Decreto del Presidente della Repubblica
Non_Fiscale
Decreto del Presidente della Repubblica 292/1962
Modificazioni allo statuto dell'Universita' degli studi di Napoli.
Riferimento normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 8 aprile 1962, n. 292
Testo normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA n. 292/1962
# DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 8 aprile 1962, n. 292
## Modificazioni allo statuto dell'Universita' degli studi di Napoli.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Veduto lo statuto dell'Università degli studi di Napoli, approvato con regio decreto 20 aprile 1939, numero 1162 , modificato con regio decreto 26 ottobre 1940, n. 1904 , e successivi; Veduto il testo unico delle leggi sull'istruzione superiore, approvato con regio decreto 31 agosto 1933, numero 1592 ; Veduto il regio decreto-legge 20 giugno 1935, n. 1071 , convertito nella legge 2 gennaio 1936, n. 73 ; Veduto il regio decreto 30 settembre 1935, n. 1652 , e successive modificazioni; Veduta la legge 11 aprile 1953, n. 312 ; Veduto il decreto del Presidente della Repubblica 26 luglio 1960, n. 1692 ; Veduta la legge 21 luglio 1961, n. 685 ; Vedute le proposte di modifiche dello statuto formulate dalle autorità accademiche dell'Università anzidetta; Riconosciuta la particolare necessità di approvare le nuove modifiche proposte; Sentito il parere del Consiglio superiore della pubblica istruzione; Sulla proposta del Ministro per la pubblica istruzione; Decreta Lo statuto dell'Università degli studi di Napoli, approvato e modificato con i decreti sopraindicati, è ulteriormente modificato come appresso: L'art. 11 è abrogato e sostituito dal seguente: Art. 1 Art. 116. - La Facoltà di scienze matematiche, fisiche e naturali conferisce: a) la laurea in chimica; b) la laurea in chimica industriale; c) la laurea in fisica; d) la laurea in matematica; e) la laurea in scienze naturali; f) la laurea in scienze biologiche; g) la laurea in scienze geologiche. Il professore titolare di chimica farmaceutica è aggregato alla Facoltà di scienze matematiche, fisiche e naturali. Gli articoli da 124 a 132, relativi ai corsi di studi per la laurea in fisica e per la laurea in scienze matematiche sono abrogati e sostituiti dai seguenti: Laurea in fisica Art. 124. - La durata del corso di studi per il conseguimento della laurea in fisica è di quattro anni. Titolo di ammissione è il diploma di maturità classica o di maturità scientifica. Possono inoltre essere ammessi i diploma ti degli Istituti tecnici industriali, agrari, nautici e per geometri ai sensi delle vigenti disposizioni di legge. Il corso di studi per la laurea in fisica si distingue in tre indirizzi: generale, didattico e applicativo, sono insegnamenti fondamentali obbligatori, comuni ai tre indirizzi del primo biennio: 1) Fisica generale I; 2) Fisica generale II; 3) Analisi matematica I; 4) Analisi matematica II; 5) Geometria I; 6) Meccanica razionale; 7) Chimica con esercitazioni di laboratorio (per fisici); 8) Esperimentazioni di fisica (biennale). Si richiederà inoltre alla fine del primo biennio la prova di conoscenza di due lingue straniere di importanza scientifica, secondo criteri fissati dalla Facoltà. I corsi di Fisica generale I e II. Analisi matematica I e II non devono essere considerati come corsi biennali, essi constano di due corsi distinti, l'uno propedeutico all'altro e con esami distinti. Il corso di Meccanica razionale deve essere distinto da quello destinato agli allievi ingegneri, e in comune con gli allievi matematici. I corsi numeri 1), 2), 3), 4), 5), 6) sono accompagna i da esercitazioni (non di laboratorio) che ne fanno parte integrante. Per ciascuno dei corsi elencati vi è un esame finale. Art. 125. - Potranno iscriversi ai corsi comuni ai tre indirizzi del secondo biennio soltanto quegli studenti che abbiano superato gli