Decreto del Presidente della Repubblica Non_Fiscale

Decreto del Presidente della Repubblica 268/1962

Modificazioni allo statuto dell'Universita' degli studi di Padova.

Pubblicato: 28/05/1962 In vigore dal: 14/03/1962 Documento ufficiale

Riferimento normativo

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 14 marzo 1962, n. 268

Testo normativo

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA n. 268/1962 # DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 14 marzo 1962, n. 268 ## Modificazioni allo statuto dell'Universita' degli studi di Padova. IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Veduto lo statuto dell'Università degli studi di Padova, approvato con regio decreto 20 aprile 1939, n. 1058 , modificato con regio decreto 5 ottobre 1939, n. 1847 e successivi; Veduto il testo unico delle leggi sull'Istruzione superiore, approvato con regio decreto 31 agosto 1933, n. 1592 ; Veduto il regio decreto-legge 20 giugno 1935, n. 1071 , convertito nella legge 2 gennaio 1936, n. 73 ; Veduto il regio decreto 30 settembre 1938, n. 1652 , e successive modificazioni; Veduta la legge 11 aprile 1953, n. 312 ; Veduto il decreto del Presidente della Repubblica 26 luglio 1960, n. 1692 ; Veduta la legge 21 luglio 1961, n. 685 ; Vedute le proposte di modifiche dello statuto formulate dalle autorità accademiche dell'Università anzidetta; Riconosciuta la particolare necessità di approvare le nuove modifiche proposte; Sentito il parere del Consiglio superiore della pubblica istruzione Sulla proposta del Ministro per la pubblica istruzione: Decreta: Lo statuto dell'Università degli studi di Padova, approvato e modificato con i decreti sopraindicati, è ulteriormente modificato come appresso: Gli articoli 89, 90, 91, relativi al corso di studi per la laurea in Fisica sono abrogati e sostituiti dai seguenti: Art. 89. - La durata del corso degli studi per la laurea in Fisica è di quattro anni. Titolo di ammissione è il diploma di maturità classica o di maturità scientifica. Possono inoltre essere ammessi i diplomati degli Istituti tecnici industriali, agrari, nautici e per geometri, ai sensi delle vigenti disposizioni di legge. Il corso degli studi si distingue in tre indirizzi: didattico, applicativo, generale. Sono insegnamenti fondamentali obbligatori comuni a tutti gli indirizzi per il primo biennio: 1) Fisica generale I; 2) Fisica generale II; 3) Analisi matematica I; 4) Analisi matematica II; 5) Geometria I; 6) Meccanica razionale; 7) Chimica con esercitazioni di laboratorio (per fisici); 8) Sperimentazione fisica (biennale). Si richiederà inoltre, alla fine del primo biennio, la prova di conoscenza di due lingue straniere di importanza scientifica. I corsi di Fisica generale I e II e Analisi matematica I e II devono essere considerati due corsi distinti di cui il primo propedeutico al secondo. Lo stesso dicasi per Sperimentazione fisica per il quale il primo anno è propedeutico al secondo. I corsi di Fisica generale I e II, di Analisi matematica I e II, di Geometria I e di Meccanica razionale sono accompagnati da esercitazioni che ne fanno parte integrante. I corsi di Sperimentazione fisica I e II comportano un unico esame alla fine del biennio. Gli insegnamenti fondamentali obbligatori del secondo biennio sono i seguenti: a) Corisi comuni ai tre indirizzi: 1) Struttura della materia; 2) Istituzioni di fisica teorica; 3) Metodi matematici della fisica. b) Per l'indirizzo didattico sono insegnamenti fondamentali obbligatori: 4) Complementi di fisica generale I; 5) Complementi di fisica generale II; 6) Preparazione di esperienze didattiche I; 7) Preparazione di esperienze didattiche II; 8) Storia della fisica; 9) Corso a scelta. La storia della fisica potrà venire sostituito da un complementare finchè non verrà istituito tale insegnamento. Sono insegnamenti complementari: Elettrologia; Termologia; Ottica Fisica superiore; Mineralogia. c) Per l'indirizzo applicativo sono insegnamenti fondamentali obbligatori: 4) Laboratorio di fisica I; 5) Laboratorio di fisica II; 6), 7), 8), 9) Corsi a scelta. Sono insegnamenti complementari: Astrofisica; Astrofisica teorica; Astronomia; Chimica fisica; Chimica teorica; Cibernetica e Teoria delle informazioni; Cosmologia; Elettrodinamica; Elettronica; Elettronica applicata; Elettronica quantistica; Fisica dei