Quali sono i beni inclusi nell'eredità che la Regione Piemonte è autorizzata ad accettare con beneficio d'inventario secondo il DPR 295/1983?
Spiegato da FiscoAI
Il DPR 295/1983 autorizza la Regione Piemonte ad accettare un'eredità disposta dal sig. Venturello Federico mediante testamento olografo del 1° gennaio 1978. L'eredità comprende diversi immobili ubicati in Piemonte (Torino e provincia di Asti), conti correnti e titoli obbligazionari per un valore complessivo di circa 338 milioni di lire. L'accettazione avviene con beneficio d'inventario, strumento che protegge l'ente pubblico limitando la responsabilità al valore dei beni ereditati. Il patrimonio immobiliare include un appartamento a Torino, due appartamenti in provincia di Asti, una casa rurale con terreno e immobili a Cortandone, oltre a disponibilità liquide presso la Cassa di Risparmio di Asti. L'eredità è gravata da un onere significativo: la costruzione di una casa di riposo per bisognosi da realizzarsi in concerto con il comune di Cortandone, rappresentando così un vincolo di destinazione pubblica e sociale sul patrimonio ereditato.
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Riferimento normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 8 marzo 1983, n. 295
Testo normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA n. 295/1983
# DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 8 marzo 1983, n. 295
## Autorizzazione alla regione Piemonte ad accettare una eredita'.
Art. 1 N. 295. Decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1983, col quale, sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, la regione Piemonte viene autorizzata ad accettare, con beneficio d'inventario, la eredità, consistente in: a) un appartamento sito in Torino, via Donizetti n. 15, piano secondo, di vani 6, censito al N.C.E.U. alla partita 85490, foglio 185, numero 126/6, valore lire 45 milioni; b) un appartamento sito in Baldichiari d'Asti (Asti), via Cavour n. 2 (condominio Esmeralda), con annesso garage, censito alla partita 221, foglio 2, n. 59 sub 6, e foglio 2, n. 418 sub 1, valore lire 40 milioni; c) una casa rurale con relativo terreno sito in Maretto d'Asti (Asti), regione Campia, censita alla partita 102, foglio 8, numeri 71, 45, 52, 77, 78, 83, 84 e foglio 17, n. 78, valore lire 70 milioni; d) immobili siti in Cortandone (Asti), piazza Roma n. 4, e terreni annessi, descritti alla partita 88, foglio 3 n. 90; partita 22, foglio 1 n. 461 sub 1/2/4/5, foglio 1 n. 530; partita 594, foglio 1 numeri 82, 341, 448, 460, 461/3, foglio 3 numeri 324, 412, valore lire 80 milioni; e) un libretto di risparmio in deposito vincolato n. 2023 (lire 40 milioni) ed un libretto in conto corrente n. 6108/69) (lire 39.356.482), entrambi presso l'agenzia di Monale della Cassa di risparmio di Asti; f) titoli obbligazionari giacenti in cassetta di sicurezza n. 512 dell'agenzia n. 1 della Cassa di risparmio di Asti, dell'importo complessivo di lire 24.500.000 (valore nominale), disposta dal sig. Venturello Federico, con testamento olografo 1 gennaio 1978, pubblicato in data 21 giugno 1979, a rogito dott. Gramaglia, notaio in Torino, con l'onere di costruire una casa di riposo per bisognosi di concerto con il comune di Cortandone. Visto, il Guardasigilli: DARIDA Registrato alla Corte dei conti, addì 15 giugno 1983 Registro n. 5 Presidenza, foglio n. 199
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Il DPR 295/1983 riguarda l'accettazione di eredità da parte di enti pubblici territoriali con beneficio d'inventario, istituto che limita la responsabilità patrimoniale della Regione. La normativa è rilevante per commercialisti e consulenti che assistono enti pubblici in materia di successioni, eredità gravate da oneri e destinazione di beni immobili a finalità di interesse pubblico. Aspetti chiave includono la pubblicazione del testamento olografo, la descrizione catastale dei beni, il valore nominale dei titoli obbligazionari e gli obblighi di realizzazione di opere pubbliche.
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