Decreto del Presidente della Repubblica
Registro e Successioni
Decreto del Presidente della Repubblica 914/1977
Norme integrative e correttive del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 634, concernente disciplina dell'imposta di registro e del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 637, concernente disciplina dell'imposta sulle successioni e donazioni.
Come viene controllato il valore degli immobili ai fini dell'imposta di registro secondo il DPR 914/1977?
Spiegato da FiscoAI
Il DPR 914/1977 modifica le norme sulla determinazione del valore degli immobili per l'imposta di registro, stabilendo criteri specifici di controllo da parte dell'ufficio delle entrate. Quando si trasferiscono beni immobili o diritti reali immobiliari, l'amministrazione finanziaria verifica il valore dichiarato confrontandolo con trasferimenti analoghi avvenuti nei tre anni precedenti, divisioni ereditarie e perizie giudiziarie relative agli stessi immobili o a proprietà con caratteristiche simili nella medesima zona. La norma prevede anche la possibilità di valutare gli immobili sulla base del reddito netto che essi sono in grado di produrre, capitalizzato secondo i tassi medi applicati nel periodo e nella località considerata per gli investimenti immobiliari. Infine, l'ufficio può utilizzare gli elementi di valutazione forniti direttamente dai comuni, creando così un sistema di controllo multi-criterio che consente all'amministrazione di verificare la congruità dei valori dichiarati e contrastare fenomeni di sottovalutazione.
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Riferimento normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 6 dicembre 1977, n. 914
Testo normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA n. 914/1977
# DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 6 dicembre 1977, n. 914
## Norme integrative e correttive del decreto del Presidente della
Repubblica 26 ottobre 1972, n. 634, concernente disciplina
dell'imposta di registro e del decreto del Presidente della
Repubblica 26 ottobre 1972, n. 637, concernente disciplina
dell'imposta sulle successioni e donazioni.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto l' art. 87, comma quinto, della Costituzione ; Vista la legge 9 ottobre 1971, n. 825 , concernente delega legislativa per la riforma tributaria; Vista la legge 6 dicembre 1971, n. 1036 ; Visto il decreto-legge 25 maggio 1972, n. 202 , convertito, con modificazioni, nella legge 24 luglio 1972, n. 321 ; Visto l' art. 2 della legge 14 agosto 1974, n. 354 ; Visto l' art. 30 della legge 2 dicembre 1975, n. 576 ; Visto l' art. 22 della legge 13 aprile 1977, n. 114 ; Ritenuta la necessità di emanare, ai sensi dell'art. 17, secondo comma, della citata legge 9 ottobre 1971, n. 825 , norme integrative e correttive del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 634 , concernente disciplina dell'imposta di registro e del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 637 , concernente disciplina dell'imposta sulle successioni e donazioni; Udito il parere della Commissione parlamentare istituita a norma del richiamato art. 17 della legge 9 ottobre 1971, n. 825 ; Sentito il Consiglio dei Ministri; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, di concerto con i Ministri per le finanze, per l'interno, per il tesoro e per il bilancio e la programmazione economica; Decreta: Art. 1 Il secondo comma dell'art. 48 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 634 , è sostituito dal seguente: "Per gli atti che hanno per oggetto beni immobili o diritti reali immobiliari il valore di cui al primo comma è controllato dall'ufficio avendo riguardo ai trasferimenti a qualsiasi titolo, alle divisioni e alle perizie giudiziarie, anteriori di non oltre tre anni alla data dell'atto o a quella in cui se ne produce l'effetto traslativo o costitutivo, che abbiano avuto per oggetto gli stessi immobili o altri di analoghe caratteristiche o condizioni, ovvero al reddito netto di cui gli immobili sono suscettibili, capitalizzato al tasso mediamente applicato alla detta data e nella stessa località per gli investimenti immobiliari, ovvero agli elementi di valutazione forniti dai comuni".
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Il DPR 914/1977 è fondamentale per commercialisti e consulenti tributari che operano nel settore immobiliare, in quanto disciplina il controllo del valore catastale e della base imponibile per l'imposta di registro, successioni e donazioni. La norma rimanda a criteri di valutazione quali i comparabili immobiliari, la capitalizzazione del reddito, le perizie giudiziarie e i dati comunali, elementi essenziali per la corretta determinazione dell'imponibile e per la gestione delle controversie con l'Agenzia delle Entrate.
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