Decreto del Presidente della Repubblica
Non_Fiscale
Decreto del Presidente della Repubblica 1028/1983
Modificazioni allo statuto del Politecnico di Milano.
Riferimento normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 28 ottobre 1983, n. 1028
Testo normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA n. 1028/1983
# DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 28 ottobre 1983, n. 1028
## Modificazioni allo statuto del Politecnico di Milano.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Veduto lo statuto del Politecnico di Milano, approvato con regio decreto 20 aprile 1939, n. 1028 , e successive modificazioni; Veduto il testo unico delle leggi sull'istruzione superiore, approvato con regio decreto 31 agosto 1933, n. 1592 ; Veduto il regio decreto-legge 20 giugno 1935, n. 1071 , convertito nella legge 2 gennaio 1936, n. 73 ; Veduto il regio decreto 30 settembre 1938, n. 1652 . e successive modificazioni; Veduta la legge 11 aprile 1953, n. 312 ; Veduto il decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio 1980, n. 382 ; Vedute le proposte di modifica dello statuto formulate dalle autorità accademiche del Politecnico anzidetto; Riconosciuta la particolare necessità di approvare le nuove modifiche proposte in deroga al termine triennale di cui all'ultimo comma dell' art. 17 del testo unico 31 agosto 1933, n. 1592 , per i motivi esposti nelle deliberazioni degli organi accademici del Politecnico di Milano e convalidati dal Consiglio universitario nazionale nel suo parere; Sentito il parere del Consiglio universitario nazionale; Sulla proposta del Ministro della pubblica istruzione; Decreta: Lo statuto del Politecnico di Milano, approvato e modificato con i decreti sopraindicati, è ulteriormente modificato come appresso: Art. 1 Articolo unico Gli articoli 32, 33, 34, 35, 36 e 37, relativi al corso di laurea in architettura, sono soppressi e sostituiti come segue, con il conseguente scorrimento della numerazione degli articoli successivi. Art. 32. - La facoltà di architettura ha il fine di promuovere gli studi e la ricerca nel campo dell'architettura e delle scienze del territorio e la formazione culturale e professionale degli studenti. Essa prepara gli iscritti al conseguimento della laurea in architettura secondo indirizzi ed attraverso percorsi formativi. Art. 33 - Corso di laurea ed indirizzi. - La facoltà di architettura conferisce la laurea in architettura. Il corso di laurea è articolato in quattro indirizzi: indirizzo di progettazione architettonica; indirizzo di tutela e recupero del patrimonio storico-architettonico; indirizzo tecnologico; indirizzo urbanistico; La facoltà indica nel manifesto annuale degli studi l'attivazione degli indirizzi istituiti, specificandone i contenuti scientifici e didattici e gli obiettivi di formazione professionale. Art. 34 - Durata degli studi e condizioni di ammissione. - Gli studi del corso di laurea in architettura hanno la durata di cinque anni e comprendono il numero complessivo di trenta annualità di insegnamento. L'ammissione all'esame di laurea avviene dopo il superamento delle trenta annualità previste. Al termine degli studi la facoltà rilascia il titolo di dottore in architettura. I titoli di studio che danno diritto all'ammissione al primo anno di corso di laurea in architettura sono quelli previsti dalle vigenti leggi. Il consiglio di facoltà determina caso per caso, in relazione all'indirizzo prescelto, a quale anno di corso possono essere ammessi gli studenti provenienti da altre facoltà universitarie o istituti superiori, italiani o stranieri, e i laureati in altre facoltà stabilendo quali degli esami sostenuti sono convalidati. Il consiglio di facoltà determina le equipollenze al fine del riconoscimento di lauree conseguite all'estero ai sensi dell' art. 332 del testo unico n. 1592/1933 . Art. 35 - Aree disciplinari e relativi insegnamenti. - Per il corso di laurea in architettura sono attivabili ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 9 settembre 1982, n. 806 , i seguenti insegnamenti raccolti, ai fini della organizzazione didattica in nove aree disciplinari: 1) Area progettuale architettonica: composizione architettonica (1ª annualita); composizione architettonica (2ª annualita); allestimento e museografia; arte dei giardini; caratteri tipologici dell'architettura; arredamento e architettura degli interni; normative e legislazione per l'edilizia; progettazione architettonica (1ª annualita); progettazione architettonica (2ª annualita); scenografia; teoria dei modelli per la progettazione; teoria e tecniche della progettazione architettonica; architettura sociale; composizione architettonica (3ª annualita); arredamento e architettura degli interni (2ª annualita). 