Quali sono le caratteristiche principali delle camere di commercio secondo la Legge 580/1993 e come è organizzato il sistema camerale italiano?
Spiegato da FiscoAI
La Legge 580/1993 definisce le camere di commercio come enti pubblici autonomi che operano a livello territoriale per promuovere lo sviluppo delle imprese locali. Si applica a tutte le camere di commercio italiane, alle loro unioni regionali e all'Unioncamere, costituendo insieme il sistema camerale italiano. Secondo la normativa, le camere di commercio svolgono funzioni di interesse generale per il sistema imprenditoriale, operando secondo il principio di sussidiarietà previsto dalla Costituzione. La legge disciplina anche gli accorpamenti tra camere di commercio: due o più camere possono proporre la fusione delle loro circoscrizioni territoriali mediante delibera a maggioranza dei due terzi, con successiva istituzione della nuova camera tramite decreto del Ministro dello sviluppo economico. Il numero massimo di camere di commercio è fissato a 60, e gli accorpamenti devono mantenere l'equilibrio economico-finanziario. Gli atti di trasferimento patrimoniale connessi agli accorpamenti sono esenti da imposte e tasse, ad eccezione dell'IVA, facilitando le operazioni di riorganizzazione del sistema camerale.
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Riferimento normativo
LEGGE 29 dicembre 1993, n. 580
Testo normativo
LEGGE n. 580/1993
# LEGGE 29 dicembre 1993, n. 580
## Riordinamento delle camere di commercio, industria, artigianato e
agricoltura.
La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PROMULGA la seguente legge: Art. 1 (Natura e sede). 1. Le camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, di seguito denominate: "camere di commercio", sono enti pubblici dotati di autonomia funzionale che svolgono, nell'ambito della circoscrizione territoriale di competenza, sulla base del principio di sussidiarietà di cui all' articolo 118 della Costituzione , funzioni di interesse generale per il sistema delle imprese, curandone lo sviluppo nell'ambito delle economie locali. 2. Le camere di commercio italiane, le unioni regionali delle camere di commercio, l'Unione italiana delle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, di seguito denominata: "Unioncamere", nonchè i loro organismi strumentali costituiscono il sistema camerale italiano. Fanno parte altresì del sistema camerale italiano le camere di commercio italiane all'estero e estere in Italia legalmente riconosciute dallo Stato italiano. (( 3. Le camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura sono quelle individuate dal decreto del Ministro dello sviluppo economico 16 febbraio 2018, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 57 del 9 marzo 2018 . Per le camere di commercio di cui all'allegato B) del suddetto decreto sono sedi delle camere di commercio le sedi legali e tutte le altre sedi delle camere di commercio accorpate. )) 4. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 25 NOVEMBRE 2016, N. 219 . 5. I consigli di due o più camere di commercio possono proporre, con delibera adottata a maggioranza dei due terzi dei componenti, l'accorpamento delle rispettive circoscrizioni territoriali o le modifiche delle circoscrizioni stesse. Con decreto del Ministro dello sviluppo economico, previa intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, è istituita la camera di commercio derivante dall'accorpamento delle circoscrizioni territoriali. Con la medesima procedura sono approvate le eventuali modifiche delle circoscrizioni territoriali delle camere di commercio esistenti fermo restando il numero massimo di 60 e la necessità di mantenere l'equilibrio economico finanziario per ciascuna delle camere interessate. 5-bis. Gli atti di trasferimento gratuito di carattere patrimoniale, compresi quelli di cessione e conferimento di immobili e partecipazioni, connessi alle operazioni di accorpamento delle camere di commercio o di modifica delle loro circoscrizioni territoriali, nonchè le operazioni di accorpamento delle aziende speciali, sono esenti da ogni imposta o tassa, fatta eccezione per l'imposta sul valore aggiunto. 5-ter. Con i decreti di cui al comma 5 è nominato per ciascuna nuova camera di commercio un commissario ad acta, scelto tra i segretari generali delle camere di commercio accorpate o tra il personale dirigenziale delle amministrazioni pubbliche, con il compito di adottare la norma statutaria di composizione del nuovo Consiglio ai sensi dell'articolo 10, di avviare e curare le procedure di costituzione del consiglio della nuova camera di commercio e di attuare le azioni propedeutiche per la costituzione del nuovo ente. Con i medesimi decreti sono disciplinate le modalità per la successione nei rapporti giuridici esistenti. Al commissario ad acta non spetta alcun compenso per l'espletamento del proprio incarico. 5-quater. ((COMMA ABROGATO DAL D.L. 14 AGOSTO 2020, N. 104 )) .
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La Legge 580/1993 è il riferimento normativo per le camere di commercio, enti pubblici autonomi che operano nel sistema camerale italiano. Commercialisti e imprenditori la consultano per questioni relative a accorpamenti camerali, circoscrizioni territoriali, Unioncamere e funzioni di promozione dello sviluppo economico locale. La normativa è rilevante anche per gli aspetti tributari degli atti di trasferimento patrimoniale e per la governance delle camere di commercio.
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