Decreto Legislativo

Decreto Legislativo 222/2016

Individuazione di procedimenti oggetto di autorizzazione, segnalazione certificata di inizio di attivita' (SCIA), silenzio assenso e comunicazione e di definizione dei regimi amministrativi applicabili a determinate attivita' e procedimenti, ai sensi dell'articolo 5 della legge 7 agosto 2015, n. 124. (16G00237)

Pubblicato: 26/11/2016 In vigore dal: 25/11/2016 Documento ufficiale

Quali sono i regimi amministrativi previsti dal Decreto Legislativo 222/2016 per l'avvio di attività economiche e quali procedimenti richiedono autorizzazione espressa rispetto a quelli in silenzio assenso o SCIA?

Spiegato da FiscoAI
Il Decreto Legislativo 222/2016 rappresenta l'attuazione della delega governativa per semplificare e razionalizzare i procedimenti amministrativi necessari all'avvio di attività economiche. Il decreto individua con precisione quali attività richiedono autorizzazione espressa, quali possono iniziare mediante Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA), quali beneficiano del regime di silenzio assenso e quali necessitano solo di comunicazione preventiva. Questo sistema si applica a tutte le attività economiche e professionali sul territorio nazionale, garantendo omogeneità di trattamento e riducendo gli oneri burocratici per imprese e professionisti. Il decreto prevede che le amministrazioni forniscano gratuitamente consulenza agli interessati per l'istruttoria, fatta eccezione per i diritti di segreteria, e introduce disposizioni speciali per le zone di particolare valore culturale, paesaggistico e archeologico dove determinati procedimenti possono essere subordinati ad autorizzazione specifica.

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Riferimento normativo

DECRETO LEGISLATIVO 25 novembre 2016, n. 222

Testo normativo

DECRETO LEGISLATIVO n. 222/2016 # DECRETO LEGISLATIVO 25 novembre 2016, n. 222 ## Individuazione di procedimenti oggetto di autorizzazione, segnalazione certificata di inizio di attivita' (SCIA), silenzio assenso e comunicazione e di definizione dei regimi amministrativi applicabili a determinate attivita' e procedimenti, ai sensi dell'articolo 5 della legge 7 agosto 2015, n. 124. (16G00237) IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 76 e 87, quinto comma, della Costituzione ; Visto l' articolo 5 della legge 7 agosto 2015, n. 124 , recante delega al Governo per la precisa individuazione dei procedimenti oggetto di segnalazione certificata di inizio attività o di silenzio assenso, ai sensi degli articoli 19 e 20 della legge 7 agosto 1990, n. 241 , nonchè di quelli per i quali è necessaria l'autorizzazione espressa e di quelli per i quali è sufficiente una comunicazione preventiva; Visto il decreto legislativo 30 giugno 2016, n. 126 , recante attuazione della delega in materia di segnalazione certificata di inizio attività (SCIA), a norma dell' articolo 5 della legge 7 agosto 2015, n. 124 ; Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241 , recante nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi; Visto il regio decreto 18 giugno 1931, n. 773 , recante approvazione del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza ; Visto il regio decreto 6 maggio 1940, n. 635 , recante approvazione del regolamento per l'esecuzione del testo unico 18 giugno 1931, n. 773 , delle leggi di pubblica sicurezza; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380 , recante testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia . (Testo A); Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei ministri, adottata nella riunione del 15 giugno 2016; Vista l'intesa intervenuta in sede di Conferenza unificata di cui all' articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281 , nella riunione del 29 settembre 2016; Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla Commissione speciale nell'adunanza del 21 luglio 2016; Acquisito il parere della Commissione parlamentare per la semplificazione e delle Commissioni parlamentari competenti per materia e per i profili finanziari; Vista la deliberazione del Consiglio dei ministri, adottata nella riunione del 24 novembre 2016; Sulla proposta del Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione, di concerto con il Ministro dell'interno in relazione alle autorizzazioni previste dal testo unico delle leggi di pubblica sicurezza , di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773 ; Emana il seguente decreto legislativo: Art. 1 Oggetto 1. Il presente decreto, in attuazione della delega di cui all' articolo 5 della legge 7 agosto 2015, n. 124 e anche sulla base dei principi del diritto dell'Unione europea relativi all'accesso alle attività di servizi e dei principi di ragionevolezza e proporzionalità, provvede alla precisa individuazione delle attività oggetto di procedimento, anche telematico, di comunicazione o segnalazione certificata di inizio di attività (di seguito «Scia») o di silenzio assenso, nonchè quelle per le quali è necessario il titolo espresso e introduce le conseguenti disposizioni normative di coordinamento. 2. Con riferimento alla materia edilizia, al fine di garantire omogeneità di regime giuridico in tutto il territorio nazionale, con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti di concerto con il Ministro delegato per la semplificazione e la pubblica amministrazione, da emanare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, previa intesa con la Conferenza unificata di cui all' articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281 , è adottato un glossario unico, che contiene l'elenco delle principali opere edilizie, con l'individuazione della categoria di intervento a cui le stesse appartengono e del conseguente regime giuridico a cui sono sottoposte, ai sensi della tabella A di cui all'articolo 2 del presente decreto. 3. Le amministrazioni procedenti forniscono gratuitamente la necessaria attività di consulenza funzionale all'istruttoria agli interessati in relazione alle attività elencate nella tabella A, fatto salvo il pagamento dei soli diritti di segreteria previsti dalla legge. 4. Per le finalità indicate dall' articolo 52 del Codice dei beni culturali e del paesaggio , di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 , il comune, d'intesa con la regione, sentito il competente soprintendente del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, può adottare deliberazioni volte a delimitare, sentite le associazioni di categoria, zone o aree aventi particolare valore archeologico, storico, artistico e paesaggistico in cui è vietato o subordinato ad autorizzazione rilasciata ai sensi dell' articolo 15 del decreto legislativo 26 marzo 2010, n. 59 , l'esercizio di una o più attività di cui al presente decreto, individuate con riferimento al tipo o alla categoria merceologica, in quanto non compatibile con le esigenze di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale. I Comuni trasmettono copia delle deliberazioni di cui al periodo precedente alla competente soprintendenza del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e al Ministero dello sviluppo economico, per il tramite della Regione. Il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e il Ministero dello sviluppo economico assicurano congiuntamente il monitoraggio sugli effetti applicativi delle presenti disposizioni.

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Il Decreto Legislativo 222/2016 disciplina i regimi amministrativi applicabili alle attività economiche, distinguendo tra autorizzazione espressa, SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività), silenzio assenso e comunicazione preventiva secondo i principi di ragionevolezza, proporzionalità e diritto dell'Unione europea. Commercialisti, consulenti aziendali e professionisti del settore edile consultano questa normativa per comprendere i procedimenti amministrativi, i tempi di risposta della pubblica amministrazione e gli adempimenti necessari all'avvio di nuove attività, con particolare attenzione alle tutele in materia di beni culturali e paesaggistici.

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