Decreto del Presidente della Repubblica Registro e Successioni

Decreto del Presidente della Repubblica 515/1979

Autorizzazione alla associazione "Croce rossa italiana", in Roma, ad accettare una eredita'.

Pubblicato: 25/10/1979 In vigore dal: 03/07/1979 Documento ufficiale

Cosa autorizza il DPR 515/1979 alla Croce Rossa Italiana e quali sono le condizioni previste per l'accettazione dell'eredità?

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Il DPR 515/1979 autorizza l'associazione "Croce Rossa Italiana" con sede in Roma ad accettare un'eredità disposta a favore del suo sottocomitato di Faenza. L'eredità proviene dal testamento pubblico di Luigi Trerè, redatto il 20 agosto 1969, e consiste in un libretto di deposito a risparmio presso la Banca Popolare di Faenza con un saldo di 6.170.887 lire. L'accettazione avviene con beneficio d'inventario, una modalità che protegge l'ente dal rischio di debiti ereditari superiori al valore dell'eredità stessa. Una condizione importante è l'obbligo per la Croce Rossa di provvedere alle spese funerarie del testatore, come espressamente disposto nel testamento. Il decreto rappresenta un atto amministrativo necessario poiché le associazioni non riconosciute hanno limitazioni legali nell'accettare eredità senza autorizzazione governativa.

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Riferimento normativo

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 3 luglio 1979, n. 515

Testo normativo

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA n. 515/1979 # DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 3 luglio 1979, n. 515 ## Autorizzazione alla associazione "Croce rossa italiana", in Roma, ad accettare una eredita'. Art. 1 N. 515. Decreto del Presidente della Repubblica 3 luglio 1979, col quale, sulla proposta del Ministro della sanità, l'associazione "Croce rossa italiana", in Roma, viene autorizzata ad accettare, con beneficio d'inventario, l'eredità disposta in favore del sottocomitato C.R.I. di Faenza (Ravenna), con l'obbligo di provvedere alle spese funerarie, dal sig. Luigi Trerè con testamento pubblico 20 agosto 1969, pubblicato a rogito del conservatore dell'archivio notarile distrettuale di Ravenna in data 28 luglio 1975, n. 1390 di repertorio, consistente in un libretto di deposito a risparmio ordinario al portatore, acceso presso la Banca popolare di Faenza con un saldo apparente di L. 6.170.887. Visto, il Guardasigilli: MORLINO Registrato alla Corte dei conti, addì 11 ottobre 1979 Registro n. 7 Sanità, foglio n. 96

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Il DPR 515/1979 riguarda l'accettazione di eredità con beneficio d'inventario da parte di enti associativi, un istituto rilevante per chi gestisce patrimoni di organizzazioni non profit e associazioni riconosciute. Commercialisti e consulenti aziendali devono considerare le implicazioni fiscali delle donazioni testamentarie, l'imposizione sulle successioni e le modalità di gestione patrimoniale degli enti del terzo settore, nonché i vincoli normativi per l'accettazione di lasciti testamentari.

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