Decreto Legislativo

Decreto Legislativo 239/2016

Norma di attuazione dello Statuto speciale per la Regione Trentino-Alto Adige recante modifica del decreto del Presidente della Repubblica 22 marzo 1974, n. 279 in materia di prelievo venatorio. (16G00253)

Pubblicato: 29/12/2016 In vigore dal: 11/12/2016 Documento ufficiale

Quali modifiche apporta il Decreto Legislativo 239/2016 alla disciplina venatoria nella Regione Trentino-Alto Adige?

Spiegato da FiscoAI
Il Decreto Legislativo 239/2016 modifica l'articolo 1 del DPR 279/1974, ampliando le competenze delle province di Trento e Bolzano in materia di prelievo venatorio. La normativa riconosce alle province autonome una maggiore flessibilità nella gestione della caccia, eliminando l'obbligo di esercitare l'opzione tra le forme di caccia previste dalla normativa nazionale, grazie al particolare regime riservistico del territorio. Le province possono ora disciplinare autonomamente il prelievo di selezione degli ungulati attraverso piani di abbattimento selettivi, anche al di fuori dei periodi e degli orari stabiliti dallo Stato, previa consultazione dell'osservatorio faunistico provinciale. Inoltre, la normativa consente alle province di regolamentare l'attività venatoria all'interno dei parchi naturali provinciali, purché in conformità alle direttive dell'Unione europea e alle convenzioni internazionali, mantenendo il regime riservistico già vigente.

