Quali sono i beni oggetto dell'eredità autorizzata con il DPR 1135/1978 all'Università di Firenze e quale vincolo di destinazione è previsto?
Spiegato da FiscoAI
Il Decreto del Presidente della Repubblica 1135/1978 autorizza l'Università degli studi di Firenze ad accettare un'eredità disposta da Adele Pietrabissa mediante testamento pubblico del 19 agosto 1975. L'eredità comprende tre immobili ubicati a Firenze e provincia (due in città e uno a Borgo S. Lorenzo) per un valore complessivo di 32 milioni di lire, oltre a beni mobili per circa 28 milioni e 370 mila lire. Il valore totale dell'eredità ammonta quindi a circa 60 milioni di lire dell'epoca. La caratteristica principale di questa autorizzazione è il vincolo di destinazione: i capitali e i frutti derivanti dall'eredità devono essere destinati esclusivamente agli studi specifici nel campo dei tumori, rappresentando così un lascito con finalità di ricerca scientifica. L'atto è stato rogato dal notaio Vincenzo Ferro di Pistoia e registrato alla Corte dei conti il 21 dicembre 1979. Questo tipo di decreto rappresenta un'eccezione al principio generale per cui gli enti pubblici non possono accettare eredità senza autorizzazione legislativa, richiedendo in questo caso l'intervento del Presidente della Repubblica su proposta del Ministro della pubblica istruzione.
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Riferimento normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 13 luglio 1978, n. 1135
Testo normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA n. 1135/1978
# DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 13 luglio 1978, n. 1135
## Autorizzazione all'Universita' degli studi di Firenze ad accettare
una eredita'.
Art. 1 N. 1135. Decreto del Presidente della Repubblica 13 luglio 1978, col quale, sulla proposta del Ministro della pubblica istruzione, l'Università degli studi di Firenze viene autorizzata ad accettare l'eredità consistente in due immobili siti in Firenze, il primo in piazza Cavalleggeri n. 2, censito al nuovo catasto edilizio urbano alla partita 43655, foglio di mappa 175, part. 273, l'altro in via dei Serragli n. 76, censito al nuovo catasto edilizio urbano alla partita 87440, foglio di mappa 171, part. 128, in un immobile sito in Borgo S. Lorenzo (Firenze), località "Volpinaia", iscritto al nuovo catasto terreni del comune di Borgo S. Lorenzo alla partita 2396, foglio di mappa 18, particella 108, per un valore complessivo di L. 32.000.000, e in beni mobili per un valore di circa L. 28.370.000, disposta dalla sig.ra Adele Pietrabissa con il testamento, pubblico in data 19 agosto 1975, pubblicato col verbale n. 32411 del 18 ottobre 1975, a rogito dott. Vincenzo Ferro, notaio in Pistoia, per destinarne capitali e frutti eventuali agli studi specifici nel campo dei tumori. Visto, il Guardasigilli: MORLINO Registrato alla Corte dei conti, addì 21 dicembre 1979 Registro n. 99 Istruzione, foglio n. 339
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Il DPR 1135/1978 riguarda l'accettazione di eredità da parte di enti pubblici, specificamente università statali, e rappresenta un caso di successione mortis causa con vincolo di destinazione. La normativa si applica alle donazioni e lasciti testamentari a favore di istituzioni pubbliche, richiedendo autorizzazione amministrativa per superare i limiti di capacità giuridica degli enti pubblici. Commercialisti e consulenti che operano nel settore del diritto successorio e della fiscalità delle donazioni devono considerare i vincoli di destinazione e le implicazioni tributarie delle eredità lasciate a enti pubblici.
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