fluidi; Fisica dei neutroni; Fisica dei reattori; Fisica del plasma; Fisica dello stato solido; Fisica macromolecolare; Fisica nucleare; Fisica superiore; Fisica teorica; Fotografia scientifica; Istituzioni di fisica nucleare; Meccanica statistica; Ottica elettronica; Radioastronomia; Radioattività; Spettroscopia; Statistica stellare; Termodinamica. d) Per l'indirizzo generale sono insegnamenti fondamentali obbligatori: 4) Fisica superiore; 5) Fisica teorica; 6) Laboratorio di fisica I; 7) Laboratorio di fisica II; 8) Corso a scelta di matematiche superiori; 9) Corso a scelta. Sono insegnamenti complementari: Istituzioni di analisi superiore; Analisi superiore; Algebra superiore; Teoria delle funzioni; Istituzioni di fisica matematica; Fisica matematica; Matematica superiore; Relatività; Calcolo delle probabilità; Calcoli numerici Cibernetica Meccanica quantistica; Metodi gruppali nella meccanica quantistica; Fisica delle particelle elementari; Geodesia; Fisica terrestre; ed inoltre tutti gli insegnamenti fondamentali e complementari degli altri indirizzi. Potranno iscriversi ai corsi del secondo biennio soltanto quegli studenti che abbiano superato gli esami di Fisica generale I e II e di Analisi matematica I e II. Gli insegnamenti di Fisica teorica, Istituzioni di fisica teorica, di Struttura della materia, di Fisica superiore e Metodi matematici della fisica, comportano esercitazioni che ne fanno parte integrante. Art. 90. - Per essere ammesso all'esame di laurea, lo studente deve aver seguito i corsi e superato gli esami in tutti gli insegnamenti obbligatori dell'indirizzo e orientamento da lui prescelto. Deve infine aver compiuto un anno di internato presso un istituto di Scienze fisiche dell'Università, per la preparazione della tesi di laurea. L'ammissione allo internato può essere subordinata all'esito di un colloquio di cultura generale a giudizio di una Commissione composta dai professori dei corsi fondamentali di Fisica. L'esame di laurea consiste nella discussione di una tesi scritta alla quale non si richiede necessariamente il carattere di ricerca originale. Superato l'esame di laurea lo studente consegue il titolo di dottore in Fisica, indipendentemente dall'indirizzo prescelto del quale verrà fatta menzione soltanto nella carriera scolastica. Sugli articoli 92, 93 e 94 relativo al corso di studi per la laurea in Scienze matematiche sono abrogati e sostituiti dai seguenti: Art. 91. - La durata del corso degli studi per la laurea in Matematica è di quattro anni. È titolo di ammissione il diploma di maturità classica, o di maturità scientifica. Possono inoltre essere ammessi i diplomati degli Istituti tecnici industriali, agrari, nautici e per geometri, ai sensi delle vigenti disposizioni di legge. Il corso degli studi si distingue in tre indirizzi: generale, didattico, applicativo. Sono insegnamenti fondamentali obbligatori comuni a tutti gli indirizzi per il primo biennio: 1° Anno: 1) Algebra; 2) Analisi matematica I; 3) Geometria I; 4) Fisica generale I. 2° Anno: 1) Analisi matematica II; 2) Geometria II; 3) Meccanica razionale; 4) Fisica generale II. Sono insegnamenti fondamentali obbligatori comuni a tutti gli indirizzi per il terzo anno: 1) Istituzioni di analisi superiore; 2) Istituzioni di geometria superiore; 3) Istituzioni di fisica matematica. Oltre ai predetti insegnamenti sono prescritti i seguenti altri, a seconda dell'indirizzo prescelto: Indirizzo generale: Sono insegnamenti fondamentali obbligatori. 3° Anno: Istituzioni di algebra superiore. 4° Anno: Matematiche superiori. Al quarto anno sono inoltre prescritti due insegnamenti complementari da scegliersi nel seguente elenco: Aerodinamica; Algebra commutativa; Algebra omologica; Algebra superiore; Analisi funzionale; Analisi superiore; Astrofisica; Astronomia; Calcolo delle probabilità; Calcolo delle variazioni; Calcolo tensoriale; Fisica matematica; Fisica superiore; Fisica teorica; Geometria algebrica; Geometria differenziale; Geometria superiore; Istituzioni di fisica teorica; Meccanica celeste; Meccanica quantistica Meccanica statistica; Meccanica superiore Metodi gruppali della meccanica quantistica; Relatività; Struttura della materia Strutture algebriche; Teoria dei gruppi; Teoria dei numeri; Teoria delle equazioni differenziali Teoria delle equazioni integrali; Teoria delle funzioni; Teoria delle onde; Topologia; Uno degli insegnamenti complementari dovrà essere a indirizzo fisico. Indirizzo didattico: Sono insegnamenti fondamentali obbligatori: 3° Anno: Matematiche elementari da un punto di vista superiore. 