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Riferimento normativo

DECRETO LEGISLATIVO 11 dicembre 2016, n. 239

Testo normativo

DECRETO LEGISLATIVO n. 239/2016 # DECRETO LEGISLATIVO 11 dicembre 2016, n. 239 ## Norma di attuazione dello Statuto speciale per la Regione Trentino-Alto Adige recante modifica del decreto del Presidente della Repubblica 22 marzo 1974, n. 279 in materia di prelievo venatorio. (16G00253) IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto l' articolo 87, comma quinto, della Costituzione ; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1972, n. 670 , recante approvazione del testo unico delle leggi costituzionali concernenti lo Statuto speciale per il Trentino-Alto Adige; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 22 marzo 1974, n. 279 , recante «Norme di attuazione dello statuto speciale per la regione Trentino-Alto Adige in materia di minime proprietà colturali, caccia e pesca, agricoltura e foreste», e, in particolare, l'articolo 1; Sentita la Commissione paritetica per le norme di attuazione, prevista dall'articolo 107, comma 1, del citato decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1972, n. 670 ; Vista la deliberazione del Consiglio dei ministri, adottata nella riunione del 24 novembre 2016; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei ministri e del Ministro per gli affari regionali e le autonomie, di concerto con i Ministri dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e dell'economia e delle finanze; Emana il seguente decreto legislativo: Art. 1 Modificazioni dell' articolo 1 del decreto del Presidente della Repubblica 22 marzo 1974, n. 279 , in materia di prelievo venatorio 1. Dopo il secondo comma dell'articolo 1 del decreto del Presidente della Repubblica n. 279 del 1974 sono aggiunti i seguenti: «Tenuto conto del regime riservistico, nel territorio provinciale non è necessario l'esercizio dell'opzione per una delle forme di caccia previste dalla normativa nazionale. La legge provinciale prevede che il prelievo di selezione degli ungulati appartenenti alle specie cacciabili avvenga sulla base di adeguati piani di abbattimento selettivi, sentito il parere dell'osservatorio faunistico provinciale, anche al di fuori dei periodi e degli orari stabiliti dalla normativa statale. La legge provinciale, nelle zone da essa previste, disciplina le condizioni, le modalità e le procedure con le quali può essere consentita ed esercitata l'attività venatoria all'interno dei parchi naturali istituiti dalla Provincia, in conformità alle vigenti direttive dell'Unione europea e alle convenzioni internazionali, tenendo conto del regime riservistico». Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 11 dicembre 2016 MATTARELLA Renzi, Presidente del Consiglio dei ministri Costa, Ministro per gli affari regionali e le autonomie Galletti, Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Padoan, Ministro dell'economia e delle finanze Visto, il Guardasigilli: Orlando Avvertenza: Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto dall'amministrazione competente per materia, ai sensi dell'art. 10, commi 2 e 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092 , al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge modificate o alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Nota al titolo: - Il decreto del Presidente della Repubblica 22 marzo 1974, n. 279 (Norme di attuazione dello Statuto speciale per la regione Trentino-Alto Adige in materia di minime proprietà colturali, caccia e pesca, agricoltura e foreste) è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 26 luglio 1974, n. 196. Note alle premesse: - L' art. 87 della Costituzione conferisce al Presidente della Repubblica il potere di promulgare le leggi e di emanare i decreti aventi valore di legge ed i regolamenti. - Il decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1972, n. 670 (Approvazione del testo unico delle leggi costituzionali concernenti lo statuto speciale per il Trentino-Alto Adige) è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 20 novembre 1972, n. 301. - Si riporta il testo dell'art. 1 del citato decreto del Presidente della Repubblica 22 marzo 1974, n. 279 , come modificato dal presente decreto: «Art. 1. - Le attribuzioni dell'amministrazione dello Stato in materia di ordinamento delle minime proprietà colturali, ordinamento dei "masi chiusi" e delle comunità familiari rette da antichi statuti o consuetudini, caccia e pesca, alpicoltura e parchi per la protezione della flora e della fauna, agricoltura, foreste e Corpo forestale, patrimonio zootecnico ed ittico, istituti fitopatologici, consorzi agrari e stazioni agrarie sperimentali, servizi antigrandine, bonifica, esercitate sia direttamente dagli organi centrali e periferici dello Stato sia per il tramite di enti ed istituti pubblici a carattere nazionale o sovraprovinciale e quelle già spettanti alla regione Trentino-Alto Adige nelle stesse materie, sono esercitate, per il rispettivo territorio, dalle province di Trento e Bolzano con l'osservanza delle norme del presente decreto. Lo standard di protezione della fauna è disciplinato con legge provinciale che stabilisce il calendario venatorio e le specie cacciabili, attenendosi ai livelli di protezione risultanti dalle convenzioni internazionali o dalle norme comunitarie introdotte nell'ordinamento statale. Tenuto conto del regime riservistico, nel territorio provinciale non è necessario l'esercizio dell'opzione per una delle forme di caccia previste dalla normativa nazionale. La legge provinciale prevede che il prelievo di selezione degli ungulati appartenenti alle specie cacciabili avvenga sulla base di adeguati piani di abbattimento selettivi, sentito il parere dell'osservatorio faunistico provinciale, anche al di fuori dei periodi e degli orari stabiliti dalla normativa statale. La legge provinciale, nelle zone da essa previste, disciplina le condizioni, le modalità e le procedure con le quali può essere consentita ed esercitata l'attività venatoria all'interno dei parchi naturali istituiti dalla Provincia, in conformità alle vigenti direttive dell'Unione europea e alle convenzioni internazionali, tenendo conto del regime riservistico.». - Si riporta il testo dell' art. 107 del decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1972, n. 670 , recante «Approvazione del testo unico delle leggi costituzionali concernenti lo statuto speciale per il Trentino-Alto Adige»: «Art. 107. - Con decreti legislativi saranno emanate le norme di attuazione del presente statuto, sentita una commissione paritetica composta di dodici membri di cui sei in rappresentanza dello Stato, due del Consiglio regionale, due del Consiglio provinciale di Trento e due di quello di Bolzano. Tre componenti devono appartenere al gruppo linguistico tedesco. In seno alla commissione di cui al precedente comma è istituita una speciale commissione per le norme di attuazione relative alle materie attribuite alla competenza della provincia di Bolzano, composta di sei membri, di cui tre in rappresentanza dello Stato e tre della provincia. Uno dei membri in rappresentanza dello Stato deve appartenere al gruppo linguistico tedesco; uno di quelli in rappresentanza della provincia deve appartenere al gruppo linguistico italiano.». Note all'art. 1: - Il testo dell'art. 1 del citato decreto del Presidente della Repubblica 22 marzo 1974, n. 279 , modificato dal presente decreto, è riportato nelle note alle premesse.

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Il decreto riguarda l'autonomia amministrativa in materia di caccia e pesca per le province autonome di Trento e Bolzano, disciplinando il prelievo venatorio, i piani di abbattimento selettivi degli ungulati e l'esercizio della caccia nei parchi naturali. Amministratori provinciali e gestori faunistici consultano questa normativa per comprendere le competenze provinciali, gli standard di protezione della fauna, le convenzioni internazionali sulla fauna selvatica e il coordinamento con le direttive europee sulla conservazione ambientale.

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