Cosa stabilisce il Regio Decreto 148/1910 riguardo al lascito De Clario di Napoli?
Spiegato da FiscoAI
Il Regio Decreto 148/1910 è un provvedimento reale che accetta formalmente il lascito testamentario disposto dall'avvocato Alfonso De Clario a favore dello Stato italiano. De Clario, con testamento olografo redatto il 10 maggio 1908 e pubblicato il 5 maggio 1909 dal notaio Vincenzo Sanseverino di Napoli, aveva destinato l'intera sua collezione di libri allo Stato con la specifica condizione che fossero conservati presso la biblioteca dei padri Girolamini, situata nell'oratorio dei Girolamini a Napoli. Il decreto, emesso su proposta del ministro della pubblica istruzione e previa consultazione del Consiglio di Stato, rappresenta l'accettazione ufficiale di questa donazione da parte della Corona. In pratica, il provvedimento legittima l'acquisizione pubblica del patrimonio librario e ne disciplina la destinazione presso l'istituzione religiosa specificata dal testatore, garantendo così il rispetto della volontà del donante e la conservazione del patrimonio culturale.
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Riferimento normativo
REGIO DECRETO 7 aprile 1910, n. 148
Testo normativo
REGIO DECRETO n. 148/1910
# REGIO DECRETO 7 aprile 1910, n. 148
## Per l'accettazione del lascito «De Clario» di Napoli. (1000148R)
Art. 1 VITTORIO EMANUELE III per grazia di Dio e per volontà della Nazione RE D'ITALIA Ritenuto che con testamento olografo del 10 maggio 1908, pubblicato per atti del R. notaio residente in Napoli, Vincenzo Sanseverino, il 5 maggio 1909, l'avv. Alfonso De Clario, fu Michele, lasciò allo Stato tutti i suoi libri perchè fossero conservati nella biblioteca dei padri Girolamini, situata nell'oratorio dei Girolamini in Napoli; Udito il parere del Consiglio di Stato; Sulla proposta del Nostro ministro, segretario di Stato per la pubblica istruzione; Abbiamo decretato e decretiamo: È accettato il lascito disposto dall'avv. Alfonso De Clario alla condizione surricordata. Ordiniamo che il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sia inserto nella raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti del Regno d'Italia, mandando a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 7 aprile 1910. VITTORIO EMANUELE. Credaro. Visto, Il guardasigilli: Fani.
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Il Regio Decreto 148/1910 riguarda l'accettazione di lasciti testamentari, successioni a favore dello Stato e patrimonio culturale. È rilevante per chi studia diritto successorio, donazioni e acquisizioni di beni da parte della pubblica amministrazione, nonché per la conservazione di raccolte librarie presso istituzioni pubbliche e religiose riconosciute.
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