Decreto del Presidente della Repubblica
Registro e Successioni
Decreto del Presidente della Repubblica 3081/1952
Trasferimento in proprieta' all'Ente per la trasformazione fondiaria e agraria in Sardegna, di terreni di proprieta' di visconte di Fluminimaggiore e Gessa, in persona del curatore dell'eredita' giacente Asquer Pes Francesco fu Raffaele, in comune di Monserrato (Cagliari).
Cosa stabilisce il Decreto del Presidente della Repubblica 3081/1952 riguardo al trasferimento dei terreni del visconte di Fluminimaggiore in Sardegna?
Spiegato da FiscoAI
Il decreto approva il piano particolareggiato di espropriazione di terreni situati nel comune di Monserrato (Cagliari) per una superficie di ettari 3.30.43, appartenenti al visconte di Fluminimaggiore e Gessa, rappresentato dal curatore dell'eredità giacente Francesco Asquer Pes. Il trasferimento avviene a favore dell'Ente per la trasformazione fondiaria e agraria in Sardegna, un organismo pubblico incaricato di interventi di riforma agraria nell'isola. Il decreto si basa su una delegazione legislativa conferita dal Parlamento attraverso le leggi del 1950-1951, che autorizzavano il Presidente della Repubblica a procedere con espropriazioni per finalità di trasformazione fondiaria. La procedura ha seguito l'iter previsto, incluso il parere della Commissione parlamentare specializzata e il consenso del Consiglio dei Ministri, garantendo il controllo democratico su un atto di espropriazione per pubblica utilità.
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Riferimento normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 6 settembre 1952, n. 3081
Testo normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA n. 3081/1952
# DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 6 settembre 1952, n. 3081
## Trasferimento in proprieta' all'Ente per la trasformazione fondiaria
e agraria in Sardegna, di terreni di proprieta' di visconte di
Fluminimaggiore e Gessa, in persona del curatore dell'eredita'
giacente Asquer Pes Francesco fu Raffaele, in comune di Monserrato
(Cagliari).
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 77, comma primo , ed 87, comma quinto, della Costituzione della Repubblica; Viste le leggi 12 maggio 1950, n. 230, 21 ottobre 1950, n. 841 e 18 maggio 1951, n. 333 ; In virtù della delegazione concessa dagli articoli 5 della legge 12 maggio 1950, n. 230 , ed 1 e 2 della legge 21 ottobre 1950, n. 841 ; Visti i propri decreti 10 aprile 1951, n. 256 e 27 aprile 1951, n. 265; Visto il piano particolareggiato di espropriazione compilato dall'Ente per la trasformazione fondiaria ed agraria in Sardegna, nei confronti del portatore del titolo di visconte di Fluminimaggiore e Gessa, in persona del curatore dell'eredità giacente Asquer Pes Francesco fu Raffaele, per i terreni ricadenti nel comune di Monserrato (provincia di Cagliari); Udito il parere, in data 13 maggio 1952, espresso dalla Commissione parlamentare nominata a norma degli articoli 5 della legge 12 maggio 1950, n. 230 , ed 1 e 2 della legge 21 ottobre 1950, n. 841 ; Sentito il Consiglio dei Ministri; Sulla proposta del Ministro Segretario di Stato per l'agricoltura e per le foreste; Decreta: Art. 1 È approvato il piano particolareggiato di espropriazione compilato dall'Ente per la trasformazione fondiaria ed agraria in Sardegna, nei confronti del portatore del titolo di visconte di Fluminimaggiore e Gessa, in, persona, di Asquer Pes Francesco fu Raffaele, attuale curatore dell'eredità giacente di cui al testamento 1 maggio 1891 di Asquer Francesco visconte di Fluminimaggiore, pubblicato per notar Luigi Tocco in data 11 maggio 1892 e registrato in Cagliari il 14 maggio 1892, relativo ai terreni ricadenti nel comune di Monserrato (provincia di Cagliari), per una superficie di ettari 3.30.43, specificamente descritti nello elenco n. 1 allegato al presente decreto.
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Il decreto riguarda l'espropriazione per pubblica utilità, la trasformazione fondiaria e agraria, e il trasferimento di proprietà immobiliare in Sardegna. Professionisti del diritto amministrativo e consulenti che operano in materia di espropri devono considerare i riferimenti alle leggi delegate 230/1950, 841/1950 e 333/1951, nonché i decreti presidenziali 256/1951 e 265/1951 come fondamento normativo per procedimenti di acquisizione coattiva di beni immobili per scopi di riforma agraria.
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