Quale eredità viene autorizzata ad accettare l'Istituto dei ciechi di Milano con il DPR 1226/1964?
Spiegato da FiscoAI
Il decreto autorizza l'Istituto dei ciechi con sede in Milano (via Vivaio n. 7) ad accettare un'eredità disposta a suo favore dalla signora Beltrame Francesca mediante testamento olografo. Si tratta di un provvedimento amministrativo necessario perché gli enti pubblici e le istituzioni di beneficenza richiedono autorizzazione specifica per accettare eredità, diversamente dalle persone fisiche che possono farlo liberamente. L'eredità è costituita da un appartamento situato in Milano (via Vitali n. 2), valutato 47.500.000 lire secondo la perizia dell'ingegnere Bruno Garoffo dell'Ufficio tecnico erariale, oltre a beni mobili, preziosi, titoli azionari, obbligazioni e buoni del Tesoro, tutti descritti e inventariati dal notaio Furio Magrini. Il decreto, proposto dal Ministro per la pubblica istruzione e sottoscritto dal Presidente della Repubblica, rappresenta l'atto formale che legittima l'Istituto ad acquisire il patrimonio ereditario, con registrazione presso la Corte dei conti avvenuta il 27 novembre 1964.
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Riferimento normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 13 agosto 1964, n. 1226
Testo normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA n. 1226/1964
# DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 13 agosto 1964, n. 1226
## Autorizzazione all'"Istituto dei ciechi", con sede in Milano, ad
accettare una eredita'.
Art. 1 N. 1226. Decreto del Presidente della Repubblica 13 agosto 1964, col quale, sulla proposta del Ministro per la pubblica istruzione, l'"Istituto dei ciechi", con sede in Milano, via Vivaio n. 7, viene autorizzato ad accettare l'eredità disposta a suo favore dalla signora Beltrame Francesca con testamento olografo, pubblicato dal dott. Domenico Pescini, notaio in Milano, con atto 8928/57512 Rep. in data 4 febbraio 1963. Detta eredità è costituita da un appartamento sito in Milano, via Vitali n. 2, distinto nel nuovo catasto urbano alla partita n. 3976, foglio n. 19, mappale 6503/11, valutato L. 47.500.000 dall'ing. Bruno Garoffo dell'Ufficio tecnico erariale di Milano con perizia 11 marzo 1963; e da mobili, preziosi, titoli azionari, obbligazioni, buoni del Tesoro, descritti e valutati con inventario del dott. Furio Magrini, notaio in Milano, con atto n. 39/150 Rep. del 28 marzo 1963. Visto, il Guardasigilli: REALE Registrato alla Corte dei conti, addì 27 novembre 1964 Atti del Governo, registro n. 188, foglio n. 122. - VILLA
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Il DPR 1226/1964 riguarda l'accettazione di eredità da parte di enti pubblici e istituzioni di beneficenza, richiedendo autorizzazione amministrativa preventiva. Commercialisti e notai consultano questo tipo di decreti per questioni di successioni, inventari di beni ereditari, valutazione del patrimonio e registrazione presso gli uffici catastali e tributari. La normativa è rilevante per la gestione del patrimonio immobiliare e mobiliare acquisito per via ereditaria da parte di enti non commerciali.
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