esami di Fisica generale I e II. Analisi matematica I e Analisi matematica II. Gli insegnamenti obbligatori per il secondo biennio sono i seguenti: a) Comuni a tre indirizzi: 1) Struttura della materia; 2) Istituzione di fisica teorica; 3) Metodi matematici della fisica. L'insegnamento di Metodi matematici della fisica potrà essere sostituito, su deliberazione della Facoltà con uno dei due seguenti insegnamenti fondamentali del corso di laurea in matematica: istituzioni di analisi superiore, istituzioni di fisica matematica. b) Corsi per l'indirizzo generale: 4) Fisica superiore; 5) Fisica teorica; 6) Laboratorio di fisica I; 7) Laboratorio di fisica II. c) Corsi per L'indirizzo didattico: 4) Complementi di fisica generale I; 5) Complementi di fisica generale II; 6) Preparazione di esperienze didattiche I; 7) Preparazione di esperienze didattiche II. d) Corsi per l'indirizzo applicatorio: 4) Laboratorio di fisica I; 5) Laboratorio di fisica II. Art. 126. - Dovranno inoltre essere seguiti dei corsi a scelta, fra quelli elencati all'articolo 127 nel numero e con le modalità qui appresso indicate per i vari indirizzi: a) Per l'indirizzo generale: Due corsi di cui uno a scelta fra quelli indicati con asterisco nell'elenco dell'art. 127. b) Per l'indirizzo didattico: Due corsi. c) Per l'indirizzo applicativo: Quattro corsi, secondo curricula stabiliti anno per anno dalla Facoltà per i diversi orientamenti, o proposti all'approvazione della Facoltà stessa dagli studenti interessati. Ciascun curriculum riguarderà tutti e quattro i predetti corsi e stabilirà le eventuali propedeuticità. Art. 127. - Elenco dei corsi complementari da cui potranno essere prescelti quelli lasciati a scelta dello studente con le limitazioni di cui all'art. 126 comma a) e c): Acustica Algebra; * Algebra superiore; Aerodinamica; * Analisi superiore; Astrofisica; Astronomia; Biofisica; Biologia generale; * Calcolo delle probabilità; Calcolo numerico e programmazione I; Calcolo numerico e programmazione II; Calcolo operativo; Chimica fisica (per fisici); Chimica biologica; Chimica organica; Chimica teorica Cibernetica; Economia e organizzazione industriale, Elettronica applicata alle macchine calcolatrici; Elettrochimica; Onde elettromagnetiche; Elettronica; Elettronica applicata; Elettrotecnica; Fisica dei reattori; Fisica dei neutroni; Fisica dello stato solido; Fisica delle particelle elementari; Fisica matematica; Fisica nucleare; Fisica superiore; Fisica teorica; Fisica terrestre (geofisica); Fisica dei plasmi; Fisica spaziale; Funzioni speciali; Gasdinamica; Genetica; Geodesia; Geologia; Geochimica; * Geometria algebrica; * Geometria differenziale; * Geometria superiore; Istituzioni di geometria superiore; Istituzioni di fisica nucleare; Meccanica quantistica; Meccanica statistica; * Meccanica superiore; Meccanica delle vibrazioni; Matematiche complementari (annuale); * Matematiche superiori; Metereologia; Metereologia e oceanografia; Mineralogia (per fisici); Ottica; Ottica elettronica; Pedagogia e metodologia scientifica; Radioattività; Radioastronomia; Relatività; Sismologia; Spettroscopia (per fisici); Storia della fisica; Tecnica del vuoto; Teoria delle funzioni; Teoria delle forze nucleari; Teoria dell'informazione; Termodinamica; Logica matematica; Epistemologia e metodologia. Art. 128. - Agli effetti della successione degli esami valgono le seguenti norme: Gli esami di Fisica generale I e II Analisi ma tematica I e II sono propedeutici a tutti gli esami del secondo biennio. L'esame di esperimentazioni di Fisica è propedeutico all'esame di Laboratorio di fisica I. Art. 129. - Per essere ammesso all'esame di laurea, lo studente deve aver seguito i corsi e superati gli esami degli insegnamenti fondamentali e di quelli a scelta stabiliti per ciascun indirizzo. L'esame di laurea consiste: a) di una prova atta ad accertare la cultura