Quale autorizzazione concede il DPR 995/1977 alla fondazione "Pro juventute don Carlo Gnocchi" e quali sono gli elementi dell'eredità accettata?
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Il DPR 995/1977 autorizza la fondazione "Pro juventute don Carlo Gnocchi" con sede in Roma ad accettare un'eredità disposta da Maria Angiolini ved. Caldara mediante testamento olografo del 2 marzo 1968. L'accettazione avviene con beneficio d'inventario, una modalità che protegge l'ente beneficiario limitando la responsabilità al valore dei beni ereditati, senza esporre il patrimonio della fondazione a debiti del defunto. L'eredità è costituita da un immobile situato a Genova in via Marussig 31/16 (classificato come categoria A/3, classe 5) e da beni mobili diversi, tra cui titoli, obbligazioni, conti correnti e arredi, per un valore complessivo di 16.388.692 lire secondo la perizia del geometra Roberto Oldini del 10 maggio 1976. Il decreto, proposto dal Presidente del Consiglio dei Ministri e sottoscritto dal Guardasigilli Bonifacio, rappresenta un atto amministrativo necessario per consentire a un ente di diritto pubblico di accettare successioni, in conformità alle norme che disciplinano la capacità giuridica delle fondazioni.
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Riferimento normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 22 novembre 1977, n. 995
Testo normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA n. 995/1977
# DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 22 novembre 1977, n. 995
## Autorizzazione alla fondazione "Pro juventute don Carlo Gnocchi", in
Roma, ad accettare un'eredita'.
Art. 1 N. 995. Decreto del Presidente della Repubblica 22 novembre 1977, col quale, sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, la fondazione "Pro juventute don Carlo Gnocchi", in Roma, viene autorizzata ad accettare, col beneficio d'inventario, l'eredità disposta dalla sig.ra Angiolini Maria ved. Caldara con testamento olografo 2 marzo 1968, pubblicato a rogito dott. Moretti Domenico, notaio in Milano, il 22 novembre 1974, n. 112634/22756 di repertorio, registrato a Milano il 3 dicembre 1974 al n. 20322, serie D, consistente: in un immobile sito in Genova-Quinto, via Marussig 31/16, riportato nel nuovo catasto edilizio urbano alla partita 98979 foglio 3, mapp. 584 sul 32, piano 2°, zona VI, cat. A/3, classe 5, ed in beni mobili, titoli, obbligazioni, conti correnti, suppellettili e mobili d'arredamento ecc., il tutto per un valore di L. 16.388.692, come rilevato dalla perizia di stima 10 maggio 1976 del geom. Roberto Oldini e dagli inventari redatti dal notaio Sansone in data 16 luglio 1975, n. 6913/165 di repertorio, 21 luglio 1975, n. 7013/165 di repertorio e 6 agosto 1975, n. 7205/165 di repertorio. Visto, il Guardasigilli: BONIFACIO Registrato alla Corte dei conti, addì 6 gennaio 1978 Registro n. 1 Presidenza, foglio n. 5
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Il DPR 995/1977 riguarda l'accettazione di eredità con beneficio d'inventario da parte di enti di diritto pubblico, un istituto rilevante per fondazioni e organizzazioni non profit che ricevono lasciti testamentari. Commercialisti e consulenti legali consultano questa normativa per questioni di successioni, patrimonio ereditario, responsabilità patrimoniale limitata e autorizzazioni amministrative necessarie per enti pubblici e fondazioni.
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