Armonizzazione, razionalizzazione e semplificazione delle disposizioni fiscali e previdenziali concernenti i redditi di lavoro dipendente e dei relativi adempimenti da parte dei datori di lavoro.
Quali sono le modifiche apportate dal Decreto Legislativo 314/1997 alla definizione di reddito di lavoro dipendente secondo il DPR 917/1986?
Spiegato da FiscoAI
Il Decreto Legislativo 314/1997 modifica l'articolo 46 del Testo Unico delle Imposte sui Redditi (DPR 917/1986) per ampliare la definizione di reddito di lavoro dipendente. La norma aggiunge due categorie specifiche: le pensioni di ogni genere e gli assegni ad esse equiparati, nonché le somme dovute per il maggior danno subito dal lavoratore per la diminuzione di valore del credito di lavoro (come disciplinato dall'articolo 429 del Codice di Procedura Civile). Questo intervento rientra in un più ampio progetto di armonizzazione e semplificazione delle disposizioni fiscali e previdenziali concernenti i redditi da lavoro dipendente e degli adempimenti dei datori di lavoro. La modifica è rilevante per commercialisti e aziende perché estende il perimetro dei redditi soggetti a tassazione e a trattenute contributive, richiedendo una corretta qualificazione anche di prestazioni pensionistiche e compensi risarcitori legati al lavoro dipendente.
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Riferimento normativo
DECRETO LEGISLATIVO 2 settembre 1997, n. 314
Testo normativo
DECRETO LEGISLATIVO n. 314/1997
# DECRETO LEGISLATIVO 2 settembre 1997, n. 314
## Armonizzazione, razionalizzazione e semplificazione delle
disposizioni fiscali e previdenziali concernenti i redditi di lavoro
dipendente e dei relativi adempimenti da parte dei datori di lavoro.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 76 e 87, quinto comma, della Costituzione ; Visto l' articolo 3, comma 19, della legge 23 dicembre 1996, n. 662 , recante delega al Governo per l'emanazione di uno o più decreti legislativi volti ad armonizzare, razionalizzare e semplificare le disposizioni fiscali e previdenziali concernenti i redditi di lavoro dipendente e i relativi adempimenti da parte dei datori di lavoro; Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 13 giugno 1997; Acquisito il parere della Commissione parlamentare istituita a norma dell'articolo 3, comma 13, della citata legge n. 662 del 1996 ; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 5 agosto 1997; Sulla proposta del Ministro delle finanze, di concerto con il Ministro del tesoro e del lavoro e della previdenza sociale; Emana il seguente decreto legislativo: Art. 1 Definizione dei redditi da lavoro dipendente 1. Nell'articolo 46 del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 , concernente la definizione dei redditi di lavoro dipendente, il comma 2 è sostituito dal seguente: "2. Costituiscono, altresì, redditi di lavoro dipendente: a) le pensioni di ogni genere e gli assegni ad esse equiparati; b) le somme di cui all'art. 429, ultimo comma, del codice di procedura civile .". Avvertenza: Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto ai sensi dell'art. 10, commi 2 e 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092 , al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge modificate o alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Note alle premesse: - L' art. 76 della Costituzione regola la delega al Governo dell'esercizio della funzione legislativa e stabilisce che essa non può avvenire se non con determinazione di principi e criteri direttivi e soltanto per tempo limitato e per oggetti definiti. - L' art. 87, comma quinto, della Costituzione conferisce al Presidente della Repubblica il potere di promulgare le leggi e di emanare i decreti aventi valore di legge e i regolamenti. - Si riporta il testo dei commi 13 e 19 dell'art. 3 della legge 23 dicembre 1996, n. 662 (Misure di razionalizzazione della finanza pubblica): "Art. 3 (Disposizioni in materia di entrata). (Omissis). 13. Entro trenta giorni dalla data di pubblicazione della presente legge nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, è istituita una commissione composta da quindici senatori e quindici deputati, nominati rispettivamente dal Presidente del Senato della Repubblica e dal Presidente della Camera dei deputati nel rispetto della proporzione esistente tra i gruppi parlamentari, sulla base delle designazioni dei gruppi medesimi. (Omissis). 19. Il Governo è delegato ad emanare, entro nove mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti legislativi volti ad armonizzare, razionalizzare e semplificare le disposizioni fiscali e previdenziali concernenti i redditi di lavoro dipendente e i relativi adempimenti da parte dei datori di lavoro, secondo i seguenti principi e criteri direttivi: a) revisione della definizione di reddito di lavoro dipendente ai fini fiscali e previdenziali, per prevederne la completa equiparazione, ove possibile; b) revisione, razionalizzazione e armonizzazione, ai fini fiscali e previdenziali, delle ipotesi di esclusione dal reddito di lavoro dipendente; c) revisione e armonizzazione del criterio di imputazione del reddito di lavoro dipendente, tenendo conto per quanto riguarda i compensi in natura del loro valore normale, ai fini fiscali e previdenziali consentendo la contestuale effettuazione della ritenuta fiscale e della trattenuta contributiva; d) semplificazione, armonizzazione e, ove possibile, unificazione degli adempimenti, dei termini e delle certificazioni dei datori di lavoro; e) armonizzazione dei rispettivi sistemi sanzionatori". Note all'art. 1: - Si riporta il testo dell'art. 46 del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con il decreto del Presidente della Repubblica n. 917 del 1986 , come modificato dal presente decreto: "Art. 46 (Redditi di lavoro dipendente). - 1. Sono redditi di lavoro dipendente quelli che derivano da rapporti aventi per oggetto la prestazione di lavoro, con qualsiasi qualifica, alle dipendenze e sotto la direzione di altri, compreso il lavoro a domicilio quando è considerato lavoro dipendente secondo le norme della legislazione sul lavoro. 2. Costituiscono, altresì, redditi di lavoro dipendente: a) le pensioni di ogni genere e gli assegni ad esse equiparati; b) le somme di cui all'art. 429, ultimo comma, del codice di procedura civile .". - Si riporta il testo dell'art. 429, ultimo comma, del codice di procedura civile , richiamato all'art. 46, del testo unico delle imposte sui redditi: "Art. 29 (Pronuncia della sentenza). (Omissis). Il giudice, quando pronuncia sentenza di condanna al pagamento di somme di denaro per crediti di lavoro, deve determinare, oltre gli interessi nella misura legale, il maggior danno eventualmente subito dal lavoratore per la diminuzione di valore del suo credito, condannando al pagamento della somma relativa con decorrenza dal giorno della maturazione del diritto".
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Il Decreto Legislativo 314/1997 rappresenta un intervento di armonizzazione fiscale e previdenziale sui redditi di lavoro dipendente, modificando la definizione contenuta nel DPR 917/1986 e interessando direttamente la qualificazione dell'IRPEF, le ritenute d'acconto, i contributi previdenziali e gli adempimenti dichiarativi dei datori di lavoro. Commercialisti e consulenti del lavoro lo consultano per la corretta imputazione temporale dei redditi, l'equiparazione tra trattamento fiscale e previdenziale, e la gestione delle certificazioni Unico e CUD.
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