Quali sono i beni oggetto dell'eredità autorizzata al Fondazione "Pro juventute don Carlo Gnocchi" con il DPR 771/1980 e quale procedura è stata seguita?
Spiegato da FiscoAI
Il DPR 771/1980 autorizza la Fondazione "Pro juventute don Carlo Gnocchi" di Roma ad accettare un'eredità disposta da Pierina Motta mediante testamento olografo del 1974. L'accettazione avviene con beneficio d'inventario, una procedura che protegge l'ente beneficiario limitando la responsabilità al valore dei beni ereditati. L'eredità comprende tre appartamenti ubicati rispettivamente a Torino (via G. Matteotti), San Remo (via Martiri della Libertà) e Castelnuovo Nigra (via della Cappella), per un valore complessivo di circa 34,5 milioni di lire, oltre a beni mobili quali arredi e disponibilità bancarie per circa 2,4 milioni di lire. La Fondazione, originariamente denominata "Istituto dei mutilatini Santa Maria ai Colli" di Torino, viene riconosciuta come identica alla beneficiaria dell'eredità, consentendo così l'accettazione legale dei beni. Questo decreto rappresenta un atto amministrativo necessario per autorizzare un ente di diritto privato ad acquisire patrimonio mediante successione ereditaria, procedura che richiede l'intervento del Presidente della Repubblica su proposta del Presidente del Consiglio.
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Riferimento normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 5 settembre 1980, n. 771
Testo normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA n. 771/1980
# DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 5 settembre 1980, n. 771
## Autorizzazione alla fondazione "Pro juventute don Carlo Gnocchi", in
Roma, ad accettare una eredita'.
Art. 1 N. 771. Decreto del Presidente della Repubblica 5 settembre 1980, col quale, sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, la fondazione "Pro juventute don Carlo Gnocchi", in Roma, viene autorizzata ad accettare, col beneficio d'inventario, l'eredità disposta dalla sig.ra Pierina Motta con testamento olografo 14 novembre 1974, pubblicato in data 16 aprile 1975, n. 22096/2372 di repertorio, a rogito dott. Ferruccio Brambilla, notaio in Milano, registrato a Busto Arsizio (Varese) in data 2 maggio 1975, n. 880, vol. 156, a favore dell'istituto dei mutilatini "Santa Maria ai Colli", in Torino, che si identifica con la fondazione "Pro juventute don Carlo Gnocchi", come ha fatto presente la fondazione medesima, consistente in: Beni immobili: a) appartamento sito in Torino, via G. Matteotti n. 13; b) appartamento sito nel comune di S. Remo (Imperia), via Martiri della Libertà, 142; c) appartamento sito nel comune di Castelnuovo Nigra (Torino), via della Cappella. A detti beni è stato attribuito un valore di L. 34.500.000; Beni mobili: a) mobili d'arredamento e suppellettili vari, siti nell'appartamento di Torino; b) saldo c/c; c) mobili d'arredamento e suppellettili vari, ecc., siti nell'appartamento di Castelnuovo Nigra per valore complessivo di L. 2.413.371. Visto, il Guardasigilli: MORLINO Registrato alla Corte dei conti, addì 12 novembre 1980 Registro n. 8 Presidenza, foglio n. 342
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Il DPR 771/1980 riguarda l'accettazione di eredità con beneficio d'inventario da parte di fondazioni e enti non commerciali, istituti rilevanti per il diritto successorio e la gestione patrimoniale di organizzazioni no-profit. Commercialisti e consulenti legali consultano questa normativa per questioni di eredità, beni immobili, valutazione patrimoniale e responsabilità limitata degli enti beneficiari in materia di successioni.
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