Qual era l'oggetto del Regio Decreto 789/1913 sulla trasformazione di patrimonio e perché è stato abrogato?
Spiegato da FiscoAI
Il Regio Decreto 789/1913 era una norma storica del Regno d'Italia che disciplinava la trasformazione di patrimonio, un istituto giuridico relativo alla modifica della composizione o della destinazione dei beni appartenenti a soggetti privati o enti. Questa disposizione rappresentava uno dei primi interventi normativi in materia di gestione patrimoniale nel diritto italiano moderno. La norma è stata completamente abrogata dal Decreto del Presidente della Repubblica 13 dicembre 2010, n. 248, che ha introdotto una disciplina più moderna e coerente con l'ordinamento contemporaneo. L'abrogazione riflette l'evoluzione del sistema normativo italiano, che ha progressivamente sostituito le disposizioni risalenti al periodo monarchico con leggi più adeguate alle esigenze attuali. Attualmente, le materie relative alla trasformazione patrimoniale sono disciplinate da normative successive, principalmente contenute nel Codice Civile e in leggi speciali più recenti.
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Riferimento normativo
REGIO DECRETO 25 maggio 1913, n. 789
Testo normativo
REGIO DECRETO n. 789/1913
# REGIO DECRETO 25 maggio 1913, n. 789
## Trasformazione di patrimonio. (013U0789)
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.P.R. 13 DICEMBRE 2010, N. 248 ))
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Il Regio Decreto 789/1913 riguardava la trasformazione di patrimonio secondo la legislazione del Regno d'Italia, un istituto oggi superato da disposizioni moderne. Commercialisti e studiosi di diritto civile lo consultano per ricerche storiche su gestione patrimoniale, successioni e modifiche della composizione dei beni, anche se la disciplina attuale è contenuta nel Codice Civile e nel DPR 248/2010.
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