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Legge 112/2008

Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitivita', la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione Tributaria.

Pubblicato: 25/06/2008 In vigore dal: 25/06/2008 Documento ufficiale

Quali sono gli obiettivi principali del Decreto-Legge 112/2008 e quali misure prevede per la stabilizzazione della finanza pubblica?

Spiegato da FiscoAI
Il Decreto-Legge 112/2008 è un provvedimento urgente emanato il 25 giugno 2008 con l'obiettivo di affrontare contemporaneamente tre ambiti critici: lo sviluppo economico, la semplificazione amministrativa e la stabilizzazione della finanza pubblica italiana. Il decreto si applica a partire dalla seconda metà dell'esercizio finanziario 2008 e riguarda tutte le amministrazioni pubbliche, le imprese e le famiglie attraverso interventi trasversali.

Sul fronte della finanza pubblica, il decreto fissa obiettivi precisi di indebitamento netto: il 2,5% del PIL nel 2008, scendendo progressivamente al 2% nel 2009, all'1% nel 2010 e allo 0,1% nel 2011. Parallelamente, stabilisce target per il rapporto debito pubblico/PIL, con l'obiettivo di ridurlo dal 103,9% nel 2008 al 97,2% nel 2011, al fine di rispettare i vincoli europei e internazionali.

Per conseguire questi risultati, il decreto prevede misure di sviluppo economico attraverso investimenti in innovazione, ricerca, energia rinnovabile e infrastrutture, nonché il rilancio delle privatizzazioni. Contemporaneamente, introduce semplificazioni nelle procedure amministrative e giurisdizionali per ridurre i costi di conformità per le imprese e aumentare il potere di acquisto delle famiglie.

Per commercialisti e aziende, il decreto è rilevante perché introduce modifiche ai rapporti di lavoro, semplificazioni procedurali che incidono sui costi operativi, e misure di perequazione tributaria. La normativa rappresenta un intervento organico di politica economica e fiscale volto a conciliare la sostenibilità dei conti pubblici con la crescita economica nel contesto della crisi finanziaria 2008.

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Riferimento normativo

DECRETO-LEGGE 25 giugno 2008, n. 112

Testo normativo

DECRETO-LEGGE n. 112/2008 # DECRETO-LEGGE 25 giugno 2008, n. 112 ## Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitivita', la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione Tributaria. IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione ; Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza di emanare disposizioni urgenti finalizzate alla promozione dello sviluppo economico e alla competitività del Paese, anche mediante l'adozione di misure volte alla semplificazione dei procedimenti amministrativi concernenti, in particolare, la libertà di iniziativa economica, nonchè a restituire potere di acquisto alle famiglie, a garantire la razionalizzazione, l'efficienza e l'economicità dell'organizzazione amministrativa, oltre che la necessaria semplificazione dei procedimenti giudiziari incidenti su tali ambiti; Ritenuta, altresì, la straordinaria necessità ed urgenza di emanare disposizioni per garantire la stabilizzazione della finanza pubblica, al fine di garantire il rispetto degli impegni in sede internazionale ed europea indispensabili, nell'attuale quadro di finanza pubblica, per il conseguimento dei connessi obiettivi di stabilità e crescita assunti; Ravvisata, inoltre, la straordinaria necessità ed urgenza di emanare le connesse disposizioni dirette a garantire gli interventi di perequazione tributaria occorrenti per il rispetto dei citati vincoli; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 18 giugno 2008; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri dell'economia e delle finanze, dello sviluppo economico, per la pubblica amministrazione e l'innovazione, del lavoro, della salute e delle politiche sociali e per la semplificazione normativa; Emana il seguente decreto-legge: Art. 1 Finalità e ambito di intervento 1. Le disposizioni del presente decreto comprendono le misure necessarie e urgenti per attuare, a decorrere dalla seconda metà dell'esercizio finanziario in corso, un intervento organico diretto a conseguire, unitamente agli altri provvedimenti indicati nel Documento di programmazione ((economico-finanziaria)) per il 2009: a) un obiettivo di indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche che risulti pari al 2,5 per cento del PIL nel 2008 e, conseguentemente, al 2 per cento nel 2009, all'1 per cento nel 2010 e allo 0,1 per cento nel 2011 nonchè a mantenere il rapporto tra debito pubblico e PIL entro valori non superiori al 103,9 per cento nel 2008, al 102,7 per cento nel 2009, al 100,4 per cento nel 2010 ed al 97,2 per cento nel 2011; ((b)) ) la crescita del tasso di incremento del PIL rispetto agli andamenti tendenziali per l'esercizio in corso e per il successivo triennio attraverso l'immediato avvio di maggiori investimenti in materia di innovazione e ricerca, sviluppo dell'attività imprenditoriale, efficientamento e diversificazione delle fonti di energia, potenziamento dell'attività della pubblica amministrazione e rilancio delle privatizzazioni, edilizia residenziale e sviluppo delle città nonchè attraverso interventi volti a garantire condizioni di competitività per la semplificazione e l'accelerazione delle procedure amministrative e giurisdizionali incidenti sul potere di acquisto delle famiglie e sul costo della vita e concernenti le attività di impresa nonchè per la semplificazione dei rapporti di lavoro tali da determinare effetti positivi in termini di crescita economica e sociale. (( 1-bis. In via sperimentale, la legge finanziaria per l'anno 2009 contiene esclusivamente disposizioni strettamente attinenti al suo contenuto tipico con l'esclusione di disposizioni finalizzate direttamente al sostegno o al rilancio dell'economia nonchè di carattere ordinamentale, microsettoriale e localistico. ))

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Il Decreto-Legge 112/2008 è il riferimento normativo per chi opera in materia di stabilizzazione della finanza pubblica, indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche e rapporto debito/PIL. Commercialisti e consulenti aziendali lo consultano per comprendere le misure di semplificazione amministrativa, perequazione tributaria, efficientamento della spesa pubblica e gli interventi di politica economica volti a garantire la competitività delle imprese e la crescita economica nel rispetto dei vincoli europei.

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