Decreto del Presidente della Repubblica
Non_Fiscale
Decreto del Presidente della Repubblica 1203/1961
Modifiche allo statuto dell'Universita' degli studi di Catania.
Riferimento normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 17 ottobre 1961, n. 1203
Testo normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA n. 1203/1961
# DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 17 ottobre 1961, n. 1203
## Modifiche allo statuto dell'Universita' degli studi di Catania.
Art. 1 IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Veduto lo statuto dell'Università degli studi di Catania, approvato con regio decreto 20 aprile 1939, n. 1073 , e modificato con regio decreto 16 ottobre 1940, n. 1527 , e successivi; Veduto il testo unico delle leggi sull'istruzione superiore, approvato con regio decreto 31 agosto 1933, n. 1592 ; Veduto il regio decreto-legge 20 giugno 1935, n. 1071 , convertito nella legge 2 gennaio 1936, n. 73 ; Veduto il regio decreto 30 settembre 1938, n. 1652 , e successive modificazioni; Veduta la legge 11 aprile 1953, n. 312 ; Veduto il decreto del Presidente della Repubblica 26 luglio 1960, n. 1692 ; Vedute le proposte di modifiche dello statuto formulate dalle autorità accademiche dell'Università anzidetta; Riconosciuta la particolare necessità di approvare le nuove modifiche proposte; Sentito il parere del Consiglio superiore della pubblica istruzione; Sulla proposta del Ministro per la pubblica istruzione; Decreta: Lo statuto dell'Università degli studi di Catania, approvato e modificato con i decreti sopraindicati, è interiormente modificato come appresso: L'art. 44 è abrogato e sostituito dal seguente: La Facoltà di scienze matematiche, fisiche e naturali conferisce le seguenti lauree: 1) Laurea in chimica; 2) Laurea in fisica; 3) Laurea in matematica; 4) Laurea in scienze naturali; 5) Laurea in scienze geologiche; 6) Laurea in chimica industriale. Gli articoli 53, 54 e 55 relativi al corso di laurea in scienze matematiche sono abrogati e sostituiti dai seguenti: Laurea in Matematica Art. 53. È titolo di ammissione il diploma di maturità classica o di maturità scientifica. Possono essere ammessi i diplomati dagli Istituti tecnici industriali, nautici, agrari e per geometri, alle condizioni stabilite dalla legge. La durata del corso è di quattro anni. Il corso di studi si distingue in tre indirizzi: generale, didattico, applicativo. Lo studente deve dichiarare quale dei tre indirizzi intende scegliere, all'atto della iscrizione al terzo anno. Superato l'esame di laurea lo studente consegue il titolo di dottore in matematica, indipendentemente dall'indirizzo prescelto del quale verrà fatta menzione soltanto nella carriera scolastica. Sono insegnamenti fondamentali obbligatori comuni a tutti gli indirizzi per il primo biennio: 1° Anno: 1) Analisi matematica I 2) Geometria I; 3) Algebra; 4) Fisica generale I; 2° Anno: 1) Analisi matematica II; 2) Geometria II; 3) Meccanica razionale; 4) Fisica generale II. Per ciascuno degli insegnamenti elencati vi è un esame finale. Art. 54. - Gli insegnamenti fondamentali sopra elencati sono accompagnati ciascuno da un corso di esercitazioni che ne è parte integrante. I corsi di Analisi matematica, Geometria e Fisica generale constano ciascuno di due parti annuali distinte, la prima propedeutica alla seconda, e con due esami distinti, il primo propedeutico al secondo. Potranno essere iscritti al secondo anno soltanto quegli studenti che abbiano superato almeno due degli esami di Analisi matematica I, Geometria I, Algebra. Sono insegnamenti fondamentali obbligatori comuni a tutti gli indirizzi per il terzo anno: 1) Istituzioni di Analisi superiore; 2) Istituzioni di Geometria superiore; 3) Istituzioni di Fisica matematica. Sono inoltre insegnamenti fondamentali, ai sensi del comma secondo del n. 6 della Tabella B, del decreto del Presidente della Repubblica 26 luglio 1960, n. 1692 : Per l'indirizzo generale 4) Analisi superiore; 