Decreto del Presidente della Repubblica Non_Fiscale

Decreto del Presidente della Repubblica 1373/1962

Approvazione della variante al piano regolatore generale della citta' di Napoli per le zone di Vomero-Arenella, Posillipo occidentale, Fuorigrotta e Capodimonte.

Pubblicato: 25/09/1962 In vigore dal: 24/07/1962 Documento ufficiale

Riferimento normativo

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 24 luglio 1962, n. 1373

Testo normativo

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA n. 1373/1962 # DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 24 luglio 1962, n. 1373 ## Approvazione della variante al piano regolatore generale della citta' di Napoli per le zone di Vomero-Arenella, Posillipo occidentale, Fuorigrotta e Capodimonte. Art. 1 IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Vista la legge 29 maggio 1939, n. 1208 , con la quale è stato approvato il piano regolatore generali della città di Napoli; Considerato che con deliberazione commissariale 24 novembre 1958, n. 5632, approvata dalla Giunta provinciale amministrativa l'11 novembre 1968, il comune di Napoli adottò una variante al piano regolatore generale di quella città, limitatamente alle zone: 1) Vornero-Arenella; 2) Posillipo orientale; 3) Posillipo occidentale; 4) Fuorigrotta, a settentrione della via Terracina; 5) Capodimonte, tra la Porta Grande e piazza Sant'Eframo Vecchio; Che tale variante venne da parte del Ministero dei lavori pubblici sottoposta all'esame del Consiglio superiore dei lavori pubblici il quale, con voto n. 1394 emesso nell'adunanza del 12 settembre 1959 espresse il parere che le varianti relative alle zone di Posillipo orientale e Fuorigrotta potessero essere approvate con le limitazioni e prescrizioni contenute nel voto stesso, mentre quelle relative alle zone Vomero-Arenella, Posillipo occidentale e Capodimonte dovessero essere ripresentate modificate ed integrate come specificato nel citato voto; Che il Consiglio di Stato, con parere in data 2 dicembre 1959 , si pronunciò favorevolmente soltanto per l'approvazione della variante relativa alla zona di Posillipo orientale ritenendo che le modifiche suggerite dal Consiglio superiore dei lavori pubblici per la zona di Fuorigrotta fossero tali da comportare il rinvio degli atti al comune di Napoli ai fini di una nuova deliberazione; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 22 gennaio 1960, n. 75 , registrato alla Corte dei conti il 29 febbraio 1960 Atti del Governo, registro n. 124 , foglio n. 136, con il quale, stralciate le previsioni relative alle zone Vomero-Arenella, Posillipo occidentale, Fuorigrotta, Capodimonte, è stata approvata, con la modifiche e prescrizioni di cui alle premesse del decreto stesso e limitatamente alla zona di Posillipo orientale, la variante al piano regolatore generale della città di Napoli adottata con la citata deliberazione commissariale 24 novembre 1958, n. 5932; Vista la lettera 25 gennaio 1960, n. 558, con la quale il Ministero dei lavori pubblici ha invitato il comune di Napoli ad ottemperare, per quanto riguarda le zone stralciate dalla approvazione, a quanto richiesto dal Consiglio superiore dei lavori pubblici e dal Consiglio di Stato con i citati voti; Vista la deliberazione commissariale 11 settembre 1960, n. 8600, approvata dalla Giunta provinciale amministrativa nella seduta del 24 ottobre 1960, con la quale il comune di Napoli ha adottato le varianti al piano regolatore generale di quella città per le zone 1) Vomero-Arenella 2) Posillipo occidentale 3) Puorigrotta 4) Capodimonte; Considerato che il procedimento seguito è regolare e che, a seguito della pubblicazione degli atti, sono state presentate, nei termini le seguenti osservazioni: Ruffo Caterina (1), Spagna Musso Enrico e Salvatore (2), Genua Liberato (3), Genua Nicola. (4), Colavolpe Luisa (5), Ferrara Alberto (6), Feliciano Raffaele (7), Genua Salvatore (8), Passarelli Antonio (9), Petrucci Brigida (10), Mealli Italo (11), Cantone Ernesta (12), Gennaro Cesarino (13), Mirabile Lorenzo (14), Pepitò Ida (15), Orabona Francesco (16), Giannandrea Amedeo (17), Mirabile Mario (18), Paccale Gino (19), Magrì Renato (20), Passarelli Francesco (21), Nucifera Maria (22), De Pascale Antonio (23), Mayrhofer Saverio (24), Persico Guglielmo (25), Gamba Filippo (26), Turco Carmine (27), Cozzi Renato (28), Cibelli Raffaele (29), Matarelli Secondina (30), Nebbia Maria (31), Contieri Enrico (32), Pappe Gennaro (33), Viggiani Rosa (30v D'Amato Donato (35), Pizzuti Gaetano (36), Romano Gennaro (37), Delle Donne Pietro (38), Dini Vittorio (39), Pace Marcello e Ingala Alessandro (40), Morvillo Mario, Bianca e Vittorio (41), Cardinale Arcivescovo Castaldo Alfonso (42), Cilento Guido (43), Dentice di Accadia in Motzo (44), Valentino Elisabetta ed altri (45), Ricciardi Riccardo (46), Ravitrano Anna vedova Cacace (47), Russo Laquilernia Anna (48), Palasciano Modesto (49), Nappi Giuseppe (50), Villani Lucia ed altri (51), Esposito Vittorio (52), Villani Lucia (53), Minei Livia in Boschi (54), Chef Umberto (55), Società Generale Immobiliare (56), Società Generale Immobiliare (57), De Forgellinis Giovanni (SS), De Falco Maria (59), Accati Mario e Silla (60), Così Elena (61), Sapio Francesco (62), Coiro Ida ed altri (63), Cocuzza Salvatore e Federico (64), Pica Ugo (65), Posteraro Gabriele (66), Collegio degli Ingegneri e degli Architetti di Napoli (67), Catiero Iolanda ed altri (68), Novelli Spinelli Anna (69), Avallone Francesco ed altri (70), Ramonorony Virginia (71) Che fuori termine sono state presentate due osservazioni da parte di: Paradiso Giuseppe (72) e Colucci Michele (73); Che il comune di Napoli ha Formulato lato le proprie controdeduzioni a tutte le osservazioni presentate con deliberazione della Giunta municipale 7 ottobre 1961, n. 1, approvata dalla Giunta provinciale amministrativa nella seduta del 6 novembre 1961 e ratificata con deliberazione commissariale 27 gennaio 1962, n. 346; Che direttamente al Ministero dei lavori pubblici e stata presentata un'osservazione da parte della signora Maria Maddalena Visocchi in Capaldo (71); Considerato che le varianti di che trattasi appaiono nel loro insieme ammissibili in quanto, nella relazione delle varianti stesse, il comune di Napoli ha tenuto conto, di massima, delle limitazioni, modifiche e raccomandazioni di cui al citato voto del Consiglio superiore dei lavori pubblici n. 1394 del 12 settembre 1959 ; Considerato per quanto riguarda le singole zone oggetto della variante, che le previsioni relative alla zona Vomero-Arenella appaiono meritevoli di approvazione ad eccezione della zona, classificata panoramica di secondo grado sottostante l'abitato Due Porte all'Arenella e di quella, immediatamente alle della precedente, prevista edificabile con caratteristiche di zona intensiva esterna, e ciò in quanto l'ubicazione di una zona verde entro un comprensorio che la circondi tutta con costruzioni di altezza rilevante, non può soddisfare da sola, in alcun modo, la esigenza di rispetto paesistico della zona, affermata dal Consiglio superiore in sede di autorizzazione della variante; Che occorre, pertanto, che il comune di Napoli proceda, per le due zone di cui sopra, ad un nuovo studio della distribuzione e dei rapporti tra il verde e le edificazioni sia in ordine alla, necessità di rendere meglio godibile al pubblico la, parte panoramica dello strade soprastanti, sia sotto il profilo della ripartizione equitativa del vincolo previsto; Che, in sede di nuovo studio, dovrà essere ridotto lo sfruttamento edilizio