Quali sono i termini e le condizioni con cui la Croce Rossa Italiana è autorizzata ad accettare l'eredità della signora Maria D'Este?
Spiegato da FiscoAI
Il Decreto del Presidente della Repubblica n. 971/1975 autorizza l'Associazione italiana della Croce Rossa, sezione di Roma, ad accettare un'eredità disposta per testamento olografo dalla signora Maria D'Este. L'eredità è costituita principalmente da titoli di valore pari a circa dodici milioni di lire e da due immobili situati a Trieste per una superficie complessiva di 720 metri quadrati. L'accettazione avviene con beneficio di inventario, una modalità che protegge l'ente beneficiario limitando la responsabilità ai soli beni ereditari. L'onere principale imposto all'Associazione è la costituzione di un fondo autonomo e intangibile, gestito separatamente dal patrimonio del comitato locale della Croce Rossa, destinato a finanziare una borsa di studio perpetua. La borsa di studio, intitolata al fratello della testatrice, prevede un importo annuale di 500.000 lire da assegnare mediante concorso pubblico a uno studente in medicina e chirurgia che dimostri capacità e necessità economica. Questo vincolo rappresenta una condizione vincolante per l'accettazione dell'eredità e deve essere rispettato in perpetuo.
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Riferimento normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 29 novembre 1975, n. 971
Testo normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA n. 971/1975
# DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 29 novembre 1975, n. 971
## Autorizzazione all'Associazione italiana della croce rossa, in Roma,
ad accettare un'eredita'.
Art. 1 N. 971. Decreto del Presidente della Repubblica 29 novembre 1975 col quale, sulla proposta del Ministro per la sanità, l'Associazione italiana della croce rossa, in Roma, viene autorizzata ad accettare, con beneficio di inventario, l'eredità disposta dalla signora Maria D'Este con testamento olografo pubblicato a rogito dott. Mario Froglia, notaio in Trieste, in data 11 gennaio 1972, n. 75948 di repertorio, costituita principalmente da titoli per un valore di circa dodici milioni e da due fabbricati di superficie complessiva di mq 720, siti in Trieste, via Ghiberti, 5, e via Udine, 6, distinti rispettivamente alle partite tavolari 2132, cat. 321 e 1738, e 2080, cat. 1767 e 325, e alla partita 55910 del nuovo catasto edilizio urbano, foglio 7, map. 7342 e 7343, con l'onere per l'Associazione suddetta di costituire un fondo autonomo intangibile gestito a sè e sempre in Trieste separatamente dal resto del patrimonio del locale comitato C.R.I. da utilizzarsi per l'istituzione di una borsa di studio perpetua di L. 500.000 annue intitolata al fratello della testatrice e da assegnare, mediante concorso pubblico, a uno studente in medicina e chirurgia capace e bisognoso. Visto, il Guardasigilli: BONIFACIO Registrato alla Corte dei conti, addì 10 aprile 1976 Atti di Governo, registro n. 4, foglio n. 95
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Il decreto riguarda l'accettazione di eredità con beneficio di inventario, istituto giuridico che limita la responsabilità patrimoniale dell'ente beneficiario. La normativa coinvolge aspetti di diritto successorio, vincoli di destinazione su beni ereditari e obblighi di costituzione di fondi autonomi intangibili. Professionisti che operano in materia di successioni e patrimoni di enti non profit consultano questo tipo di autorizzazioni presidenziali per comprendere le modalità di accettazione di eredità vincolate e la gestione separata di patrimoni destinati.
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