Quali sono gli obiettivi e gli effetti finanziari del Decreto-Legge 79/1997 sul bilancio dello Stato?
Spiegato da FiscoAI
Il Decreto-Legge 79/1997 è un provvedimento urgente emanato dal Presidente della Repubblica il 28 marzo 1997 con l'obiettivo di riequilibrare la finanza pubblica italiana e contenere il disavanzo pubblico. Il decreto si applica al bilancio dello Stato per gli anni 1997, 1998 e 1999, e riguarda direttamente l'amministrazione centrale dello Stato e gli organi di governo responsabili della programmazione economica e finanziaria. In pratica, il decreto prevede riduzioni significative del saldo netto da finanziare (il fabbisogno che lo Stato deve coprire sui mercati): 9.772 miliardi di lire nel 1997, 8.371 miliardi nel 1998 e 2.545 miliardi nel 1999. Contemporaneamente, riduce il fabbisogno del settore statale di 15.566 miliardi nel 1997, 10.748 miliardi nel 1998 e 5.442 miliardi nel 1999. Questi tagli erano motivati dall'esigenza di rispettare gli impegni assunti dall'Italia in sede comunitaria, in particolare per il rispetto dei criteri di convergenza del Trattato di Maastricht e l'accesso all'Unione Monetaria Europea.
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Riferimento normativo
DECRETO-LEGGE 28 marzo 1997, n. 79
Testo normativo
DECRETO-LEGGE n. 79/1997
# DECRETO-LEGGE 28 marzo 1997, n. 79
## Misure urgenti per il riequilibrio della finanza pubblica
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione ; Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza di adottare misure per il riequilibrio finanziario del bilancio e per il contenimento del disavanzo pubblico, anche al fine di rispettare gli impegni assunti in sede comunitaria; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 27 marzo 1997; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri del tesoro e del bilancio e della programmazione economica, delle finanze e del lavoro e della previdenza sociale, di concerto con il Ministro per la funzione pubblica e gli affari regionali; Emana il seguente decreto-legge: Art. 1 Effetti sul saldo netto da finanziare e sul ricorso al mercato 1. Ai fini del contenimento del limite massimo del saldo netto da finanziare e del ricorso al mercato, stabiliti dalla legge 23 dicembre 1996, n. 663 , il presente decreto effettua una riduzione del saldo netto da finanziare pari a lire 9.772 miliardi per l'anno 1997, a lire 8.371 miliardi per l'anno 1998 e a lire 2.545 miliardi per l'anno 1999, nonchè del fabbisogno del settore statale pari a lire 15.566 miliardi per l'anno 1997, a lire 10.748 miliardi per l'anno 1998 e a lire 5.442 miliardi per l'anno 1999.
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Il Decreto-Legge 79/1997 rappresenta una misura di consolidamento fiscale e riequilibrio della finanza pubblica, affrontando il tema del saldo netto da finanziare, del fabbisogno pubblico e del ricorso al mercato dei capitali. Commercialisti e consulenti finanziari lo consultano per comprendere le politiche di contenimento del disavanzo pubblico, i vincoli di bilancio e gli impegni comunitari che hanno caratterizzato la preparazione dell'Italia all'ingresso nell'Unione Monetaria Europea.
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