Quale autorizzazione concede il DPR 1056/1966 alla Fondazione Pro Juventute Don Carlo Gnocchi e quali beni costituiscono l'eredità autorizzata?
Spiegato da FiscoAI
Il decreto autorizza la Fondazione Pro Juventute Don Carlo Gnocchi, su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, ad accettare un'eredità disposta per testamento olografo dalla signora Teresa De Rubertis vedova Tortorella, deceduta prima del 1966. L'accettazione avviene con beneficio d'inventario, una modalità che protegge l'ente beneficiario limitando la responsabilità ai soli beni ereditari, senza coinvolgere il patrimonio della fondazione. L'eredità è costituita da due appartamenti ubicati a Roma: uno in via Acherusio, 32 (valutato 16.700.000 lire) e uno in via Padova, 41 (valutato 7.950.000 lire), per un valore complessivo di circa 24.650.000 lire dell'epoca. Il testamento olografo risale al 30 luglio 1957 ed è stato depositato presso il notaio Giovanni Grassi di Roma nel marzo 1965. Questo tipo di decreto rappresenta un atto amministrativo necessario per consentire agli enti pubblici e alle fondazioni di accettare eredità, garantendo trasparenza e controllo pubblico sulla destinazione dei beni.
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Riferimento normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 31 ottobre 1966, n. 1056
Testo normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA n. 1056/1966
# DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 31 ottobre 1966, n. 1056
## Autorizzazione alla "Fondazione Pro Juventute Don Carlo Gnocchi" ad
accettare una eredita'.
Art. 1 N. 1056. Decreto del Presidente della Repubblica 31 ottobre 1966, col quale, sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri la "Fondazione Pro Juventute Don Carlo Gnocchi" viene autorizzata ad accettare, col beneficio d'inventario, l'eredità disposta dalla defunta signora Teresa De Rubertis vedova Tortorella, con testamento olografo del 30 luglio 1957, depositato e pubblicato per atto a rogito dott. Renzo Riboldi, coadiutore temporaneo del notaio dott. Giovanni Grassi di Roma, in data 24 marzo 1965, repertorio n. 67401, rogito n. 23802, eredità costituita in due appartamenti siti in Roma, l'uno in via Acherusio, 32, valutato in L. 16.700.000, e l'altro in via Padova, 41, valutato in L. 7.950.000. Visto, il Guardasigilli: REALE Registrato alla Corte dei conti, addì 28 novembre 1966 Atti del Governo, registro n. 207, foglio n. 80. - VILLA
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