Qual era l'oggetto del Regio Decreto 772/1914 sulla trasformazione e concentrazione di patrimoni?
Spiegato da FiscoAI
Il Regio Decreto 772/1914 era una normativa storica del Regno d'Italia che disciplinava le operazioni di trasformazione e concentrazione di patrimoni, ossia le operazioni attraverso cui patrimoni venivano modificati nella loro struttura o riuniti sotto un'unica gestione. Questa legge rappresentava uno dei primi interventi normativi italiani in materia di riorganizzazione aziendale e fusioni patrimoniali, in un periodo in cui l'industrializzazione italiana richiedeva strumenti giuridici per gestire aggregazioni di capitali. La normativa si applicava alle operazioni che comportavano modifiche strutturali significative del patrimonio, interessando principalmente imprenditori e società che intendevano procedere a concentrazioni economiche. Tuttavia, questa disposizione ha perso completamente rilevanza pratica nel corso del Novecento, poiché è stata abrogata dal Decreto del Presidente della Repubblica 13 dicembre 2010, n. 248, che ha introdotto una disciplina moderna e organica delle operazioni straordinarie aziendali.
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Riferimento normativo
REGIO DECRETO 9 luglio 1914, n. 772
Testo normativo
REGIO DECRETO n. 772/1914
# REGIO DECRETO 9 luglio 1914, n. 772
## Trasformazione e concetrazione di patrimoni. (014U0772)
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.P.R. 13 DICEMBRE 2010, N. 248 ))
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Il Regio Decreto 772/1914 riguardava trasformazione di patrimoni e concentrazioni aziendali, istituti oggi disciplinati da normative moderne come il Codice Civile e il TUF. Commercialisti e consulenti aziendali non lo consultano più poiché abrogato dal DPR 248/2010, che ha introdotto regole attuali su fusioni, scissioni e trasformazioni di società.
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