Conversione in legge del Regio decreto-legge 17 novembre 1938-XVII, n. 1793, che conferisce al DUCE la facolta' di variare, entro il 31 dicembre 1938-XVII, i dazi doganali sul grano e sul granturco. (039U0383)
Qual era l'oggetto della Legge 383/1939 e quale autorità aveva il potere di modificare i dazi doganali?
Spiegato da FiscoAI
La Legge 383/1939 era un provvedimento di conversione in legge di un Regio decreto-legge del novembre 1938, emanato durante il regime fascista. Il suo scopo principale era conferire al Duce (Benito Mussolini) la facoltà di variare i dazi doganali su due prodotti agricoli strategici: il grano e il granturco. Questa competenza doveva essere esercitata entro il 31 dicembre 1938. Si trattava di una norma che concentrava in capo al capo dello Stato il potere di modificare le tariffe doganali su beni di primaria importanza per l'economia e l'alimentazione nazionale. La legge rappresenta un esempio della legislazione economica del periodo fascista, caratterizzata da ampi poteri discrezionali conferiti all'esecutivo. Tuttavia, questo provvedimento è stato completamente abrogato dal Decreto Legge 22 dicembre 2008, n. 200, convertito con modificazioni dalla Legge 18 febbraio 2009, n. 9, perdendo quindi ogni efficacia normativa.
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Riferimento normativo
LEGGE 2 febbraio 1939, n. 383
Testo normativo
LEGGE n. 383/1939
# LEGGE 2 febbraio 1939, n. 383
## Conversione in legge del Regio decreto-legge 17 novembre 1938-XVII,
n. 1793, che conferisce al DUCE la facolta' di variare, entro il 31
dicembre 1938-XVII, i dazi doganali sul grano e sul granturco.
(039U0383)
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.L. 22 DICEMBRE 2008, N. 200 , CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA L. 18 FEBBRAIO 2009, N. 9 ))
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La Legge 383/1939 riguarda la disciplina storica dei dazi doganali, tariffe commerciali e poteri normativi dell'esecutivo in materia di politica economica e commerciale. Sebbene ormai abrogata, rimane rilevante per studi di diritto amministrativo, storia del diritto tributario e analisi della legislazione doganale italiana nel contesto della normativa UE e dell'Agenzia delle Dogane.
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