Disposizioni integrative e correttive dei decreti legislativi 2 settembre 1997, n. 314, 21 novembre 1997, n. 461, e 18 dicembre 1997, n. 466 e n. 467, in materia di redditi di capitale, di imposta sostitutiva della maggiorazione di conguaglio e di redditi di lavoro dipendente.
Quali sono le principali modifiche introdotte dal Decreto Legislativo 505/1999 ai decreti legislativi sulla tassazione dei redditi di capitale e del lavoro dipendente?
Spiegato da FiscoAI
Il Decreto Legislativo 505/1999 rappresenta un intervento correttivo e integrativo rispetto a quattro decreti legislativi emanati tra il 1997 e il 1998, che avevano riformato il sistema fiscale italiano in materia di redditi di capitale, redditi diversi, imposte personali sul reddito e redditi di lavoro dipendente. In particolare, questo decreto modifica il Testo Unico delle Imposte sui Redditi (DPR 917/1986) per coordinare meglio le disposizioni sulla ritenuta a titolo d'imposta con l'imposta sostitutiva prevista dal decreto legislativo 239/1996. La norma si applica a tutti i contribuenti che percepiscono redditi di capitale e redditi da lavoro dipendente, nonché alle aziende che devono operare ritenute e versare imposte sostitutive. In pratica, l'articolo 1 del decreto inserisce un rinvio esplicito all'imposta sostitutiva nel sistema delle ritenute, permettendo una migliore armonizzazione tra i due meccanismi di tassazione. Questo intervento è particolarmente rilevante per commercialisti e aziende perché chiarisce come operare correttamente le ritenute e le imposte sostitutive, evitando conflitti normativi e garantendo una corretta applicazione del prelievo fiscale sui redditi di capitale.
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Riferimento normativo
DECRETO LEGISLATIVO 23 dicembre 1999, n. 505
Testo normativo
DECRETO LEGISLATIVO n. 505/1999
# DECRETO LEGISLATIVO 23 dicembre 1999, n. 505
## Disposizioni integrative e correttive dei decreti legislativi 2
settembre 1997, n. 314, 21 novembre 1997, n. 461, e 18 dicembre 1997,
n. 466 e n. 467, in materia di redditi di capitale, di imposta
sostitutiva della maggiorazione di conguaglio e di redditi di lavoro
dipendente.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 76 e 87, quinto comma, della Costituzione ; Visto l' articolo 3 della legge 23 dicembre 1996, n. 662 , con il quale sono state conferite al Governo talune deleghe finalizzate alla riforma del sistema fiscale; Visto il decreto legislativo 21 novembre 1997, n. 461 , recante il riordino della disciplina tributaria dei redditi di capitale e dei redditi diversi; Visto il decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 467 , concernente le disposizioni in materia di imposta sostitutiva della maggiorazione di conguaglio e di credito d'imposta sugli utili societari; Visto il decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 466 , concernente il riordino delle imposte personali sul reddito al fine di favorire la capitalizzazione delle imprese; Visto il decreto legislativo 2 settembre 1997, n. 314 , concernente armonizzazione, razionalizzazione e semplificazione delle disposizioni fiscali e previdenziali concernenti i redditi di lavoro dipendente e dei relativi adempimenti da parte dei datori di lavoro; Visto il testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 ; Visto il decreto legislativo 1o aprile 1996, n. 239 ; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600 ; Visto l'articolo 3, comma 17, della predetta legge 23 dicembre 1996, n. 662 , il quale dispone che, entro due anni dalla data in entrata in vigore dei decreti legislativi previsti dallo stesso articolo 3 della legge n. 662 del 1996 , nel rispetto degli stessi principi e criteri direttivi e previo parere della commissione di cui al comma 13 del medesimo articolo 3, possono essere emanate disposizioni integrative o correttive con uno o più decreti legislativi; Visto l'articolo 3, comma 136, della medesima legge n. 662 del 1996 , il quale prevede la possibilità di disciplinare, con regolamenti da emanare ai sensi dell' articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400 , gli adempimenti contabili e formali dei contribuenti, al fine di razionalizzare e semplificare le procedure di attuazione delle norme tributarie; Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 19 novembre 1999; Acquisito il parere della commissione parlamentare istituita a norma dell'articolo 3, comma 13, della predetta legge n. 662 del 1996 ; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 16 dicembre 1999; Sulla proposta del Ministro delle finanze, di concerto con il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica; Emana il seguente decreto legislativo: Art. 1 1. Nell'articolo 16-bis, comma 1, del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 , dopo le parole: "la ritenuta a titolo d'imposta", sono inserite le seguenti: "o l'imposta sostitutiva di cui all' articolo 2, commi 1-bis e 1-ter, del decreto legislativo 1o aprile 1996, n. 239 ,". NOTE Avvertenza: Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto dall'amministrazione competente per materia, ai sensi dell'art. 10, commi 2 e 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 1985, n. 1092 , al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge modificate o alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Parte di provvedimento in formato grafico
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Il Decreto Legislativo 505/1999 è fondamentale per comprendere il coordinamento tra ritenuta a titolo d'imposta e imposta sostitutiva sui redditi di capitale, disciplinati dal DPR 917/1986 e dal decreto legislativo 239/1996. Commercialisti e consulenti fiscali lo consultano per questioni relative a tassazione dei redditi di capitale, credito d'imposta, utili societari e corretta applicazione delle ritenute nei versamenti tributari.
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