di almeno 30 avamposti e insediamenti violenti, compresi gli avamposti fondati da persone inserite in elencodall’Unione europea (Yinon Levi, fondatore di Mitarim Farm Outpost; Moshe Sharvit, fondatore di Tirza Valley Farm Outpost / Moshe’s Farm; e Isaschar Manne, fondatore di Manne Farm Outpost) nella Cisgiordania occupata. Oltre a essere fonti di propagazione della violenza dei coloni, anche nei confronti di difensori dei diritti umani, tali avamposti hanno condotto a sfollamenti su larga scala di comunità palestinesi vulnerabili e all’esproprio di proprietà palestinesi. Il significativo coinvolgimento di Amana in questi avamposti illegali violenti comprende la facilitazione dell’acquisizione di terreni, la costruzione e la commercializzazione di case, l’avvio e la preparazione di piani generali di insediamento e il finanziamento delle infrastrutture. In varie occasioni, l’organizzazione e i suoi dirigenti hanno chiaramente indicato di avere l’obiettivo di scacciare le comunità palestinesi.
Amana è pertanto responsabile di agevolare e incoraggiare abusi dei diritti umani in Cisgiordania, tra cui abusi del diritto di proprietà dei palestinesi e del loro diritto all’autodeterminazione, che destano serie preoccupazioni per quanto riguarda gli obiettivi della politica estera e di sicurezza comune di cui all’articolo 21 del trattato sull’Unione europea.
28.5.2026
39.
Nachala Movement
נחלה
(grafia ebraica)
Indirizzo: West Bank, occupied Palestinian territories
Sito web:
https://www.nachalaisrael.org/
Il Nachala Movement (“Nachala”) ha l’obiettivo di promuovere gli insediamenti e gli avamposti ebraici illegali in Cisgiordania. Attraverso le sue attività, il movimento svolge un ruolo fondamentale nell’agevolare e incoraggiare atti coercitivi che conducono allo sfollamento forzato dei palestinesi e ne violano il diritto di proprietà, il diritto alla vita privata e familiare e il diritto all’autodeterminazione, nonché il diritto alla vita e all’integrità fisica. Gli avamposti di Nachala, come Evyatar, Maoz Esther, Oz Zion, Ramat Migron, Nachalat Zvi e Haeitam Farm, sono stati fonti persistenti di violenza da parte dei coloni. Molti di questi avamposti di Nachala, tra cui Yahish Zion, Maoz Esther, Oz Zion e Ramat Migron, sono stati costruiti su terreni palestinesi di proprietà privata. Tutti gli avamposti di Nachala ostacolano l’accesso ai terreni agricoli e ai pascoli palestinesi.
Dopo il 7 ottobre 2023, Nachala è stato inoltre in prima linea negli sforzi di reinsediamento nella Striscia di Gaza. Nachala è pertanto responsabile di agevolare e incoraggiare abusi dei diritti umani in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza, tra cui i abusi del diritto dei palestinesi all’autodeterminazione, del loro diritto di proprietà e del loro diritto alla vita privata e familiare, nonché del diritto alla vita e alla salute fisica, che destano serie preoccupazioni per quanto riguarda gli obiettivi della politica estera e di sicurezza comune di cui all’articolo 21 del trattato sull’Unione europea.
28.5.2026
40.
Regavim
alias Regavim Movement
רגבים
(grafia ebraica)
Indirizzo: Rehovot, Mo’din, Jerusalem, Haifa, Maale Adumin, Ariel, Tel Aviv District, Efrat, Bersheeba
Sito web:
https://www.regavim.org/
Luogo di registrazione: Sha’ar Binyamin
PO BOX 44439, Jerusalem, Israel, 9144302
Regavim è una ONG israeliana il cui programma sostiene attivamente i coloni israeliani e l’espansione degli insediamenti in Cisgiordania. Regavim avvia procedimenti giudiziari ed esercita pressioni per la demolizione di proprietà palestinesi con l’obiettivo di estendere il controllo di Israele a tutta la Cisgiordania. Attraverso le sue attività, Regavim svolge un ruolo fondamentale nell’agevolare e incoraggiare atti coercitivi intesi a distruggere le proprietà palestinesi e a demolire le abitazioni palestinesi, che conducono allo sfollamento forzato dei palestinesi.
Regavim è responsabile di molteplici procedimenti giudiziari e ha fatto pressione per la demolizione di una scuola primaria palestinese finanziata dall’Unione europea nel villaggio di Jabbet al Dhib, nei pressi di Betlemme, in Cisgiordania nel maggio 2023.
Regavim è pertanto responsabile di agevolare e incoraggiare abusi dei diritti umani in Cisgiordania, tra cui violazioni del diritto di proprietà, del diritto alla vita privata e familiare, del diritto all’autodeterminazione e del diritto all’istruzione dei palestinesi, nonché del diritto di ogni individuo di godere del più alto livello possibile di integrità fisica e mentale, che destano serie preoccupazioni per quanto riguarda gli obiettivi della politica estera e di sicurezza comune di cui all’articolo 21 del trattato sull’Unione europea.
28.5.2026
41.
Hashomer Yosh
alias Guardians of Judea and Samaria, Guardians of Yehuda and the Shomron, Hashomer Judea and Samaria, Hashomer Yehudah V’Shomron
השומר יו״ש
(grafia ebraica)
Indirizzo: Esh Kodesh 2, Shilo, 4483000
West Bank, occupied Palestinian territories
Sito web:
https://hashomeryosh.org/home-en/
Data di registrazione: 18.6.2013
Numero di registrazione: 580575629
Hashomer Yosh è una ONG israeliana che fornisce sostegno materiale ai volontari per il lavoro agricolo nelle aziende di allevamento e li coordina, supportando almeno 28 avamposti e colonie violenti in Cisgiordania attraverso il reclutamento di volontari armati e la messa a disposizione di guardie coinvolte in attacchi violenti. In particolare, Hashomer Yosh sostiene avamposti fondati da persone inserite in elenco dall’Unione europea: Neria Ben Pazi, fondatore di Rimonim Farm Outpost, Zvi Bar Yosef, fondatore di Zvi’s Farm, Yinon Levi, fondatore di Mitarim Farm, e Moshe Sharvit, fondatore di Tirza Valley Farm Outpost / Moshe’s Farm.
Hashomer Yosh è pertanto responsabile di agevolare e incoraggiare abusi dei diritti umani in Cisgiordania, tra cui abusi del diritto di proprietà dei palestinesi e del loro diritto all’autodeterminazione, nonché del diritto all’integrità fisica e mentale, che destano serie preoccupazioni per quanto riguarda gli obiettivi della politica estera e di sicurezza comune di cui all’articolo 21 del trattato sull’Unione europea.
28.5.2026».
ELI: http://data.europa.eu/eli/dec/2026/1176/oj
ISSN 1977-0707 (electronic edition)
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La Decisione 2026/1176 rappresenta un'applicazione del regime sanzionatorio UE in materia di diritti umani, disciplinato dalla Politica Estera e di Sicurezza Comune (PESC) secondo l'articolo 29 del Trattato sull'Unione Europea. Le misure restrittive si basano su violazioni del diritto internazionale umanitario, sfollamenti forzati, espropri di proprietà e abusi dell'autodeterminazione dei popoli. Professionisti del diritto internazionale, esperti di compliance e consulenti legali devono considerare questa decisione per valutare obblighi di conformità, blocco di asset, divieti di transazioni e responsabilità civile verso i soggetti sanzionati.
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