in superficie e dovrà essere congruamente ridotta l'altezza degli edifici; Che, in conseguenza di quinto sopra, si rende necessario stralciare dall'approvazione le due zone di che trattasi secondo il perimetro riportato con linea rossa nella planimetria del piano in iscala 1: 4000 indicata come 1/B; Considerato, per quanto concerne le previsioni della variante in esame per la zona di Posillipo occidentale che: a) la zona a valle di via Petrarca, classificata semintensiva a palazzine, dovrà essere destinata ad edilizia più rada, al line di salvaguardare le macchie verdi esistenti e di non pregiudicare le visuali panoramiche godibili dalla stessa via Petrarca; dovranno inoltre essere stabilite particolari norme per l'assetto dei due nuclei edilizi preesistenti, ai due estremi opposti della zona, in modo da mantenere inalterata l'attuale tipologia, ad eccezione delle parti interessate dalle lottizzazioni sulle quali si è espresso favorevolmente il Consiglio superiore dei lavori pubblici con il citato voto 12 settembre 1959 ed individuate con sogno rosso nella planimetria in iscala 1: 2000 relativa alla zona di Posillipo occidentale; b) si ravvisano ammissibili e quindi meritevoli di approvazione le altre previsioni della zona a valle di via Petrarca e cioè le destinazioni panoramiche di primo e secondo grado nonchè le previsioni di edificazione estensiva a villini nel tratto tra via Manzoni e via Traversa alla stessa, via Manzoni; c) per la zona compresa tra via Petrarca e via Manzoni, è opportuno prescrivere che il relativo comprensori venga esteso alla confluenza tra le dette deu strade, al fine di una organica ed omogenea sistemazione dell'intera zona che consenta una più equa ripartizione del verde, il quale è concentrato nella variante proposta, in un tratto acclive e depresso; cicli siano previsti adeguati collegamenti vari tra la via del Marzano e le cennate vie Manzoni e Petrarca con adeguate fasce di rispetto in carattere con l'amenità della zona; che il nuovo studio sia condotto tenendo conto che l'altezza massima consentibile per gli edifici non dovrà superare i m. 16,20 e che, l'indice di sfruttamento dell'arca sia contenuto entro lo 0.20; che la chiesa ubicata nel comprensorio sesso, sia prevista in posizione meno decentrata di quella proposta e, comunque, in ordine alle reali necessità di tale attrezzatura per il quartiere previ accordi con l'ordinario diocesano; d) la, scuola prevista a valle di via Petraraca, subito dopo il bivio per via Manzoni, dovrà essere eliminata dalla zona di variante in cui ricade, trasferendola a monte della medesima strada nel comprensorio di cui al precedente punto b) e ciò per motivi panoramici; e) ammissibile è invece l'inclusione tra le previsioni della variante del comprensorio limitato e qualificato come "zona regolata da norme fabbricative speciali" ad ovest del rione Speme; Che, in conseguenza, di quanto sopra specificato, occorre stralciare dall'approvazione le zone comprese entro il perimetro riportato con linea rossa nella pianimetria del piano in iscala 1: 1000 relativa alla zona, Posillipo occidentale, ad eccezione delle due zone individuate con segno rosso nella planimetria in iscala 1: 2000 che, come detto al punto a) del precedente considerato, appaiono meritevoli di approvazione Considerato, che le previsioni relative alla zona di Fuorigrotta, si ravvisano meritevoli di approvazione in quanto per esse risultano integralmente osservate le prescrizioni contenute nel voto del Consiglio superiore n. 1394 del 12 settembre 1959; Che, in particolare, si ritiene ammissibile l'inserimento, nella zona "panoramica di secondo grado", di un complesso ospedaliero e ciò in quanto 6 necessario che il quartiere di Fuorigriotta ed il grande centro residenziale C.E.P. siano