generale del candidato nelle discipline fisiche; b) di una prova pratica di laboratorio; c) della discussione di una tesi scritta su di un tema liberamente scelto dal candidato ma rispondente in modo essenziale ai fini della laurea; d) della esposizione e discussione di una memoria della letteratura scientifica; a scelta del candidato, ma su di un argomento differente da quello del tema di cui al punto c) precedente. La tesi deve essere presentata in segreteria almeno dieci giorni prima dell'inizio degli esami insieme al titolo della memoria scelta dal candidato di cui al precedente comma d). La Commissione per le prove di cui ai punti a) e b) è composta da non meno di tre professori ufficiali della Facoltà dei quali almeno due ordinari. Superato l'esame di laurea lo studente consegue il titolo di dottore in Fisica indipendentemente dell'indirizzo prescelto del quale verrà fatta menzione soltanto nella carriera scolastica. Art. 130. - I laureati in matematica aspiranti alla laurea in fisica sono iscritti al terzo anno con la convalida di non più di dieci esami comuni superati, a scelta della Facoltà. Coloro che sono in possesso di altra laurea ed aspirano alla laurea in fisica possono godere di un'abbreviazione di corso non superiore a due anni, che viene stabilita con decreto rettorale, udito caso per caso, il Consiglio dei professori della Facoltà e tenuto conto degli studi compiuti e degli esami superati. In ogni caso i richiedenti dovranno essere forniti del titolo di studio prescritto per l'immatricolazione. Laurea in matematica Art. 131. - Il corso di studi per il conseguimento della laurea in matematica ha la durata di anni quattro. Titolo di ammissione è il diploma di maturità classica o di matuirità scientifica. Possono inoltre essere ammessi i diplomati degli Istituti tecnici industriali, agrari, nautici e per geometri, ai sensi delle vigenti disposizioni di legge. Il corso di studi si distingue in tre indirizzi: generale, didattico ed applicativo. Per l'indirizzo applicativo sono previsti due piani di studi, uno ad orientamento numerico e l'altro ad orientamento meccanico. Sono insegnamenti fondamentali obbligatori comuni ai tre indirizzi 1° Anno: Analisi matematica I; Geometria I, Algebra, Fisica generale I. 2° Anno: Analisi matematica II, Geometria II, Meccanica, razionale, Fisica generale II. 3° Anno: Istituzioni di analisi superiore, Istituzioni di geometria superiore, Istituzioni di fisica matematica. Sono altresì insegnamenti fondamentali: Per l'indirizzo generale: 4° Anno: Analisi superiore, Geometria superiore. Per l'indirizzo didattico: 3° Anno: Matematiche complementari I. 4° Anno: Matematiche complementari II. Per l'indirizzo applicativo con piano di studio ad orientamento numerico: 3° Anno: Calcolo numerico e programmazione I. 4° Anno: Calcolo numerico e programmazione II. Per l'indirizzo applicativo con piano di studio ad orientamento meccanico: 3° Anno: Meccanica superiore. 4° Anno: Fisica matematica. Per ciascuno degli insegnamenti fondamentali sopraelencati vi è un esame finale e ciascuno di essi è accompagnato da un corso di esercitazioni che ne è parte integrante. L'insegnamento di Istituzioni di analisi superiore ovvero quello di istituzioni di fisica matematica potranno essere sostituiti, previa deliberazione della Facoltà, con quello di metodi matematici della fisica, fondamentale per il corso di laurea in fisica. Art. 132. - Gli studenti iscritti al corso a indirizzo generale dovranno superare gli esami di due corsi complementari uno dei quali dovrà essere seguito al terzo anno e l'altro al quarto; uno almeno di essi dovrà essere a indirizzo fisico. Gli insegnamenti complementari per il corso di studi ad indirizzo generale dovranno essere scelti entro il seguente elenco, nel quale sono contrassegnati da un asterisco gli insegnamenti da considerarsi a carattere fisico ai fini