2) Area della progettazione territoriale e urbanistica: urbanistica (1ª annualita); urbanistica (2ª annualita); analisi di sistemi urbani; analisi delle strutture urbanistiche e territoriali (1ª annualita); analisi delle strutture urbanistiche e territoriali (2ª annualita); diritto e legislazione urbanistica; ecologia applicata; geologia applicata ed idrogeologia; gestione urbanistica del territorio; organizzazione del territorio; progettazione urbanistica (1ª annualita); progettazione urbanistica (2ª annualita); teoria dell'urbanistica (1ª annualita); teoria dell'urbanistica (2ª annualita); conservazione e gestione delle risorse ambientali; pianificazione del territorio. 3) Area storico-critica e del restauro: storia dell'architettura (1ª annualita); storia dell'architettura (2ª annualita); storia dell'urbanistica (1ª annualita); storia dell'urbanistica (2ª annualita); storia dell'architettura contemporanea; storia dell'arte; storia della città e del territorio; storia della critica e della letteratura architettonica; storia della scienza; storia della tecnologia; restauro architettonico; restauro urbano; teoria del restauro; storia dell'architettura (3ª annualita); restauro architettonico (2ª annualita); storia della cartografia; storia del paesaggio urbano e rurale. 4) Area tecnologica: tecnologia dell'architettura (1ª annualita); tecnologia dell'architettura (2ª annualita); cultura tecnologica della progettazione; disegno industriale; ergonomia; igiene ambientale; morfologia dei componenti; progettazione ambientale; sperimentazione di sistemi e componenti; tecnica ed economia della produzione edilizia; tecnologie dei materiali da costruzione; tipologia strutturale; unificazione edilizia e prefabbricazione; tecnologie del recupero edilizio; programmazione edilizia; disegno industriale (2ª annualita); metodi e tecniche della normazione edilizia; organizzazione della produzione. 5) Area impiantistica: fisica tecnica e impianti; illuminotecnica, acustica e climatizzazione nella edilizia; impianti speciali di sicurezza; impianti tecnici urbani; ubicazione e distribuzione della produzione della energia; tecnica e normativa impiantistica; infrastrutture di viabilità e trasporto. 6) Area fisico-matematica: istituzioni di matematica; calcolo numerico e programmazione; elaborazione elettronica dei dati; elaborazione elettronica della progettazione; fisica; geometria descrittiva; istituzioni di statistica; linguaggio per l'uso dei calcolatori; matematica applicata; statistica applicata; teoria dei sistemi; modelli matematici per la programmazione territoriale. 7) Area della scienza e tecnica delle costruzioni: statica; consolidamento e adattamento degli edifici; costruzioni in zone sismiche; dinamica delle costruzioni; geotecnica e tecnica delle fondazioni; progettazione di grandi strutture; scienza delle costruzioni; tecnica delle costruzioni (1ª annualita); tecnica delle costruzioni (2ª annualita); sperimentazione dei materiali, delle strutture. 8) Area socio-economica: estimo ed esercizio professionale; economia urbana e regionale; antropologia culturale; demografia; economia dei trasporti; fondamenti di economia; geografia urbana e regionale; sociologia urbana e rurale; tecniche economiche e finanziarie della programmazione. 9) Area della rappresentazione: disegno e rilievo; applicazioni di geometria descrittiva; cartografia tematica; elementi di fotogrammetria; interpretazione di immagini e telerilevamenti; strumenti e metodi per il rilievo architettonico; strumenti e tecniche di comunicazione visiva; tecniche della cartografia automatica; tecniche di rappresentazione dell'architettura; topografia; rappresentazione dei fenomeni territoriali. Nel manifesto annuale degli studi vengono indicati, con la collocazione nelle rispettive aree disciplinari: gli insegnamenti ufficiali attivati; i corsi integrativi di quelli ufficiali affidati a professori a contratto; gli insegnamenti svolti nell'Ateneo e presso altre facoltà universitarie o istituti superiori universitari al fine del riconoscimento dell'esame ai sensi dell' art. 22 del testo unico 31 agosto 1933, n. 1592 . Art. 36. - A) Sono discipline fondamentali e obbligatorie per tutti gli studenti del corso di laurea in architettura indipendentemente dall'indirizzo scelto, quindici discipline, come di seguito indicato: 1) composizione architettonica (1ª annualita); 2) urbanistica (1ª annualita); 3) storia dell'architettura (1ª annualita); 4) tecnologia dell'architettura (1ª annualita); 5) fisica tecnica e impianti; 6) istituzioni di matematica; 7) statica; 8) estimo ed esercizio professionale; 9) disegno e rilievo; 10) composizione architettonica (2ª annualita); 11) progettazione architettonica (1ª annualita); 12) urbanistica (2ª annualita); 13) restauro architettonico; 14) tecnologia dell'architettura (2ª annualita); 15) scienza delle costruzioni. Le prime nove sono fondamentali e comuni per tutte le facoltà di architettura, le successive sei sono fondamentali caratterizzanti il corso di laurea della facoltà di architettura