Cosa autorizza il DPR 1555/1964 all'Unione italiana dei ciechi e quali sono i beni oggetto dell'eredità accettata?
Spiegato da FiscoAI
Il Decreto del Presidente della Repubblica 1555/1964 autorizza l'Unione italiana dei ciechi ad accettare, con beneficio di inventario, un'eredità disposta per testamento pubblico dalla defunta Annita Ester Redini. L'atto riguarda specificamente la Sezione del comune di Pisa dell'organizzazione e rappresenta un provvedimento amministrativo di autorizzazione necessario per gli enti di diritto pubblico o equiparati. L'eredità è costituita da tre categorie di beni: mobili per un valore di 458.450 lire, un utile netto di rendiconto di 1.154.616 lire, e immobili valutati complessivamente a 13.815.000 lire. L'accettazione con beneficio di inventario rappresenta una forma di tutela che consente all'ente di limitare la propria responsabilità al valore dei beni ereditati, proteggendolo da eventuali passività non dichiarate del defunto.
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Riferimento normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 25 novembre 1964, n. 1555
Testo normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA n. 1555/1964
# DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 25 novembre 1964, n. 1555
## Autorizzazione all'Unione italiana dei ciechi ad accettare una
eredita'.
Art. 1 N. 188. Decreto del Presidente della Repubblica 25 novembre 1964, col quale, sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, l'Unione italiana dei ciechi viene autorizzata ad accettare, col beneficio di inventario, l'eredità disposta dalla defunta signorina Annita Ester Redini con testamento pubblico per atto a rogito dott. Umberto Mario Olampi, notaio in Cascina (Pisa), in data 30 novembre 1959, rep. U.V. n. 84 - allegato al relativo verbale di pubblicazione per atto a rogito dello stesso notaio dott. Ciampi, in data 9 febbraio 1960, rep. n. 37755, fase n. 939 - a favore della "Sezione o reparto o nucleo del comune di Pisa dell'Unione italiana ciechi". L'eredità in parola, su cui gravano le limitazioni indicate nel suddetto testamento pubblico, risulta costituita da beni mobili per un valore complessivo di L. 458.450, da un utile netto di rendiconto di L. 1.154.616, e da beni. Immobili valutati per complessive L. 13.815.000. Visto, il Guardasigilli: REALE Registrato alla Corte dei conti, addì 23 gennaio 1965 Atti del Governo, registro n. 190, foglio n. 55. - VILLA
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Il DPR 1555/1964 è rilevante per questioni di successioni, eredità e autorizzazioni amministrative relative ad enti non commerciali. Professionisti che operano in materia di diritto successorio, trust e pianificazione patrimoniale consultano questo tipo di decreti per comprendere le modalità di accettazione di eredità con beneficio di inventario e le autorizzazioni richieste per enti pubblici o equiparati. La norma tocca aspetti di responsabilità patrimoniale, passività ereditarie e tutela del patrimonio dell'ente beneficiario.
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