Decisione di esecuzione (UE) 2021/1779 del Consiglio del 5 ottobre 2021 recante modifica della decisione di esecuzione 2009/1013/UE che autorizza la Repubblica d’Austria a continuare ad applicare una misura di deroga all’articolo 168 della direttiva 2006/112/CE relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto
Quale deroga all'IVA autorizza l'Austria e fino a quando rimane in vigore secondo la Decisione UE 2021/1779?
Spiegato da FiscoAI
La Decisione di esecuzione (UE) 2021/1779 del Consiglio autorizza la Repubblica d'Austria ad applicare una misura speciale di deroga al diritto di detrazione dell'IVA previsto dalla direttiva 2006/112/CE. In pratica, l'Austria può escludere completamente dalla detrazione l'IVA gravante su determinati beni e servizi quando questi sono utilizzati per più del 90% per esigenze private del soggetto passivo, del suo personale o per fini non professionali e attività non economiche. Questa misura è stata autorizzata per semplificare la procedura di imposizione e riscossione dell'IVA, riducendo gli oneri amministrativi sia per le imprese che per le autorità fiscali, poiché non è necessario effettuare controlli successivi sull'uso effettivo dei beni al momento dell'acquisto. L'autorizzazione rimane in vigore fino al 31 dicembre 2024. Qualora l'Austria intenda proseguire con questa deroga oltre il 2024, deve presentare una nuova domanda di proroga entro il 31 marzo 2024, accompagnata da una relazione dettagliata sull'applicazione della misura e da un riesame della soglia percentuale del 90% applicata.
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Riferimento normativo
Decisione di esecuzione (UE) 2021/1779 del Consiglio del 5 ottobre 2021 recante modifica della decisione di esecuzione 2009/1013/UE che autorizza la Repubblica d’Austria a continuare ad applicare una misura di deroga all’articolo 168 della direttiva 2006/112/CE relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto
EN: Council Implementing Decision (EU) 2021/1779 of 5 October 2021 amending Implementing Decision 2009/1013/EU authorising the Republic of Austria to continue to apply a measure derogating from Article 168 of Directive 2006/112/EC on the common system of value added tax
Testo normativo
11.10.2021
IT
Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
L 360/120
DECISIONE DI ESECUZIONE (UE) 2021/1779 DEL CONSIGLIO
del 5 ottobre 2021
recante modifica della decisione di esecuzione 2009/1013/UE che autorizza la Repubblica d’Austria a continuare ad applicare una misura di deroga all’articolo 168 della direttiva 2006/112/CE relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto
IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
vista la direttiva 2006/112/CE del Consiglio, del 28 novembre 2006, relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto
(
1
)
, in particolare l’articolo 395, paragrafo 1, primo comma,
vista la proposta della Commissione europea,
considerando quanto segue:
(1)
La decisione di esecuzione 2009/1013/UE del Consiglio
(
2
)
ha autorizzato la Repubblica d’Austria («Austria») ad applicare una misura speciale di deroga alla direttiva 2006/112/CE («misura speciale»). In seguito a proroghe successive, tale autorizzazione scade il 31 dicembre 2021.
(2)
L’articolo 168
bis
è stato inserito nella direttiva 2006/112/CE dalla direttiva 2009/162/UE del Consiglio
(
3
)
al fine di limitare la detrazione alla parte di uso professionale effettivo e applicare così in modo più efficace il principio secondo cui la detrazione si applica solo nella misura in cui i beni e i servizi in questione sono utilizzati ai fini dell’impresa del soggetto passivo. L’articolo 1 della decisione di esecuzione 2009/1013/UE è stato modificato per includere un riferimento all’articolo 168
bis
della direttiva 2006/112/CE. Il titolo della decisione di esecuzione 2009/1013/UE deve pertanto fare riferimento anche all’articolo 168
bis
della direttiva 2006/112/CE.
(3)
La misura speciale deroga agli articoli 168 e 168
bis
della direttiva 2006/112/CE, che disciplinano il diritto del soggetto passivo di detrarre l’imposta sul valore aggiunto (IVA) sui beni e i servizi cedutigli o prestatigli ai fini di sue operazioni soggette ad imposta. La misura speciale è volta ad escludere dal diritto a detrazione l’IVA di cui sono gravati taluni beni e servizi, quando detti beni e servizi siano utilizzati dal soggetto passivo in percentuale superiore al 90 % per esigenze private proprie o del suo personale o, genericamente, per fini non professionali o attività non economiche.
