Cosa stabilisce il Regio Decreto 1009/1911 riguardo alla trasformazione dei patrimoni delle confraternite di Tivoli?
Spiegato da FiscoAI
Il Regio Decreto 1009/1911 è un provvedimento storico che autorizza la trasformazione dei fini istituzionali dei patrimoni appartenenti a diverse confraternite religiose presenti a Tivoli (confraternite del Sacramento e Salvatore, di Santa Maria del Ponte, della Carità, Orazione e Morte e del Terzo ordine di San Francesco). Anziché mantenere i loro scopi originari di natura religiosa e devozionale, questi patrimoni vengono riorientati verso finalità sociali di assistenza all'infanzia abbandonata, sia dal punto di vista morale che materiale. Il decreto prevede che tutti questi patrimoni, precedentemente gestiti separatamente dalle singole confraternite, vengano concentrati e amministrati unitamente dalla Congregazione di carità locale di Tivoli. Questo rappresenta un esempio di riconversione del patrimonio ecclesiastico verso scopi di pubblica utilità e assistenza sociale, tipico del periodo post-unitario italiano quando lo Stato cercava di razionalizzare e controllare le risorse delle istituzioni religiose.
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Riferimento normativo
REGIO DECRETO 22 agosto 1911, n. 1009
Testo normativo
REGIO DECRETO n. 1009/1911
# REGIO DECRETO 22 agosto 1911, n. 1009
## Trasformazione di patrimonio. (011U1009)
Art. 1 N. 1009 Regio Decreto 22 agosto 1911, col quale, sulla proposta del Ministro dell'interno, i fini inerenti ai patrimoni delle confraternite del Sacramento e Salvatore, di Santa Maria del Ponte, della Carità, Orazione e Morte o del Terzo ordine di San Francesco, esistenti in Tivoli, sono trasformati a favore della infanzia moralmente e materialmente abbandonata, ed i patrimoni stessi sono concentrati nella locale Congregazione di carità.
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Questo decreto riguarda la trasformazione di patrimoni ecclesiastici, la concentrazione di beni confraternali e la destinazione a fini di beneficenza e assistenza sociale. È rilevante per chi studia il diritto ecclesiastico, le fondazioni e gli enti di beneficenza, nonché per la gestione del patrimonio storico delle congregazioni di carità e delle istituzioni assistenziali pubbliche.
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