dotati di adeguate attrezzature sanitarie attualmente mancanti; Che appare, tuttavia, opportuno prescrivere che, in sede attuativa, il confine a, monte del comprensorio segua l'attuale isoquota a n. 50; Considerato per quanto attiene alla zona di Capodimonte, che la proposta variante risulta opportunamente integrata, in ossequio al più volte citato voto del Consiglio superiore dei lavori pubblici, dalla rete viaria principale nonchè dalla indicazione delle aree riservate ad attrezzature di pubblico interesse; Che risulta, altresì introdotto il vincolo protettivo della zona circostante l'osservatorio astronomico Che la zona a valle della via Ponti Rossi risulta classificata "panoramica di primo grado" da edificarsi in base alla vigente norma IX Che potrà farsi eccezione, per quanto riguarda la predetta classificazione, soltanto nei casi in cui la depressione del terreno consenta di venire incontro ad alcune istanze di privati; Considerato, per quanto riguarda le norme di attuazione, che appare ammissibile che il comune di iNapoli abbia fissato una norma, valida per tutte le zone interessate dalla variante, in base alla quale le concessioni di licenze edilizie per i singoli fabbricati ricadenti nelle aree comprese nella variante stessa debbano essere subordinate all'approvazione di compiute lottizzazioni, a termini del vigente regolamento edilizio e lino a che non siano stati adottati i piani particolareggiati delle singole zone; Che, in merito alla predetta norma, si ritiene opportuno precisare che, all'atto esecutivo, potranno consentirsi lievi variazioni alle forme dei fabbricati in rapporto al definitivo studio architettonico di ciascuna lottizzazione subordinatamente al benestare della Sovrintendenza ai monumenti e purchè non si superi, in ogni caso, il volume complessivo ammesso; Considerato, per quanto riguarda le osservazioni, che sono da accogliere, in conformità alle deduzioni comunali le seguenti osservazioni: Valentino Elisabetta ed altri (45), De Forgellinis Giovanni (58), De Falco Maria (59), Accati Mario e Silla (60), Avallone Francesco ed altri (70), Ramonorony Virginia (71); Che sono da accogliere parzialmente in conformità e nei limiti delle controdeduzioni comunali, le seguenti osservazioni: Spagna Musso, Enrico e Salvatore (2), Morvillo Mario, Bianca e Vittorio (41), Cardinale Arcivescovo Alfonso Castaldo (42); Che sono da respingere, in conformità alle controdeduzioni comunali, le seguenti osservazioni: Buffo Caterina (1), Genna Liberato (3). Genua Nicola (4), Colavolpe Luisa (5), Ferrara Alberto (6), Feliciano Raffaele (7), Genua Salvatore (8), Passarelli Antonio i), Petrucci Brigida (10), Mealli Italo (11), Cantone Ernesta (12), Gennaro Cesarino (13), Mirabile Lorenzo (14), Pepitò Ida (15), Orabona Francesco (16), Giannandrea Amedeo (17), Mirabile Mario (18), Pascale Gino (19), Magri Renato (20), Passarelli Francesco (21), Nucifera Maria (22), De Pascale Antonio (23), Mayrhofer Saverio (24), Persico Guglielmo (25), Gamba Filippo (26), Turco Carmine (27), Cozzi Renato (28), Cibelli Raffaele (29), Matarelli Secondina (30), Nebbia Maria (31). Contieri Enrico (32), Pappa Gennaro (33), Viggiani Rosa (34), D'Amato Donato (35), Pizzuti Gaetano (36), Romano Gennaro (37), Delle Donne Pietro (38). Dini Vittorio (39), Pace Marcello e Ingala Alessandro (40), Cilento Guido (43) Ricciardi Riccardo (46), Chef Umberto (55), Così Elena (61), Sapio Francesco (62), Coiro Ida ed altri (63). Cocuzza Salvatore e Federico (64), Posteraro Gabriele (66), Collegio degli Ingegneri e degli Architetti di Napoli (67), Casiero Iolanda (68), Paradiso Giuseppe (72) Che le osservazioni: Ravitrano Anna ved. Cacace (47), Russo Laquilernia Anna (48), Palasciano Modesto (49), Nappi Giuseppe (50). Villani Lucia ed altri (51), Esposito