di Milano. B) Sono fondamentali per ciascuno indirizzo tre discipline individuanti rispettivamente: L'indirizzo di progettazione architettonica: 1) composizione architettonica (3ª annualita); 2) arredamento e architettura degli interni; 3) tecnica delle costruzioni (1ª annualita). L'indirizzo di tutela e recupero del patrimonio storico-architettonico: 1) storia dell'architettura (2ª annualita); 2) restauro urbano; 3) teoria del restauro. L'indirizzo urbanistico: 1) analisi delle strutture urbanistiche e territoriali; 2) pianificazione del territorio; 3) progettazione urbanistica. L'indirizzo tecnologico: 1) disegno industriale; 2) unificazione edilizia e prefabbricazione; 3) tecnica ed economia della produzione edilizia. Le discipline di cui sopra possono essere sostituite dagli studenti con altre discipline fermo restando il rispetto dei criteri di appartenenza delle discipline scelte alle stesse aree disciplinari. C) Sono discipline caratterizzanti il corso di laurea tre annualità che possono essere diversamente specificate, in funzione degli indirizzi attivati, nel manifesto annuale degli studi, secondo i seguenti criteri di appartenenza alle aree disciplinari: una annualità dell'area 1) progettuale-architettonica; una annualità dell'area 3) storico-critica e del restauro; una annualità dell'area 8) socio-economica. D) Sono discipline individuanti ciascun indirizzo nove annualità che saranno indicate per ogni indirizzo nel manifesto annuale degli studi, secondo i seguenti criteri di appartenenza alle aree disciplinari, escluse quelle già fissate al precedente punto B): Per l'indirizzo di progettazione architettonica: tre annualità dall'area 1) progettuale-architettonica; una annualità dall'area 2) della progettazione territoriale ed urbanistica; una annualità dall'area 3) storico-critica e del restauro; una annualità dall'area 4) tecnologica; due annualità dall'area 7) della scienza e tecnica delle costruzioni; una annualità dall'area 9) della rappresentazione. Per l'indirizzo tutela e recupero: due annualità dall'area 1) progettuale-architettonica; una annualità dall'area 2) della progettazione territoriale ed urbanistica; tre annualità dall'area 3) storico-critica e del restauro; una annualità dall'area 4) tecnologica; una annualità dall'area 7) della scienza e tecnica delle costruzioni; una annualità dall'area 9) della rappresentazione. Per l'indirizzo tecnologico: una annualità dall'area 1) progettuale-architettonica; una annualità dall'area 3) storico-critica e del restauro; tre annualità dall'area 4) tecnologica; una annualità dall'area 5) impiantistica; una annualità dall'area 6) fisico-matematica; una annualità dall'area 7) della scienza e tecnica delle costruzioni: una annualità dall'area 9) della rappresentazione. Per l'indirizzo urbanistico: tre annualità dall'area 2) della progettazione territoriale e urbanistica; una annualità dall'area 3) storico-critica e del restauro; una annualità dall'area 4) tecnologica; una annualità dall'area 6) fisico-matematica; due annualità dall'area 8) socio-economica; una annualità dall'area 9) della rappresentazione. Art. 37 - Scelte dell'indirizzo e piani di studio. - Lo studente, iscrivendosi al primo anno del corso di laurea in architettura è tenuto ad indicare l'indirizzo prescelto. Il consiglio di facoltà può fissare specificandole nel manifesto annuale degli studi: la distribuzione degli insegnamenti negli anni di corso; la frequenza a lezioni, seminari, esercitazioni. Art. 38 - Esame di laurea. - Per poter sostenere l'esame di laurea il candidato deve redigere individualmente una tesi sotto la guida di un professore ufficiale dell'indirizzo seguito, che funge da relatore; l'argomento e il contenuto della tesi dovrà essere coerente con gli studi seguiti dal candidato. L'argomento e il titolo della tesi di laurea, concordato con un relatore, dovrà essere comunicato dal candidato, nei modi che verranno indicati dalla facoltà, almeno dodici mesi prima della data fissata per l'esame di laurea. L'elaborato predisposto dal candidato per la discussione della tesi deve assumere carattere di contributo originale applicativo o teorico nell'ambito delle tematiche degli indirizzi di laurea, cioè specifico delle aree che interessano l'architetto, e derivare dagli insegnamenti impartiti nella facoltà. La facoltà si accerta della conoscenza di almeno una lingua straniera fra quelle indicate nel manifesto annuale degli studi, mediante colloquio e traduzione di testi scientifici, da effettuarsi prima dell'assegnazione della tesi di laurea con il relatore e docenti di discipline attinenti alla tesi stessa. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 28 ottobre 1983 PERTINI FALCUCCI Visto, il Guardasigilli: MARTINAZZOLI Registrato alla Corte dei conti, addì 29 febbraio 1984 Registro n. 13 Istruzione, foglio n. 33
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