5) Geometria superiore; Per l'indirizzo didattico 4) Matematiche complementari I; 5) Matematiche complementari II; Per l'indirizzo applicativo 4) Calcolo delle probabilità; 5) Calcoli numerici e grafici. Sono insegnamenti complementari quelli dei seguenti due gruppi: Per l'indirizzo generale 1° gruppo: 1) Istituzioni di Fisica teorica; 2) Struttura della materia; 3) Complementi di Fisica generale; 4) Astronomia; 5) Astrofisica; 6) Fisica matematica; 7) Meccanica, superiore; 8) Fisica superiore; 9) Onde elettromagnetiche; 10) Fisica nucleare; 2° gruppo: 1) Matematiche complementari I; 2) Matematiche superiori; 3) Algebra superiore; 4) Topologia; 5) Analisi funzionale; 6) Geometria differenziale; 7) Calcolo delle probabilità; 8) Teoria delle funzioni; 9) Analisi numerica; 10) Ricerca operativa; 11) Statistica matematica; Per l'indirizzo didattico 1° gruppo: 1) Complementi di Fisica generale; 2) Preparazione di esperienze didattiche; 3) Astronomia; 4) Struttura della materia; 2° gruppo: 1) Storia didattica della matematica; 2) Complementi di Algebra. 3) Matematica finanziaria ed attuariale; 4) Chimica, generale ed inorganica con elementi di organica; 5) Matematiche superiori; 6))Geometria superiore; 7) Analisi superiore; 8) Logica matematica; 9) Teoria delle funzioni; 10) Calcolo delle probabilità. Per l'indirizzo applicativo 1° gruppo: 1) Complementi di fisica generale; 2) Istituzioni di Fisica teorica; 3) Geofisica; 4) Astronomia; 5) Elettronica; 6) Fisica, dei neutroni; 2° gruppo: 1) Teoria e applicazione delle macchine calcolatrici; 2) Matematica finanziaria ed attuariale; 3) Statistica matematica; 4) Economia matematica; 5) Logica matematica; 6) Matematiche complementari I; 7) Cibernetica e Teoria dell'informazione; 8) Analisi numerica; 9) Ricerca operativa. I corsi di Matematiche complementari per l'indirizzo didattico constano di due parti annuali distinte, la prima propedeutica alla seconda, e con due esami distinti, il primo propedeutico al secondo. Art. 55. - Per essere ammesso all'esame di laurea lo studente deve aver seguito i corsi e superati gli esami in tutti gli insegnamenti fondamentali per l'indirizzo scelto, ed in due complementari da lui scelti, uno nel primo gruppo (Fisico) e uno nel secondo gruppo dell'elenco relativo all'indirizzo al quale si è iscritto. Nel terzo anno lo studente deve seguire quattro corsi. L'esame di laurea consta di due parti, la prima delle quali precede la seconda: 1) Un esame di cultura, generale sulle scienze matematiche; 2) la discussione di un lavoro scritto e di due tesine orali, in materie diverse fra di loro e da quella su cui verte il lavoro scritto. Per l'indirizzo generale il lavoro scritto dovrà essere una ricerca originale. Gli articoli 56, 57 e 58 relativi al corso di laurea in Matematica e fisica sono soppressi. All'art. 69 relativo al seminario matematico sono aggiunti i seguenti commi: Del Seminario matematico fa parte il Centro di matematica applicata, dotato dell'attrezzatura adeguata. Il Centro di matematica applicata ha per scopo di potenziare e di incrementare gli studi di Matematica applicata, di favorire i contatti fra matematici ed industrie, Istituti bancari e in generale grandi Aziende che richiedono l'opera dei matematici. Direttore del Centro di matematica applicata è di norma il direttore del Seminario matematico. Del Centro di matematica applicata fanno parte tutti i professori di ruolo del Seminario matematico e tutti i professori ufficiali di materie di matematica applicata. Potranno essere invitati a far parte del Centro di matematica applicata anche altri professori ufficiali e tecnici, la cui collaborazione sarà ritenuta utile all'attività del Centro. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 17 ottobre 1961 GRONCHI BOSCO Visto, il Guardasigilli: GONELLA Registrato alla Corte dei conti, addì 27 novembre 1961 Atti del Governo, registro n. 142, foglio n. 47. - VILLA
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