Vittorio (52), Villani Lucia (5, Società Generale Immobiliare (56) e (57) sono da respingere, in conformità al parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici in quanto per la zona nella quale sono comprese le aree di proprietà dei ricorrenti sussistono, indipendentemente dall'edilizia già esistente, motivi di carattere urbanistico che impongono la prescrizione delle caratteristiche edilizie previste per la zona stessa; Che le seguenti osservazioni non danno luogo a provvedere in quanto si riferiscono a zone stralciate dall'approvazione: Dentice di Accadia in Motzo (44), Miuei Livia in Boschi (51), Pica Ugo (65), Spinelli Anna Novelli (69), Colucci Giuseppe (73), Maria Maddalena Visocchi in Capaldo (74); Visto il voto n. 219 emesso dal Consiglio superiore dei lavori pubblici nell'assemblea generale del 25 gennaio 1962; Udito il Consiglio di Stato; Sentito il Consiglio dei Ministri; Su proposta del Ministro per i lavori pubblici; Decreta: Con gli stralci specificati nelle premesse, sono approvate le varianti al vigente piano regolatore generale di Napoli per le zone Vomero-Arenella, Posillipo occidentale, Fuorigrotta e Capodimonte, vistate dal Ministro per i lavori pubblici in 4 planimetrie in iscala 1: 4000, in 3 planimetrie in iscala 1: 2000, in una relazione tecnica e in una relazione contenente le controdeduzioni comunali alle osservazioni presentate; Sono accolte le osservazioni: Valentino Elisabetta ed altri (45), De Forgellinis Giovanni (58), De Falco Maria> (59). Accati Mario e Silla (60), Avallone Francesco ed altri (70), Ramonorony Virginia (71); Sono parzialmente accolte le osservazioni; Spagna> Musso Enrico e Salvatore (2), Morvillo Mario, Bianca> e Vittorio (41), Cardinale Arcivescovo Alfonso Castaldo (42). Sono respinte le osservazioni: Ruffo Caterina (1), Genua Liberato (3), Genua Nicola (4), Colavolpe Luisa (5), Ferrara Alberto (6), Feliciano Raffaele (7), Genua Salvatore (8), Passarelli Antonio (9), Petrucci Brigida (10), Mealli Italo (11), Cantone Ernesta (12), Gennaro Cesarino (13), Mirabile Lorenzo (14), Pepitò Ida (15), Orabona Francesco (16), Giannandrea Amedeo (17), Mirabile Mario (18), Pascale Gino (19), Magri Renato (20), Passarelli Francesco (21), Nucifera Maria (22), De Pascale Antonio (23), Mayrhofer Saverio (24), Persico Guglielmo (25), Gamba Filippo (26), Turco Carmine (27), Cozzi Renato (28), Cibelli Raffaele (29), Matarelli Secondina (30), Nebbia Maria. (31), Contieri Enrico (32), Pappa. Gennaro (33), Viggiani Rosa (34), D'Amato Donato (35), Pizzuti Gaetano (36), Romano Gennaro (37), Delle Donne Pietro (38), Dini Vittorio (39), Pace Marcello e Ingala Alessandro (40), Cilento Guido (43), Ricciardi Riccardo (46), Rivitrano Anna ved. Cacace (47), Russo Laquilernia Anna (48), Palascano Modesto (49), Nappi Giuseppe (50), Villani Lacia ed altri (51), Esposito Vittario (52), Villani Lucia (53), Chlef Umberto (55), Società Generale Immobiliare (56), Società Generale Immobiliare (57), Così Elena (61), Sapio Francesco (62), Coiro Ida ed altri (63), Cocuzza Salvatore e Federico (64), Posteraro Gabriele (66), Collegio degli Ingegneri e degli Architetti di Napoli (67), Catiero Iolanda (68), Paradiso Giuseppe (72); Non danno luogo a provvedere le osservazioni: Dentice di Accadia in Motzo (44), Minei Livia in Boschi (54), Pica Ugo (65), Spinelli Anna Novelli (69), Colucci Giuseppe (73), Maria Maddalena Visocchi in Capaldo (74); Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserto nella accolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 24 luglio 1962 SEGNI FANFANI - SULLO Visto, il Guardasigilli: BOSCO Registrato alla Corte dei conti, addì 21 settembre 1962 Atti del Governo, registro n. 159, foglio n. 2 - VILLA

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