Qual è l'importo del contributo statale destinato all'Unione italiana ciechi secondo la Legge 221/1995 e a quale struttura è vincolato?
Spiegato da FiscoAI
La Legge 221/1995 stabilisce un aumento del finanziamento pubblico all'Unione italiana ciechi, fissando un contributo annuale di 5 miliardi di lire per il triennio 1995-1997. Il vincolo di destinazione è specifico: le risorse devono essere utilizzate dal Centro nazionale per il libro parlato, un'istituzione che fornisce servizi di lettura e accesso ai testi per persone non vedenti e ipovedenti. La norma rappresenta un impegno dello Stato nel garantire servizi essenziali di inclusione sociale e culturale per le persone con disabilità visiva. Il Centro rimane sottoposto alla vigilanza del Ministero per i beni culturali e ambientali, assicurando così il controllo sulla corretta gestione e utilizzo delle risorse pubbliche destinate a questa finalità sociale.
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Riferimento normativo
LEGGE 5 giugno 1995, n. 221
Testo normativo
LEGGE n. 221/1995
# LEGGE 5 giugno 1995, n. 221
## Aumento del contributo statale all'Unione italiana ciechi, con
vincolo di destinazione al Centro nazionale per il libro parlato.
La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PROMULGA la seguente legge: Art. 1 1. Il contributo statale all'Unione italiana ciechi, con vincolo di destinazione al Centro nazionale del libro parlato, è determinato, per il triennio 1995-1997, in lire 5.000 milioni annue. 2. L'attività del Centro nazionale del libro parlato rimane sottoposta alla vigilanza del Ministero per i beni culturali ed ambientali.
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La Legge 221/1995 riguarda i trasferimenti statali a enti del terzo settore e organizzazioni di utilità sociale, specificamente l'Unione italiana ciechi e il Centro nazionale per il libro parlato. È rilevante per chi segue la contabilità di enti pubblici, associazioni no-profit e organizzazioni che ricevono finanziamenti vincolati, in quanto disciplina l'erogazione di contributi pubblici con destinazione specifica e la relativa vigilanza amministrativa.
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