4° Anno: Matematiche complementari. Al quarto anno sono inoltre prescritti due insegnamenti complementari da scegliersi nel seguente elenco: Astronomia; Chimica generale (annuale) Complementi di fisica generale (annuale); Istituzioni di algebra superiore; Logica matematica; Pedagogia matematica; Storia delle matematiche. Uno degli insegnamenti complementari dovrà essere ad indirizzo fisico. Indirizzo applicativo: Sono insegnamenti fondamentali obbligatori: 3° Anno: Calcoli numerici e grafici. 4° Anno: Calcolo delle probabilità. Al quarto anno sono inoltre prescritti due insegnamenti complementari da scegliersi nel seguente elenco: Calcolo operazionale; Cibernetica; Economia matematica; Elettronica; Elettronica applicata; Matematica finanziaria e attuariale; Programmazione lineare e non lineare; Ricerca operativa; Statistica matematica; Teoria dei giochi; Teoria della programmazione per le macchine calcolatrici; Teoria delle decisioni; Teoria delle informazioni; Teoria ed applicazione delle macchine calcolatrici; Termodinamica statistica. Uno degli insegnamenti complementari dovrà essere ad indirizzo fisico. Su parere della Facoltà, lo studente può effettuare una delle seguenti sostituzioni: il corso di "Calcoli numerici e grafici a con "Economia matematica", ovvero il corso di "Calcolo delle probabilità" con "Teoria della programmazione per le macchine calcolatrici". Art. 92. - Ogni insegnamento comporta un esame. In particolare gli esami di Analisi matematica I, Geometria I, Fisica generale I sono distinti da quelli di Analisi matematica II, Geometria II, Fisica generale II. Potranno essere iscritti al secondo anno soltanto quegli studenti che abbiano superato almeno due degli esami di Analisi matematica I, Geometria I, Algebra. I corsi e gli esami di Analisi matematica I, Geometria I e Fisica generale I sono rispettivamente propedeutici a quelli di Analisi matematica II, Geometria II e Fisica generale II. Gli esami di Analisi matematica I, Geometria I, Algebra, Analisi matematica II, Geometria II, Meccanica razionale sono propedeutici agli esami del terzo anno. Gli esami del primo biennio e del terzo anno sono propedeutici agli esami del quarto anno. Per essere ammesso all'esame di laurea lo studente dovrà aver superato tutti gli esami richiesti dall'indirizzo seguito. Art. 93. - Ogni corso del primo biennio comporta un corso di esercitazioni che ne è parte integrante. La Facoltà potrà, qualora lo ritenga opportuno, stabilire un corso di esercitazioni per certi insegnamenti del terzo e quarto anno. Art. 94. - Per ogni indirizzo l'esame di laurea deve comprendere una esercitazione scritta e la discussione orale di due tesine. Per l'indirizzo generale sarà inoltre richiesto lo svolgimento di una ricerca (tesi) che dovrà presentare dei caratteri originali. È in facoltà degli studenti dell'indirizzo applicativo ovvero didattico richiedere di svolgere, oltre alle prove precedenti, una tesi scritta su argomento da concordarsi con una Commissione nominata dalla Facoltà. Superato l'esame di laurea lo studente consegue il titolo di dottore in Matematica, indipendentemente dallo indirizzo prescelto del quale verrà, fatta menzione soltanto nella carriera scolastica. Gli articoli 95, 96 e 97 relativi al corso di laurea in Matematica e Fisica sono soppressi. Gli articoli da 181 a 186, relativi al corso di perfezionamento in Matematica annesso alla Facoltà di Scienze matematiche fisiche e naturali sono abrogati e sostituiti dai seguenti con il relativo spostamento della numerazione degli articoli successivi: Corsi annuali di perfezionamento in Matematica a indirizzo applicativo, in Matematica ad indirizzo didattico, e in Matematica ad indirizzo scientifico. Art. 1 Art. 181. - Presso la Facoltà di scienze matematiche, fisiche e naturali vengono tenuti i seguenti corsi di perfezionamento: a) in Matematica ad indirizzo applicativo; b) in Matematica ad indirizzo didattico; c) in Matematica ad indirizzo scientifico; i quali conducono al conseguimento di appositi certificati di frequenza ed esami rispettivamente nelle tre specializzazioni