Decreto del Presidente della Repubblica
Decreto del Presidente della Repubblica 1161/1961
Modifiche allo statuto dell'Universita' degli studi di Milano.
Riferimento normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 13 settembre 1961, n. 1161
Testo normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA n. 1161/1961
# DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 13 settembre 1961, n. 1161
## Modifiche allo statuto dell'Universita' degli studi di Milano.
Art. 1 IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Veduto lo statuto dell'Università degli studi di Milano, approvato con regio decreto 4 novembre 126, n. 2280, modificato con regio decreto 26 ottobre 1940, n. 2096 , e successivi; Veduto il testo unico delle leggi sull'istruzione superiore approvato con regio decreto 31 agosto 1933, numero 1592 ; Veduto il regio decreto-legge 20 giugno 1935,1 n. 1071, convertito nella legge 2 gennaio 1936, n. 73 ; Veduto il regio decreto 30 settembre 1938, n. 1652 , e successive modificazioni; Veduta la legge 11 aprile 1953, n. 312 ; Veduto il decreto del Presidente della Repubblica 26 luglio 1960, n. 1692 ; Vedute le proposte di modifiche dello statuto formulate dalle autorità accademiche dell'Università anzidetta; Riconosciuta la particolare necessità di approvare le nuove modifiche proposte; Sentito il parere del Consiglio superiore della pubblica istruzione Sulla proposta del Ministro per la pubblica istruzione: Decreta: Lo statuto dell'Università degli studi di Milano, approvato e modificato con i decreti sopraindicati, è ulteriormente modificato come appresso L'art. 25 è abrogato e sostituito dal seguente: "La Facoltà di scienze matematiche, fisiche e naturali conferisce le lauree: Chimica industriale; Fisica; Matematica Scienze naturali; Scienze biologiche; Scienze geologiche". Gli articoli 32 e 33 relativi al corso di laurea in Scienze matematiche sono abrogati e sostituiti dai seguenti: LAUREA IN MATEMATICA Art. 32. - La durata del corso degli studi per la laurea in matematica è di quattro anni. È titolo di ammissione il diploma di maturità classica e di maturità scientifica. - Il corso degli studi si distingue in tre indirizzi: generale, didattico ed applicativo. I Biennio Sono insegnamenti fondamentali obbligatori comuni a tutti gli indirizzi: I anno 1) Analisi matematica I (con esercitazioni) 2) Geometria I (con esercitazioni) 3) Algebra (con esercitazioni) 4) Fisica generale I (con esercitazioni). II anno 5) Analisi matematica II (con esercitazioni); 6) Geometria II (con esercitazioni); 7) Meccanica razionale (con esercitazioni); 8) Fisica generale III (con esercitazioni). III e IV anno: Sono insegnamenti fondamentali obbligatori comuni a tutti gli indirizzi, per il terzo anno: 9) Istituzioni di analisi superiore (con esercitazioni); 10) Istituzioni di geometria superiore (con esercitazioni); 11) Istituzioni di fisica matematica (con esercitazioni). Nel secondo biennio, dovranno inoltre essere seguiti i seguenti corsi: a) per l'indirizzo generale: 12) Analisi superiore; 13) Geometria superiore; 14-15) Due insegnamenti complementari. b) per l'indirizzo didattico: 12) Matematiche complementari; 13) Matematiche elementari dal punto di vista superiore; 14-15) Due insegnamenti complementari; c) per l'indirizzo applicativo: 12) calcoli numerici e grafici; 13) Teoria ed applicazione delle macchine calcolatrici; 14-15) Due insegnamenti complementari. I corsi complementari di cui ai numeri 14 e 15 dovranno essere scelti, fra quelli effettivamente impartiti, uno dalla tabella A, l'altro dalla tabella B che seguono, relative all'indirizzo scelto. Delle quattro