Qual è l'oggetto del DPR 337/1983 e quali sono le modalità di accettazione dell'eredità autorizzata?
Spiegato da FiscoAI
Il DPR 337/1983 autorizza l'Opera nazionale pensionati d'Italia, un ente pubblico in liquidazione con sede a Roma, ad accettare un'eredità lasciata da Giovanni Mazza mediante testamento olografo del 26 aprile 1976. L'accettazione avviene con beneficio d'inventario, una modalità che protegge l'ente accettante limitando la responsabilità al valore dei beni ereditati, senza estenderla ai debiti del defunto oltre tale importo. L'eredità è costituita da tre componenti: un libretto di risparmio presso il Banco di Santo Spirito contenente 5.125.580 lire, due assegni vitalizi dello Stato per i mesi di settembre-ottobre 1977 per 367.730 lire, e una somma in contanti di 457.000 lire. Il decreto, proposto dal Ministro del lavoro e della previdenza sociale, rappresenta un atto amministrativo necessario poiché gli enti pubblici in liquidazione non possono accettare eredità senza autorizzazione presidenziale. La registrazione presso la Corte dei conti del 12 luglio 1983 conferisce al provvedimento piena efficacia amministrativa e contabile.
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Riferimento normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 17 maggio 1983, n. 337
Testo normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA n. 337/1983
# DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 17 maggio 1983, n. 337
## Autorizzazione all'Opera nazionale pensionati d'Italia, in Roma, in
liquidazione, ad accettare una eredita'.
Art. 1 N. 337. Decreto del Presidente della Repubblica 17 maggio 1983, col quale, sulla proposta del Ministro del lavoro e della previdenza sociale, l'Opera nazionale pensionati d'Italia, in Roma, in liquidazione, viene autorizzata ad accettare, con beneficio d'inventario, l'eredità, consistente in somme di danaro così suddivise: a) un libretto di risparmio del Banco di Santo Spirito n. 5220425, intestato a Giovanni Mazza, sul quale risulta depositata la somma di L. 5.125.580; b) due assegni vitalizi dello Stato relativi ai mesi di settembre - ottobre 1977 per un importo complessivo di L. 367.730; c) una somma in contanti di L. 457.000, disposta dal sig. Giovanni Mazza con testamento olografo 26 aprile 1976, pubblicato in data 2 febbraio 1978, n. 18442/5344 di repertorio, a rogito dott. Fulvio Scuccimarra, notaio in Roma, registrato a Roma, in data 16 febbraio 1978. Visto, il Guardasigilli: DARIDA Registrato alla Corte dei conti, addì 12 luglio 1983 Registro n. 1 Lavoro, foglio n. 206
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