dell'applicazione del comma precedente: Algebra superiore; Astronomia; Calcolo delle probabilità; Calcolo numerico e programmazione I; * Fisica delle particelle elementari; Fisica matematica; * Fisica superiore; * Fisica teorica; Funzioni speciali; Geodesia; Geometria algebrica; Geometria differenziale; Logica matematica; Matematiche superiori; * Meccanica quantistica; Meccanica statistica; Meccanica superiore * Onde elettromagnetiche; * Struttura della materia; Teoria dei numeri; Teoria delle funzioni; * Teoria delle forze nucleari; Topologia. Art. 133. - Gli studenti iscritti al corso a indirizzo didattico sono tenuti a superare gli esami di due corsi complementari che dovranno essere seguiti al quarto anno; uno almeno di essi dovrà essere a indirizzo fisico. Gli insegnamenti complementari per il corso di studi a indirizzo didattico dovranno essere scelti entro il seguente elenco nel quale sono contrassegnati da un asterisco gli insegnamenti da considerarsi a carattere fisico ai fini dell'applicazione del comma precedente: Analisi superiore; Astronomia; Calcolo numerico e programmazione I; Chimica generale e inorganica con elementi di organica; * Complementi di fisica generale (annuale); Fisica matematica; * Fisica superiore; Fisica teorica; Funzioni speciali; Geometria superiore; Matematica finanziaria ed attuariale; Matematiche elementari dal punto di vista superiore; Matematiche superiori; Meccanica superiore; * Onde elettromagnetiche; Pedagogia e metodologia scientifica; Preparazione di esperienze didattiche (annuale); Storia delle matematiche; * Struttura della materia; Teoria dei numeri; Teoria delle funzioni. Art. 134. - Gli studenti iscritti al corso a indirizzo applicativo sono tenuti a superare gli esami di due corsi complementari i quali dovranno essere seguiti al quarto anno; uno almeno di essi dovrà essere a indirizzo fisico. Gli insegnamenti complementari per il corso a indirizzo applicativo con piano di studio ad orientamento numerico dovranno essere scelti entro il seguente elenco nel quale sono contrassegnati da un asterisco gli insegnamenti da considerarsi a carattere fisico ai fini dell'applicazione del comma, precedente: Algebra superiore; Analisi superiore; Astronomia; Calcolo delle probabilità; Economia, matematica; Economia e organizzazione industriale; * Elettronica; * Elettronica applicata alle macchine calcolatrici; Fisica matematica; Fisica superiore; Fisica teorica; Funzioni speciali; Geodesia; Geometria superiore; Matematica finanziaria ed attuariale; Matematiche superiori; Meccanica superiore; Onde elettromagnetiche; Statistica matematica; * Struttura della materia; Teoria dei numeri; Teoria delle funzioni; Teoria dell'informazione. Gli insegnamenti complementari per il corso a indirizzo applicativo con piano di studio ad orientamento meccanico dovranno essere scelti entro il seguente elenco, nel quale sono contrassegnati con asterisco gli insegnamenti da considerarsi a carattere fisico ai fini dell'applicazione del primo comma del presente articolo: Aerodinamica; Analisi superiore; Astronomia; Calcolo delle probabilità; Calcolo numerico e programmazione I; * Elettronica; * Fisica dei plasmi; Fisica spaziale; * Fisica superiore; * Fisica teorica; Fisica terrestre; Funzioni speciali; Gasdinamica; Geodesia; Geometria differenziale; Geometria superiore; Matematiche superiori; Meccanica delle vibrazioni; Meccanica del volo; * Meccanica quantistica; Meccanica statistica; Onde elettromagnetiche; Scienza delle costruzioni; Struttura della materia; Teoria delle funzioni; Teoria dell'informazione. Art. 135. - Potranno essere iscritti al secondo anno soltanto quegli studenti che abbiano superato almeno due degli esami di Analisi matematica I, Geometria I, Algebra. I corsi di Analisi matematica, Geometria, Fisica generale non debbono essere considerati come dei comuni corsi biennali; essi