a), b) e c). La Facoltà si riserva di decidere di anno in anno l'opportunità o meno di tenere i corsi, sia per a) che per b) che per c). Corso di perfezionamento in Matematica ad indirizzo applicativo Art. 182. - Al corso annuale di perfezionamento in Matematica ad indirizzo applicativo è titolo di ammissione qualunque laurea della Facoltà di scienze matematiche, fisiche e naturali, la laurea in Ingegneria, la laurea in Scienze statistiche, economiche e politiche, la laurea in Giurisprudenza seguita dalla iscrizione ad una Scuola di statistica. Dell'accettazione delle domande di iscrizione al corso giudica il Consiglio della Facoltà, su proposta del direttore del corso. Art. 183. - Il corso si svolge presso l'Istituto di matematica ed ha la durata di un anno accademico. Il direttore del corso è nominato di anno in anno dal Consiglio dell'Istituto matematico e può essere confermato. Art. 184. - Le tasse di iscrizione e le soprattasse vengono fissate annualmente dal Consiglio di amministrazione, su proposta del Consiglio di facoltà. Art. 185. - Il corso riguarda l'insegnamento di complementi di matematiche generali e dei metodi matematici impiegati nella fisica, nelle scienze naturali, nella statistica nella economia ed inoltre l'analisi numerica e la programmazione per le calcolatrici automatiche. L'insegnamento si svolge con lezioni teoriche e con esercitazioni pratiche e può mutuare alcuni incarichi dell'Università di Padova su proposta del direttore del corso e sentito il parere della Facoltà di scienze, secondo il piano di studi che verrà fissato di anno in anno. Art. 186. - Il profitto degli allievi è riconosciuto dagli insegnanti durante il corso stesso o mediante prove speciali al termine di esso. Corso di perfezionamento in Matematica ad indirizzo didattico Art. 187. - Al corso annuale di perfezionamento in Matematica ad indirizzo didattico è titolo di ammissione qualunque laurea che secondo le leggi vigenti sugli esami di abilitazione consentano l'insegnamento della matematica in qualche tipo di scuola media. Dell'accettazione delle domande di iscrizione al corso giudica il Consiglio della facoltà, su proposta del direttore del corso. Art. 188. - Il corso si svolge presso l'Istituto di matematica ed ha la durata di un anno accademico. Il direttore del corso è nominato di anno in anno dal Consiglio dell'Istituto matematico e può essere confermato. Art. 189. - Le tasse di iscrizione e le soprattasse vengono fissate annualmente dal Consiglio di amministrazione, su proposta del Consiglio di facoltà. Art. 190. - Il corso comprende l'insegnamento delle matematiche elementari da un punto di vista superiore, complementi di matematiche generali, didattica matematica e consiste di lezioni teoriche e di esercitazioni e può mutuare alcuni incarichi della Facoltà di scienze fisiche matematiche e naturali, su parere del Consiglio di facoltà. Art. 191. - Il profitto degli allievi è riconosciuto dagli insegnanti durante il corso stesso o mediante prove speciali al termine di esso. Corso di perfezionamento in Matematica ad indirizzo scientifico Art. 192. - Il corso ha lo scopo di formare laureati di preparazione superiore e specializzata in vista soprattutto della ricerca scientifica. Ad esso sono ammessi i laureati in matematica, in fisica, in chimica ed in ingegneria. Della accettazione delle domande di iscrizione giudica il Consiglio della facoltà, su proposta del direttore del corso. Art. 193. - Il corso si svolge presso l'Istituto di matematica: ha la durata di un anno accademico e può essere frequentato per più anni da uno stesso studente. Il direttore del corso è nominato di anno in anno dal Consiglio dell'istituto matematico e può essere confermato. Art. 194. - Le tasse di iscrizione e le soprattasse vengono fissate annualmente dal Consiglio di amministrazione, su proposta del Consiglio di facoltà. Art. 195. - Il programma del corso viene fissato di anno in anno previo parere favorevole della Facoltà. Alla fine del corso viene rilasciato un certificato di iscrizione e frequenza. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 14 marzo 1962 GRONCHI GUI Visto, il Guardasigilli: BOSCO Registrato alla Corte dei conti, addì 19 maggio 1962 Atti del Governo, registro n. 147, foglio, n. 54. - VILLA

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