discipline di cui a, numeri 12), 13), 14) e 15) una dovrà essere seguita nel terzo anno e le altro nel quarto. Tabelle degli insegnamenti complementari relativi ai singoli indirizzi. Indirizzo generale Tabella A Tabella B 1) Algebra superiore; 1) Astronomia; 2) Analisi funzionale; 2) Complementi di fisica 3) Calcolo delle proba- generale; bilità; 3) Fisica matematica 4) Economia matematica 4) Istituzioni di fisica nucleare; 5) Geometria algebrica; 5) Geodesia; 6) Geometria differen- 6) Istituzioni di fisica ziale; teorica; 7) Logica matematica 7) Meccanica superiore; 8) Matematiche comple- 8) Relatività. mentari; 9) Struttura della mate- 9) Matematiche superio- ria; ri; 10) Cibernetica e teoria 10) Statistica matemati- della informazione. ca; 11) Storia delle matema- tiche; 12) Teoria delle funzio- ni; 13) Teoria dei numeri; 14) Topologia. Indirizzo didattico Tabella A Tabella B 1) Algebra superiore; 1) Astronomia; 2) Analisi superiore; 2) Complementi di fisica 3) Calcoli numerici e generale; grafici; 3) Fisica matematica 4) Calcolo delle proba- 4) Istituzioni di fisica bilità; nucleare; 5) Geometria Algebrica; 5) Geodesia 6) Geometria differen- 6) Istituzioni di fisica ziale; teorica; 7) Logica matematica; 7) Meccanica superiore 8) Matematica finanzia- 8) Relatività; ria ed attuariale; 9) Struttura della mate- 9) Matematiche superio- ria; ri; 10) Cibernetica e teoria 10) Teoria delle funzio- della informazione. ni; 11) Teoria dei numeri. Indirizzo applicativo Tabella A Tabella B 1) Analisi funzionale; 1) Astronomia; 2) Analisi superiore; 2) Complementi di fisica 3) Economia matematica generale; 4) Logica matematica; 3) Fisica matematica; 5) Matematica finanzia- 4) Istituzioni di fisica ria ed attuariale; nucleare; 6) Matematiche comple- 5) Geodesia; mentari; 6) Istituzioni di fisica 7) Matematiche superio- teorica; ri; 7) Meccanica superiore; 8) Statistica matemati- 8) Relatività; ca; 9) Struttura della mate- 9) Storia delle matema- ria; tiche della informa- 10) Cibernetica e teoria zione. 10) Teoria delle funzioni; 11) Teoria dei numeri. Per ciascuno degli insegnamenti sia fondamentali che complementari vi è un esame finale. I corsi di Analisi I e II, Geometria I e II, Fisica generale I e II, constano ciascuno di 2 parti annuali distinte, la prima propedeutica alla seconda e comportano ciascuno due distinti esami, il primo propedeutico al secondo. Potranno essere iscritti al secondo anno soltanto quegli studenti che abbiano superato almeno 2 degli esami di Analisi matematica I, Geometria I, Algebra. Per essere ammesso all'esame di laurea lo studente deve aver seguito i corsi e superato gli esami in tutti gli insegnamenti prescritti dall'ordinamento per l'indirizzo prescelto. Art. 33. - L'esame di laurea comprende: a) la discussione di un lavoro scritto, che per la laurea con indirizzo generale dovrà essere una ricerca originale, e per la laurea negli altri indirizzi potrà anche essere un lavoro di compilazione; 14) la discussione di una tesina orale scelta dalla Commissione d'esame tra due presentate dal candidato. L'esame di laurea è preceduto da un esame di cultura generale sulle scienze matematiche, che potrà comprendere anche una prova scritta. Gli articoli 34 e 35 relativi al corso di laurea in Matematica e fisica sono soppressi. Il presente decreto, munito dei sigillo dello Stato, sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 13 settembre 1961 GRONCHI BOSCO Visto, il Guardasigilli: GONELLA Registrato alla Corte dei conti, addì 8 novembre 1961 Atti del Governo, registro n. 141, foglio n. 81. - VILLA
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