constano ciascuno di due parti annuali distinte, la prima propedeutica alla seconda, e con due esami distinti, il primo propedeutico al secondo. Gli esami di Analisi matematica I e Geometria I sono propedeutici rispetto agli esami di Analisi matematica II, Geometria II e Meccanica razionale. Gli esami di Algebra e Geometria II sono propedeutici rispetto a quelli di Algebra superiore, Geometria, algebrica, Geometria superiore, Istituzioni di geometria superiore, Matematiche complementari, Matematiche elementari dal punto di vista superiore, Topologia. L'esame di Analisi matematica II è propedeutico rispetto a quelli di analisi superiore, Calcolo delle probabilità, Calcolo numerico e programmazione, Funzioni speciali, Geometria differenziale, Istituzioni di analisi superiore; Matematica finanziaria ed attuariale, Matematiche superiori, Statistica matematica, Teoria dei numeri, Teoria delle funzioni, Teoria dell'informazione, Topologia. L'esame di Meccanica razionale è propedeutico rispetto a quelli di Aerodinamica, Astronomia, Fisica matematica, Geodesia, Istituzioni di fisica matematica, Meccanica delle vibrazioni, Meccanica del volo, Meccanica statistica, Meccanica superiore, Scienza delle costruzioni. L'esame di Fisica generale II è propedeutico rispetto a quelli di complementi di Fisica, generale, Elettronica, Elettronica applicata alle macchine calcolatrici, Fisica dei plasmi, Fisica delle particelle elementari, Fisica spaziale, Fisica superiore, Fisica teorica, Gasdinamica, Meccanica quantistica, Onde elettromagnetiche, Preparazione di esperienze didattiche, Struttura della materia, Teoria delle forze nucleari. Art. 136. - Per essere ammesso all'esame di laurea lo studente deve aver seguito i corsi e superato gli esami in tutti gli insegnamenti fondamentali e nei due da lui scelti tra i complementari. Detto esame di laurea consta: a) di una prova scritta e orale intesa ad accertare la cultura generale del candidato nelle varie discipline del corso di studi seguito; b) della discussione di una tesi scritta su un tema liberamente scelto dal candidato, ma rispondente in modo essenziale ai fini della laurea; c) della discussione di una tesina orale presentata dal candidato e riguardante un argomento diverso da quelli su cui verte la dissertazione. Per gli studenti iscritti al corso di studi a indirizzo generale la dissertazione deve avere carattere di ricerca originale. La tesi deve essere presentata in segreteria almeno dieci giorni prima dell'inizio degli esami insieme al titolo della tesina scelta dal candidato. La Commissione per la prova di cultura generale è composta da cinque professori ufficiali della Facoltà, dei quali almeno tre ordinari. Superato l'esame di laurea lo studente consegue il titolo di dottore in matematica, indipendentemente dall'indirizzo prescelto del quale verrà fatta menzione soltanto nella carriera scolastica. Art. 137. - I laureati in Fisica aspiranti alla laurea in Matematica sono iscritti al terzo anno con la convalida di non più di dieci esami comuni superati a scelta della Facoltà. Coloro che sono in possesso di altra laurea ed aspirano alla laurea in matematica possono godere di una abbreviazione di corso non superiore a due anni che viene stabilita per decreto rettorale, udito caso per caso il Consiglio dei professori della Facoltà e tenuto conto degli studi compiuti e degli esami superati. In ogni caso i richiedenti dovranno essere forniti del titolo di studio prescritto per l'immatricolazione. Gli articoli 133, 134, 135, 136 e 137 relativi al corso di studi per la laurea in matematica e fisica sono soppressi. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 8 aprile 1962 GRONCHI GUI Visto, il Guardasigilli: BOSCO Registrato alla Corte dei conti, addì 28 maggio 1962 Atti del Governo, registro n. 148, foglio n. 14. - VILLA
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