Decreto Legislativo

Decreto Legislativo 136/2016

Attuazione della direttiva 2014/67/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, concernente l'applicazione della direttiva 96/71/CE relativa al distacco dei lavoratori nell'ambito di una prestazione di servizi e recante modifica del regolamento (UE) n. 1024/2012 relativo alla cooperazione amministrativa attraverso il sistema di informazione del mercato interno («regolamento IMI»). (16G00152)

Pubblicato: 21/07/2016 In vigore dal: 17/07/2016 Documento ufficiale

Quali sono i requisiti e le modalità di applicazione del Decreto Legislativo 136/2016 per le imprese che distaccano lavoratori in Italia da altri Stati membri?

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Il Decreto Legislativo 136/2016 attua la direttiva europea 2014/67/UE e disciplina il distacco transnazionale di lavoratori in Italia. Si applica alle imprese stabilite in altri Stati membri che inviano uno o più lavoratori in Italia per prestare servizi, mantenendo un rapporto di lavoro con il lavoratore distaccato. La norma riguarda anche le agenzie di somministrazione di lavoro estere che inviano personale presso imprese utilizzatrici italiane, nonché situazioni complesse di distacco indiretto attraverso catene di somministrazione transnazionali. In pratica, le aziende estere devono rispettare le condizioni previste dal decreto per operare legalmente in Italia, inclusa la dimostrazione di autorizzazioni equivalenti rilasciate dal proprio Stato membro. Per le imprese italiane che ricevono lavoratori distaccati, il decreto stabilisce obblighi di verifica e controllo, mentre per le agenzie di somministrazione estere sono previste esenzioni dall'autorizzazione italiana se in possesso di provvedimenti amministrativi equivalenti nel loro Stato di origine.

