Quali sono le modifiche apportate dal Decreto Legislativo 72/1948 alle tasse sulle carte da giuoco?
Spiegato da FiscoAI
Il Decreto Legislativo 72/1948 modifica il regime fiscale delle carte da giuoco, disciplinato originariamente dal Regio Decreto 1923 n. 3277. La normativa introduce una tassazione differenziata basata sulla tipologia di carte: le carte comuni sono soggette a un'imposta di bollo di 100 lire per mazzo, mentre le carte di lusso (caratterizzate da lettere o segni agli angoli delle figure, o carte da baccarat da 52 carte) sono tassate a 260 lire per mazzo. La disposizione si applica sia alle carte fabbricate in Italia che a quelle importate dall'estero, con l'eccezione delle carte destinate all'esportazione, che risultano completamente esenti da tassazione. Dal punto di vista pratico, i produttori e i commercianti di carte da giuoco devono applicare i bolli fiscali appropriati al momento della fabbricazione o dell'importazione, distinguendo accuratamente tra le due categorie merceologiche. La normativa specifica anche le caratteristiche tecniche dei bolli: quelli da 100 lire hanno forma circolare, mentre quelli da 200 lire hanno forma ottagonale, entrambi raffiguranti il profilo di Mercurio con berretto alato e stampati in inchiostro bruno scuro. Per i commercialisti e gli operatori del settore, questa disposizione rappresenta un elemento rilevante nella gestione della documentazione fiscale relativa al commercio di carte da giuoco.
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Riferimento normativo
DECRETO LEGISLATIVO 11 gennaio 1948, n. 72
Testo normativo
DECRETO LEGISLATIVO n. 72/1948
# DECRETO LEGISLATIVO 11 gennaio 1948, n. 72
## Modificazioni alla legge riguardante le tasse sulle carte da giuoco.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto l' art. 4 del decreto-legge luogotenenziale 25 giugno 1944, n. 151 , con le modificazioni ad esso apportate dall' art. 3, comma primo, del decreto legislativo luogotenenziale 16 marzo 1946, n. 98 ; Viste le disposizioni transitorie I e XV della Costituzione; Visto l' art. 87, comma quinto, della Costituzione ; Sulla proposta del Ministro per finanze di concerto con i Ministri per il tesoro e per la grazia e giustizia; PROMULGA il seguente decreto legislativo, approvato dal Consiglio dei Ministri con deliberazione del 30 dicembre 1947: Art. 1 Al regio decreto 30 dicembre 1923, n. 3277 , riguardante le tasse sulle carte da giuoco solo apportate le seguenti modificazioni: 1. - L'art. 1, già modificato con il decreto legislativo luogotenenziale 14 giugno 1945, n. 394 , è ulteriormente modificato come appresso: "La tassa di bolli sulle carte da giuoco fabbricate nell'interno dello Stato o provenienti dall'estero, è stabilita nella misura seguente: a) carte da giuoco comuni a mazzi di qualunque numero di carte, comprese le carte da giuoco dei tarocchi: tassa L. 100 per ogni mazzo; b) carte da giuoco di lusso a mazzi di qualunque numero di carte tassa L. 260 per ogni mazzo. Sono considerate carte di lusso quelle aventi lettere o segni agli angoli o ai lati delle ligure, nonchè quelle per il giuoco del baccarat costituite da mazzi di 52 carte, anche senza lettere o segni agli angoli a ai lati delle ligure. Le carte da giuoco destinate all'estero sono esenti da tassa". 2. - I comma primo e secondo dell'art. 5 già modificato dall'art. 1 seconda parte del decreto legislativo luogotenenziale 14 giugno 1945, n. 314 , sono sostituiti con i seguenti: "I bolli da L. 100 e L. 200 da apporsi sulle carte da giuoco per la riscossione della tassa di che all'art. 1 portano incisa una testa raffigurante Mercurio, col berretto alato e con la faccia rivolta a sinistra di chi guarda, in campo lineato circondata dalla leggenda: "Repubblica italiana", e rispettivamente dalla indicazione: L. 100 e L. 200. Il bollo da L. 100 è circolare e quello da L. 200 ottagonale; tutti sono stampati sulle carte con inchiostro bruno cupo d'Italia".
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Il Decreto Legislativo 72/1948 disciplina l'imposta di bollo sulle carte da giuoco, distinguendo tra carte comuni e carte di lusso, con aliquote differenziate e regimi di esenzione per le esportazioni. La normativa è rilevante per produttori, importatori e commercianti di carte da giuoco che devono gestire correttamente l'applicazione dei bolli fiscali e la documentazione tributaria. Consulenti fiscali e operatori del settore consultano questa disposizione per questioni relative a tassazione indiretta, classificazione merceologica e adempimenti doganali su beni destinati al commercio interno o all'esportazione.
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