Qual era l'oggetto del Regio Decreto 172/1913 sulla trasformazione di beni patrimoniali e perché è stato abrogato?
Spiegato da FiscoAI
Il Regio Decreto 172/1913 era una norma storica del diritto italiano che disciplinava la trasformazione di beni patrimoniali, ossia le modalità e gli effetti giuridici della conversione o modifica della natura e della destinazione dei beni appartenenti al patrimonio dello Stato o di enti pubblici. Questa normativa si applicava principalmente alle amministrazioni pubbliche e agli enti che dovevano gestire trasformazioni di beni immobili o mobili da un uso all'altro. La norma prevedeva i procedimenti amministrativi e gli effetti legali derivanti da tali trasformazioni, garantendo la corretta gestione del patrimonio pubblico secondo le regole vigenti all'epoca. Tuttavia, nel corso del tempo, la legislazione italiana ha subito profonde modifiche e modernizzazioni, rendendo obsolete molte norme risalenti all'inizio del Novecento. Il Decreto del Presidente della Repubblica 13 dicembre 2010, n. 248 ha abrogato completamente questo articolo, sostituendolo con disposizioni più attuali e coerenti con l'ordinamento contemporaneo sulla gestione del patrimonio pubblico.
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Riferimento normativo
REGIO DECRETO 30 gennaio 1913, n. 172
Testo normativo
REGIO DECRETO n. 172/1913
# REGIO DECRETO 30 gennaio 1913, n. 172
## Trasformaione di beni patrimoniali. (013U0172)
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.P.R. 13 DICEMBRE 2010, N. 248 ))
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Il Regio Decreto 172/1913 riguardava la trasformazione di beni patrimoniali secondo la disciplina amministrativa dell'epoca, interessando principalmente enti pubblici e gestione del patrimonio immobiliare. Commercialisti e consulenti che si occupano di diritto amministrativo e gestione patrimoniale potrebbero incontrare riferimenti storici a questa norma, sebbene sia stata completamente abrogata dal DPR 248/2010, che ha introdotto una nuova disciplina sulla trasformazione e gestione dei beni pubblici.
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