Autorizzazione all'ente morale M.A.T.E.R. (Mutue Associazioni Tra Ecclesiastici Riunite), in Fano, ad accettare disposizioni testamentarie in suo favore. (027U1695)
Qual era lo scopo del Regio Decreto 1695/1927 riguardante l'ente M.A.T.E.R. di Fano e quale è il suo stato normativo attuale?
Spiegato da FiscoAI
Il Regio Decreto 1695/1927 autorizzava l'ente morale M.A.T.E.R. (Mutue Associazioni Tra Ecclesiastici Riunite), con sede in Fano, ad accettare disposizioni testamentarie in suo favore. Si trattava di un provvedimento specifico che conferiva a questa associazione ecclesiastica la capacità giuridica di ricevere lasciti e donazioni mortis causa, riconoscendole personalità giuridica per tale finalità. Questo tipo di autorizzazione era tipico del periodo fascista, quando gli enti morali dovevano ottenere specifici decreti regi per acquisire determinati diritti patrimoniali. La norma aveva rilevanza principalmente per i professionisti che gestivano successioni e testamenti, in quanto definiva i soggetti legittimati a ricevere eredità. Tuttavia, il provvedimento è stato completamente abrogato dal D.P.R. 13 dicembre 2010, n. 248, perdendo quindi ogni efficacia normativa. L'abrogazione riflette l'evoluzione della legislazione italiana verso un sistema più moderno di riconoscimento degli enti ecclesiastici, che non richiede più autorizzazioni individuali per singole associazioni.
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Riferimento normativo
REGIO DECRETO 5 agosto 1927, n. 1695
Testo normativo
REGIO DECRETO n. 1695/1927
# REGIO DECRETO 5 agosto 1927, n. 1695
## Autorizzazione all'ente morale M.A.T.E.R. (Mutue Associazioni Tra
Ecclesiastici Riunite), in Fano, ad accettare disposizioni
testamentarie in suo favore. (027U1695)
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.P.R. 13 DICEMBRE 2010, N. 248 ))
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Il Regio Decreto 1695/1927 riguarda la capacità giuridica di enti morali ecclesiastici, la successione testamentaria e i lasciti a favore di associazioni religiose. Notai e consulenti successori devono conoscere lo stato abrogativo di questa norma per evitare riferimenti a disposizioni ormai superate, considerando che il D.P.R. 248/2010 ha introdotto un nuovo regime per il riconoscimento degli enti ecclesiastici e la loro capacità di ricevere donazioni e eredità.
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