Estensione del trattamento di quiescenza, previsto dall'art. 1 del decreto legislativo 7 maggio 1948, n. 809, ai salariati a matricola ed ai lavoratori permanenti gia' dipendenti dalle Amministrazioni dell'Esercito e della Marina licenziati in forza del regio decreto 19 aprile 1923, n. 945, successivamente riassunti in servizio con la qualifica di operai temporanei e nuovamente licenziati nel periodo compreso tra il 1 luglio 1923 e il 31 dicembre 1926.
LEGGE n. 1234/1964
# LEGGE 2 novembre 1964, n. 1234
## Estensione del trattamento di quiescenza, previsto dall'art. 1 del
decreto legislativo 7 maggio 1948, n. 809, ai salariati a matricola
ed ai lavoratori permanenti gia' dipendenti dalle Amministrazioni
dell'Esercito e della Marina licenziati in forza del regio decreto 19
aprile 1923, n. 945, successivamente riassunti in servizio con la
qualifica di operai temporanei e nuovamente licenziati nel periodo
compreso tra il 1 luglio 1923 e il 31 dicembre 1926.
La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PROMULGA la seguente legge: Art. 1 Ai salariati a matricola e ai lavoratori permanenti delle Amministrazioni dell'Esercito e della Marina che furono licenziati in applicazione del regio decreto 19 aprile 1923, n. 945 , e che riassunti in servizio ai sensi dell'art. 1, ultimo comma, dello stesso regio decreto, in qualità di operai temporanei, furono successivamente licenziati, o si dimisero dal servizio, in data anteriore al 31 dicembre 1926, è concesso trattamento di quiescenza secondo le norme dell' art. 1, primo comma, del decreto legislativo 7 maggio 1948, n. 809 . Lo stesso trattamento, a modifica di quanto disposto dall' art. 3 del decreto legislativo 7 maggio 1948, n. 809 , è concesso ai lavoratori di cui all'art. 3 dello stesso decreto legislativo, i quali, nel periodo di servizio prestato, non abbiano maturato trattamento di quiescenza. Il trattamento compete qualora risulti comprovato che motivo esclusivo del definitivo allontanamento dal servizio dei dipendenti fu quello di aver partecipato ad agitazioni sindacali antifasciste o di aver dato altre positive manifestazioni di antifascismo, e sempre che ai dipendenti e loro aventi causa non sia stato liquidato trattamento di quiescenza ai sensi dell'art. 4 del decreto legislativo citato. Sulla domanda degli interessati deve essere sentito il parere del rispettivo Consiglio di amministrazione del personale salariato del Ministero della difesa.
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