Disposizioni urgenti per accelerare la concessione delle
agevolazioni alle attivita' gestite dalla soppressa Agenzia per la
promozione dello sviluppo del Mezzogiorno, per la sistemazione del
relativo personale, nonche' per l'avvio dell'intervento ordinario
nelle aree depresse del territorio nazionale.
Qual è l'oggetto del Decreto-Legge 32/1995 e quali sono le definizioni di "aree depresse" che introduce?
Spiegato da FiscoAI
Il Decreto-Legge 32/1995 è una norma urgente emanata il 8 febbraio 1995 per accelerare l'operatività degli interventi nelle aree depresse del territorio nazionale, in particolare per gestire le agevolazioni che erano state gestite dalla soppressa Agenzia per la promozione dello sviluppo del Mezzogiorno e per sistemare il relativo personale. La norma si applica a livello nazionale ma con particolare focus sulle aree economicamente svantaggiate, riguardando sia le amministrazioni pubbliche che le imprese beneficiarie di agevolazioni. Il decreto definisce "aree depresse" quelle individuate dalla Commissione delle Comunità europee come ammissibili ai fondi strutturali (obiettivi 1, 2 e 5-b), nonché altre aree con caratteristiche analoghe secondo il Trattato di Roma. Una modifica successiva (a partire dal 1° gennaio 2000) ha esteso questa qualifica anche alla regione Abruzzo e ha aggiornato i riferimenti normativi comunitari, includendo le regioni Abruzzo e Molise nei territori dell'obiettivo 1. Il decreto inoltre prevede che il CIPE (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) detti una disciplina dei contratti di programma e definisca i contenuti dei patti territoriali.
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Riferimento normativo
DECRETO-LEGGE 8 febbraio 1995, n. 32
Testo normativo
DECRETO-LEGGE n. 32/1995
# DECRETO-LEGGE 8 febbraio 1995, n. 32
## Disposizioni urgenti per accelerare la concessione delle
agevolazioni alle attivita' gestite dalla soppressa Agenzia per la
promozione dello sviluppo del Mezzogiorno, per la sistemazione del
relativo personale, nonche' per l'avvio dell'intervento ordinario
nelle aree depresse del territorio nazionale.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione ; Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza di rendere operativo l'intervento ordinario nelle aree depresse del territorio nazionale; Ritenuta, altresì, la straordinaria necessità ed urgenza di emanare disposizioni al fine di accelerare le procedure per la concessione delle agevolazioni a favore delle attività della soppressa Agenzia per la promozione dello sviluppo del Mezzogiorno, nonchè per la sistemazione del relativo personale; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 7 febbraio 1995; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e Ministro del tesoro e del Ministro del bilancio e della programmazione economica, di concerto con i Ministri delle finanze, dei lavori pubblici e dell'ambiente, dell'industria, del commercio e dell'artigianato e del commercio con l'estero, dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica e per la funzione pubblica e gli affari regionali; EMANA il seguente decreto-legge: Art. 1 Definizioni 1. Ai fini dell'attuazione della politica di intervento nelle aree depresse del territorio nazionale e, in particolare, dell'applicazione dell' articolo 3, comma 1, della legge 19 dicembre 1992, n. 488 , di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 22 ottobre 1992, n. 415, e dell'articolo 3 del decreto legislativo 3 aprile 1993, n. 96 , e successive modificazioni ed integrazioni, si intende: a) per "aree depresse" quelle individuate o che saranno individuate dalla Commissione delle Comunità europee come ammissibili agli interventi dei fondi strutturali, obiettivi 1, 2 e 5-b, quelle eleggibili sulla base delle analoghe caratteristiche e quelle rientranti nelle fattispecie dell'articolo 92, paragrafo 3, lettera c), del Trattato di Roma, previo accordo con la Commissione; ((a-bis) per "aree depresse" a decorrere dal 1o gennaio 2000, quelle individuate dalla Commissione delle Comunità europee come ammissibili agli interventi dei fondi strutturali, obiettivi 1 e 2, quelle ammesse, ai sensi dell' articolo 6 del regolamento (CE) n. 1260/1999 del Consiglio, del 21 giugno 1999 , al sostegno transitorio a titolo degli obiettivi 1 e 2 e quelle rientranti nelle fattispecie dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera c), del Trattato che istituisce la Comunità europea, come modificato dal Trattato di Amsterdam, di cui alla legge 16 giugno 1998, n. 209 , previo accordo con la Commissione, nonchè, ferme restando le limitazioni previste dalla normativa comunitaria in materia di aiuti di Stato, la regione Abruzzo. Con la stessa decorrenza dal 1 gennaio 2000 e con le stesse limitazioni in materia di aiuti di Stato: 1) il richiamo contenuto in disposizioni di legge e di regolamento ai territori dell'obiettivo 1 deve intendersi riferito anche alle regioni Abruzzo e Molise; 2) il richiamo ai territori dell'obiettivo 2 deve intendersi riferito anche alle aree ammesse, ai sensi dell' articolo 6 del regolamento (CE) n. 1260/1999 del Consiglio, del 21 giugno 1999 , al sostegno transitorio a titolo dell'obiettivo 2; 3) il richiamo ai territori dell'obiettivo 5-b deve intendersi riferito alle aree ammesse, ai sensi dell' articolo 6 del regolamento (CE) n. 1260/1999 del Consiglio, del 21 giugno 1999 , al sostegno transitorio a titolo dell'obiettivo 2)) b) LETTERA ABROGATA DALLA L. 23 DICEMBRE 1996, N. 662 . c) LETTERA ABROGATA DALLA L. 23 DICEMBRE 1996, N. 662 . d) LETTERA ABROGATA DALLA L. 23 DICEMBRE 1996, N. 662 . e) LETTERA ABROGATA DALLA L. 23 DICEMBRE 1996, N. 662 . e-bis) LETTERA ABROGATA DALLA L. 23 DICEMBRE 1996, N. 662 . 2. COMMA ABROGATO DALLA L. 23 DICEMBRE 1996, N. 662 . 3. Il CIPE, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome, provvede a dettare una disciplina dei contratti di programma che tenga conto delle competenze trasferite alle amministrazioni a seguito del decreto legislativo 3 aprile 1993, n. 96 . 3-bis. Il CIPE definisce i contenuti generali dei patti territoriali e le modalità organizzative ed attuative e approva i singoli patti territoriali da stipulare.
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Il Decreto-Legge 32/1995 è il riferimento normativo per chi opera con agevolazioni nelle aree depresse, fondi strutturali europei e interventi di sviluppo territoriale. Commercialisti e consulenti aziendali lo consultano per identificare l'ammissibilità di imprese agli obiettivi 1, 2 e 5-b dell'Unione Europea, nonché per comprendere i criteri di eleggibilità territoriale secondo la normativa comunitaria su aiuti di Stato e sostegno transitorio. La norma è essenziale per chi gestisce patti territoriali e contratti di programma nelle regioni meridionali e nelle aree economicamente svantaggiate.
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