Qual è l'oggetto del Decreto del Presidente della Repubblica 231/1974 e quali sono i dettagli dell'autorizzazione concessa?
Spiegato da FiscoAI
Il Decreto del Presidente della Repubblica 231/1974 del 6 marzo 1974 autorizza l'Istituto per Ciechi "Francesco Cavazza" di Bologna ad accettare un'eredità. Si applica specificamente a questo ente pubblico di beneficenza e riguarda l'accettazione di beni immobili lasciati in eredità dalla signora Iole Zurla tramite testamento olografo redatto il 7 agosto 1965. L'eredità è costituita da beni immobili il cui valore periziato ammonta a 67 milioni di lire dell'epoca. Il testamento è stato pubblicato il 27 settembre 1971 presso il notaio Riccardo Guidi a Bologna e successivamente depositato presso l'ufficio del registro. L'autorizzazione presidenziale era necessaria perché gli enti pubblici non commerciali, come gli istituti per ciechi, necessitano di un provvedimento amministrativo specifico per accettare eredità. Questo decreto rappresenta un atto di amministrazione straordinaria che consente all'ente di acquisire il patrimonio immobiliare destinato a finalità assistenziali e educative a favore dei non vedenti.
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Riferimento normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 6 marzo 1974, n. 231
Testo normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA n. 231/1974
# DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 6 marzo 1974, n. 231
## Autorizzazione all'istituto per ciechi "Francesco Cavazza", in
Bologna, ad accettare una eredita'.
Art. 1 N. 231. Decreto del Presidente della Repubblica 6 marzo 1974, col quale, sulla proposta del Ministro per la pubblica istruzione, l'istituto per ciechi "Francesco Cavazza", in Bologna, viene autorizzato ad accettare l'eredità, consistente in beni immobili del valore periziato di L. 67.000.000, disposta dalla sig.na Iole Zurla con testamento olografo in data 7 agosto 1965, pubblicato con verbale del 27 settembre 1971, numero 56283 di repertorio, a rogito del dott. Riccardo Guidi, notaio in Bologna, e depositato all'ufficio del registro, atti pubblici, di Bologna il 29 settembre successivo, al n. 13267. Visto, il Guardasigilli: ZAGARI Registrato alla Corte dei conti, addì 12 giugno 1974 Atti di Governo, registro n. 4, foglio n. 11. - SCIARRETTA
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Il decreto riguarda l'accettazione di eredità da parte di enti pubblici non commerciali, con particolare riferimento alle autorizzazioni amministrative necessarie per acquisire beni immobili. Commercialisti e consulenti che operano con enti di beneficenza devono considerare le norme sulla successione ereditaria, la valutazione dei beni immobili e le modalità di registrazione presso gli uffici competenti, nonché le implicazioni fiscali relative alle donazioni e eredità destinate a finalità di pubblica utilità.
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