Qual è l'oggetto del Decreto del Presidente della Repubblica 336/1975 e quali sono i beni inclusi nell'eredità autorizzata?
Spiegato da FiscoAI
Il Decreto del Presidente della Repubblica 336/1975 autorizza l'Unione italiana dei ciechi, con sede in Roma, ad accettare un'eredità disposta per testamento olografo da Giovanni Chiari. L'atto riguarda specificamente l'accettazione con beneficio d'inventario, una modalità che consente all'ente di ricevere l'eredità limitando la propria responsabilità al valore dei beni ereditati. L'eredità è composta da due quote dell'1,5% ciascuna: la prima consiste in lire 744.825 derivanti dalla vendita di una villetta con giardino situata a Firenze in via Antonio Susini (stimata 49.655.000 lire), la seconda ammonta a lire 844.875 dal realizzo di azioni e obbligazioni depositate presso la Banca commerciale italiana di Firenze (valore totale stimato 56 milioni 325.030 lire). L'autorizzazione presidenziale era necessaria perché gli enti pubblici non commerciali, come l'Unione italiana dei ciechi, richiedono un provvedimento amministrativo specifico per accettare eredità. Il decreto è stato registrato alla Corte dei conti il 30 luglio 1975, conferendo piena validità all'operazione successoria.
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Riferimento normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 20 giugno 1975, n. 336
Testo normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA n. 336/1975
# DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 20 giugno 1975, n. 336
## Autorizzazione all'Unione italiana dei ciechi, in Roma, ad accettare
un'eredita'.
Art. 1 N. 336. Decreto del Presidente della Repubblica 20 giugno 1975, col quale, sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, l'Unione italiana dei ciechi, in Roma, viene autorizzata ad accettare, col beneficio d'inventario, l'eredità disposta dal sig. Giovanni Chiari con testamento olografo pubblicato dal notaio dottor Antonio Mosca di Castelfiorentino (Firenze) con verbale del 28 luglio 1971, n. 4510 di repertorio e n. 1302 di raccolta, consistente nella quota dell'1,5%, L. 744.825, del residuo netto della somma ricavata dalla vendita di una villetta, con annesso giardino, sita in Firenze, via Antonio Susini n. 43/45, stimata del valore di L. 49.655.000 dal geom. Andrea Bertecca di Firenze, e nella quota dell'1,5%, L. 844.875, del ricavato dal realizzo di azioni ed obbligazioni depositate in custodia presso la Banca commerciale italiana, sede di Firenze, valore totale stimato lire 56 milioni 325.030, il tutto con detrazione delle spese indicate nel testamento. Visto, il Guardasigilli: REALE Registrato alla Corte dei conti, addì 30 luglio 1975 Atti di Governo, registro n. 11, foglio n. 41
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Il DPR 336/1975 rappresenta un esempio di autorizzazione amministrativa per accettazione di eredità da parte di enti pubblici non commerciali, disciplinando l'accettazione con beneficio d'inventario e la gestione di patrimoni immobiliari e finanziari. Professionisti del settore successorio e consulenti di enti pubblici consultano questo tipo di decreti per comprendere le modalità di acquisizione patrimoniale, la valutazione dei beni ereditati e gli obblighi di registrazione presso gli organi di controllo come la Corte dei conti.
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