Quali tributi sono interessati dall'aumento dell'addizionale previsto dal Decreto-Legge 1025/1954 e per quale periodo?
Spiegato da FiscoAI
Il Decreto-Legge 7 novembre 1954, n. 1025 ha aumentato l'addizionale sulle imposte di registro, di successione e ipotecarie da 5 centesimi a 10 centesimi per ogni lira di imponibile. Questo aumento era temporaneo e limitato al periodo compreso tra la data di entrata in vigore del decreto e il 31 ottobre 1956. La misura era stata adottata per straordinaria necessità e urgenza, come dichiarato dal Presidente della Repubblica sulla base dell'articolo 77 della Costituzione. L'addizionale in questione era stata originariamente istituita nel 1937 e successivamente elevata nel 1946, rappresentando un prelievo aggiuntivo rispetto alle imposte principali. Il maggiore gettito derivante da questo aumento era destinato interamente all'Erario (lo Stato) e doveva essere versato in un capitolo specifico dello stato di previsione dell'entrata, garantendo così una tracciabilità contabile della riscossione.
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Riferimento normativo
DECRETO-LEGGE 7 novembre 1954, n. 1025
Testo normativo
DECRETO-LEGGE n. 1025/1954
# DECRETO-LEGGE 7 novembre 1954, n. 1025
## Aumento dell'addizionale sulle imposte di registro, di successione e
ipotecarie.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto l' art. 77, comma secondo, della Costituzione ; Ritenuta, la straordinaria necessità e l'urgenza di aumentare l'addizionale sulle imposte di registro, di successione e ipotecarie; Sentito il Consiglio dei Ministri; Sulla proposta del Ministro per le finanze, di concerto con il Ministro per il tesoro; Decreta: Art. 1 L'addizionale istituita col decreto-legge 30 novembre 1937, n. 2145 , convertito nella legge 25 aprile 1938, n. 614 , ed elevata a centesimi 5 per ogni lira di vari tributi erariali, comunali e provinciali, con decreto legislativo 18 febbraio 1946, n. 100 , è ulteriormente aumentata a centesimi 10 a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto e fino al 31 ottobre 1956 limitatamente alle imposte di registro, di successione e ipotecarie. Il maggiore provento dipendente dall'aumento di cui al comma precedente è riservato all'Erario e sarà versato in apposito capitolo dello stato di previsione dell'entrata.
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Il Decreto-Legge 1025/1954 riguarda l'addizionale su imposte di registro, imposte di successione e imposte ipotecarie, tributi indiretti che colpiscono trasferimenti immobiliari e successioni ereditarie. Commercialisti e notai devono considerare questa normativa quando calcolano il carico fiscale su atti di trasferimento, donazioni e eredità, poiché incide direttamente sul costo complessivo delle operazioni stragiudiziali e successorie nel periodo 1954-1956.
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