(4)
La misura speciale è intesa a semplificare la procedura di imposizione e di riscossione dell’IVA. Essa influisce in modo trascurabile sull’importo dell’imposta dovuta allo stadio del consumo finale.
(5)
Con lettera protocollata dalla Commissione il 19 marzo 2021 l’Austria ha chiesto di essere autorizzata a continuare ad applicare tale misura speciale («domanda»).
(6)
A norma dell’articolo 395, paragrafo 2, secondo comma, della direttiva 2006/112/CE, la Commissione ha trasmesso la domanda agli altri Stati membri con lettera del 7 aprile 2021. Con lettera dell’8 aprile 2021 la Commissione ha comunicato all’Austria che disponeva di tutte le informazioni necessarie per l’esame della domanda.
(7)
Secondo l’Austria la misura speciale si è rivelata molto efficace nel semplificare la riscossione dell’IVA e impedire l’evasione e l’elusione fiscale. La misura riduce gli oneri amministrativi per le imprese e le amministrazioni fiscali, in quanto non vi è necessità di effettuare un controllo dell’uso successivo dei beni e servizi ai quali si applica l’esclusione dalla detrazione al momento dell’acquisto. È opportuno pertanto che l’Austria continui ad applicare la misura speciale per un ulteriore periodo limitato, fino al 31 dicembre 2024.
(8)
Nel caso in cui ritenga necessaria una proroga oltre il 2024, l’Austria dovrebbe presentare alla Commissione entro il 31 marzo 2024 una domanda di proroga, corredata di una relazione sull’applicazione della misura speciale comprendente un riesame della suddivisione percentuale applicata.
(9)
La misura speciale non avrà alcuna incidenza negativa sulle risorse proprie dell’Unione provenienti dall’IVA.
(10)
È pertanto opportuno modificare di conseguenza la decisione di esecuzione 2009/1013/UE,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
La decisione di esecuzione 2009/1013/UE è così modificata:
1)
Il titolo è sostituito dal seguente:
«Decisione di esecuzione 2009/1013/UE del Consiglio, del 22 dicembre 2009, che autorizza la Repubblica d’Austria a continuare ad applicare una misura di deroga agli articoli 168 e 168
bis
della direttiva 2006/112/CE relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto»;
2)
gli articoli 1 e 2 sono sostituiti dai seguenti:
«Articolo 1
In deroga agli articoli 168 e 168
bis
della direttiva 2006/112/CE, la Repubblica d’Austria è autorizzata ad escludere totalmente dal diritto a detrazione l’imposta sul valore aggiunto (IVA) di cui sono gravati taluni beni e servizi, quando detti beni e servizi siano utilizzati in percentuale superiore al 90 % per esigenze private del soggetto passivo o del personale del soggetto passivo o, più in generale, per fini non professionali o attività non economiche.
Articolo 2
La presente decisione cessa di produrre effetti il 31 dicembre 2024.
L’eventuale domanda di proroga della misura di deroga prevista dalla presente decisione è presentata alla Commissione entro il 31 marzo 2024.
Tale domanda è accompagnata da una relazione sull’applicazione della presente misura, comprensiva di un riesame della suddivisione percentuale applicata ai fini del diritto a detrazione dell’IVA in base alla presente decisione.».
Articolo 2
Gli effetti della presente decisione decorrono dal giorno della notificazione.
Articolo 3
La Repubblica d’Austria è destinataria della presente decisione.
Fatto a Lussemburgo, il 5 ottobre 2021
Per il Consiglio
Il presidente
A. ŠIRCELJ
(
1
)
GU L 347 dell’11.12.2006, pag. 1
.
(
2
)
Decisione di esecuzione 2009/1013/UE del Consiglio, del 22 dicembre 2009, che autorizza la Repubblica d’Austria a continuare ad applicare una misura di deroga all’articolo 168 della direttiva 2006/112/CE relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto (
GU L 348 del 29.12.2009, pag. 21
).
(
3
)
Direttiva 2009/162/UE del Consiglio, del 22 dicembre 2009, che modifica varie disposizioni della direttiva 2006/112/CE relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto (
GU L 10 del 15.1.2010, pag. 14
).
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La Decisione UE 2021/1779 riguarda deroghe all'IVA, diritto di detrazione, articoli 168 e 168bis della direttiva 2006/112/CE e semplificazione amministrativa. Commercialisti e consulenti fiscali che operano con clienti austriaci devono considerare questa misura quando valutano l'indetraibilità dell'IVA su beni e servizi a uso misto, nonché le implicazioni sulla pianificazione fiscale internazionale e sulla compliance IVA transfrontaliera.
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