Definizione dei termini di conclusione dei procedimenti amministrativi che concorrono all'assolvimento delle operazioni doganali di importazione ed esportazione. (11G0008)
Quali sono i termini di conclusione dei procedimenti amministrativi per le operazioni doganali di importazione ed esportazione secondo il DPCM 242/2010?
Spiegato da FiscoAI
Il DPCM 242/2010 stabilisce i termini entro cui devono concludersi i procedimenti amministrativi che concorrono all'assolvimento delle operazioni doganali di importazione ed esportazione attraverso lo sportello unico doganale. Questo decreto si applica a tutte le amministrazioni coinvolte nelle operazioni doganali e riguarda gli operatori economici che effettuano importazioni ed esportazioni. Il decreto concentra presso l'Agenzia delle dogane tutte le istanze degli operatori e coordina lo svolgimento dei procedimenti delle diverse amministrazioni competenti, evitando che gli operatori debbano rivolgersi a più uffici. In pratica, il decreto fissa termini massimi di conclusione per i vari procedimenti amministrativi (sanitari, fitosanitari, ambientali, ecc.) che devono essere completati prima che la merce possa essere sdoganata, semplificando così le operazioni commerciali internazionali e riducendo i tempi di attesa.
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Riferimento normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 4 novembre 2010, n. 242
Testo normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI n. 242/2010
# DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 4 novembre 2010, n. 242
## Definizione dei termini di conclusione dei procedimenti
amministrativi che concorrono all'assolvimento delle operazioni
doganali di importazione ed esportazione. (11G0008)
IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI Visto l' articolo 4, comma 57 della legge 24 dicembre 2003, n. 350 , che istituisce presso gli uffici dell'Agenzia delle dogane lo sportello unico doganale, per semplificare le operazioni di importazione ed esportazione e per concentrare i termini delle attività istruttorie, anche di competenza di amministrazioni diverse, connesse alle predette operazioni; Visto l'articolo 4, comma 58, della medesima legge n. 350 del 2003 , che prevede: «Ferme tutte le competenze di legge, lo sportello unico doganale concentra tutte le istanze inviate anche in via telematica dagli operatori interessati e inoltra i dati, così raccolti, alle amministrazioni interessate per un coordinato svolgimento dei rispettivi procedimenti ed attività»; Visto l'articolo 4, comma 59 della medesima legge n. 350 del 2003 , che prevede: «Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze, d'intesa con i Ministri interessati e con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano, sono definiti i termini di conclusione dei procedimenti amministrativi, che concorrono per l'assolvimento delle operazioni doganali di importazione ed esportazione, validi fino a quando le amministrazioni interessate non provvedono a stabilirli, in una durata comunque non superiore, con i regolamenti di cui all' articolo 2 della legge 7 agosto 1990, n. 241 »; Visto l' articolo 2, comma 5, del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203 , convertito con modificazioni dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248 , che prevede: «Le intese di cui al comma 59 dell'articolo 4 della legge 24 dicembre 2003, n. 350 , finalizzate all'adozione del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri previsto nella medesima norma, devono intervenire nel termine di tre mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto. In mancanza le stesse si intendono positivamente acquisite»; Visto l' articolo 2 della legge 7 agosto 1990, n. 241 , concernente i termini di conclusione dei procedimenti amministrativi; Visto il regolamento (CEE) n. 2913/92 del Consiglio in data 12 ottobre 1992 , e successive modificazioni, che istituisce un codice doganale comunitario; Visto il decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 , recante il codice in materia di protezione dei dati personali ; Visto il decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 , recante il codice dell'amministrazione digitale ; Visto l' articolo 17, commi 3 e 4, della legge 23 agosto 1988, n. 400 ; Acquisita l'intesa con la Conferenza permanente per i rapporti fra lo Stato, le Regioni le Province autonome di Trento e Bolzano nella seduta del 29 ottobre 2009; Acquisito, ai sensi dell' articolo 154, comma 4 del decreto legislativo n. 196 del 2003, il parere dell'Autorità garante per la protezione dei dati personali, espresso nella seduta del 28 febbraio 2008; Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla sezione consultiva per gli atti normativi nell'Adunanza di Sezione del 26 agosto 2010; Su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze, d'intesa con i Ministri interessati; Adotta il seguente regolamento: Art. 1 ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.P.R. 29 DICEMBRE 2021, N. 235 )) ((1)) ------------- AGGIORNAMENTO (1) Il D.P.R. 29 dicembre 2021, n. 235 ha disposto (con l'art. 13, comma 2) che "Le disposizioni del presente regolamento si applicano ai procedimenti instaurati a decorrere dalla sua entrata in vigore".
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Il DPCM 242/2010 è il riferimento normativo per operatori doganali, importatori ed esportatori che necessitano di chiarezza sui termini amministrativi per lo sdoganamento. Commercialisti e consulenti doganali lo consultano per comprendere i procedimenti amministrativi coordinati, lo sportello unico doganale, i termini di conclusione dei procedimenti istruttori e la semplificazione delle operazioni di import-export secondo il codice doganale comunitario.
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