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Riferimento normativo

DECRETO LEGISLATIVO 17 luglio 2016, n. 136

Testo normativo

DECRETO LEGISLATIVO n. 136/2016 # DECRETO LEGISLATIVO 17 luglio 2016, n. 136 ## Attuazione della direttiva 2014/67/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, concernente l'applicazione della direttiva 96/71/CE relativa al distacco dei lavoratori nell'ambito di una prestazione di servizi e recante modifica del regolamento (UE) n. 1024/2012 relativo alla cooperazione amministrativa attraverso il sistema di informazione del mercato interno («regolamento IMI»). (16G00152) IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 76 e 87, quinto comma, della Costituzione ; Visto l' articolo 1 della legge 9 luglio 2015, n. 114 , recante delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l'attuazione di altri atti dell'Unione europea - Legge di delegazione europea 2014 ed in particolare, l'allegato B; Vista la direttiva 96/71/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 1996 , relativa al distacco dei lavoratori nell'ambito di una prestazione di servizi; Vista la direttiva 2014/67/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014 , concernente l'applicazione della direttiva 96/71/CE relativa al distacco dei lavoratori nell'ambito di una prestazione di servizi e recante modifica del regolamento (UE) n. 1024/2012 relativo alla cooperazione amministrativa attraverso il sistema di informazione del mercato interno («regolamento IMI»); Visto il regolamento (CE) n. 593/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 giugno 2008 , sulla legge applicabile alle obbligazioni contrattuali («Roma I»); Visto il regolamento (CE) n. 1072/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 ottobre 2009 , che fissa norme comuni per l'accesso al mercato internazionale del trasporto di merci su strada e il regolamento (CE) n. 1073/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 ottobre 2009 , che fissa norme comuni per l'accesso al mercato internazionale dei servizi di trasporto effettuati con autobus e che modifica il regolamento (CE) n. 561/2006 ; Visto il regolamento (UE) n. 1024/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012 , relativo alla cooperazione amministrativa attraverso il sistema di informazione del mercato interno («regolamento IMI»); Visto il decreto legislativo 25 febbraio 2000, n. 72 , recante attuazione della direttiva 96/71/CE in materia di distacco dei lavoratori nell'ambito di una prestazione di servizi; Visto il decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276 , recante attuazione delle deleghe in materia di occupazione e mercato del lavoro, di cui alla legge 14 febbraio 2003, n. 30 ; Visto il decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81 , recante disciplina organica dei contratti di lavoro e revisione della normativa in tema di mansioni, a norma dell' articolo 1, comma 7, della legge 10 dicembre 2014, n. 183 ; Visto il decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 149 , recante disposizioni per la razionalizzazione e la semplificazione dell'attività ispettiva in materia di lavoro e legislazione sociale, in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183 ; Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei ministri, adottata nella riunione del 15 aprile 2016; Acquisiti i pareri delle competenti Commissioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica; Vista la deliberazione del Consiglio dei ministri, adottata nelle riunione del 14 luglio 2016; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei ministri e dei Ministri del lavoro e delle politiche sociali e della giustizia, di concerto con i Ministri degli affari esteri e della cooperazione internazionale, dell'economia e delle finanze, delle infrastrutture e dei trasporti e dello sviluppo economico; Emana il seguente decreto legislativo: Art. 1 Campo d'applicazione 1. Il presente decreto si applica alle imprese stabilite in un altro Stato membro che, nell'ambito di una prestazione di servizi, distaccano in Italia uno o più lavoratori, in favore di un'altra impresa, anche appartenente allo stesso gruppo, o di un'altra unità produttiva o di un altro destinatario, a condizione che durante il periodo del distacco, continui a esistere un rapporto di lavoro con il lavoratore distaccato. 2. Il presente decreto si applica alle agenzie di somministrazione di lavoro stabilite in un altro Stato membro che distaccano lavoratori presso un'impresa utilizzatrice avente la propria sede o un'unità produttiva in Italia. 2-bis. Il presente decreto si applica alle agenzie di somministrazione di lavoro stabilite in uno Stato membro diverso dall'Italia che distaccano presso un'impresa utilizzatrice con sede nel medesimo o in un altro Stato membro uno o più lavoratori da tale ultima impresa inviati, nell'ambito di una prestazione transnazionale di servizi, diversa dalla somministrazione, presso una propria unità produttiva o altra impresa, anche appartenente allo stesso gruppo, che ha sede in Italia; in tal caso i lavoratori sono considerati distaccati in Italia dall'agenzia di somministrazione con la quale intercorre il rapporto di lavoro. Il presente decreto si applica altresì alle agenzie di somministrazione di lavoro stabilite in uno Stato membro diverso dall'Italia che distaccano presso un'impresa utilizzatrice che ha la propria sede o unità produttiva in Italia, uno o più lavoratori da tale ultima impresa inviati, nell'ambito di una prestazione transnazionale di servizi, diversa dalla somministrazione, nel territorio di un altro Stato membro, diverso da quello in cui ha sede l'agenzia di somministrazione; anche in questo caso il lavoratore è considerato distaccato dall'agenzia di somministrazione con la quale intercorre il rapporto di lavoro. 3. L'autorizzazione prevista dall' articolo 4 del decreto legislativo n. 276 del 2003 , non è richiesta alle agenzie di somministrazione di cui ai commi 2 e 2-bis che dimostrino di operare in forza di un provvedimento amministrativo equivalente, ove previsto, rilasciato dall'autorità competente di un altro Stato membro. (( 4. Alle prestazioni transnazionali di servizi di trasporto su strada e di cabotaggio di cui al Capo III del regolamento (CE) n. 1072/2009 del 21 ottobre 2009 e al Capo V del regolamento (CE) n. 1073/2009 del 21 ottobre 2009 , si applicano le disposizioni di cui al Capo III-bis. )) 5. Le disposizioni di cui agli articoli 3, 4, 4-bis, 5, 10 e 11 del presente decreto si applicano anche alle imprese stabilite in uno Stato terzo che distaccano lavoratori in Italia ai sensi del comma 1. 6. Il presente decreto non si applica al personale navigante delle imprese della marina mercantile.

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