Decreto del Presidente della Repubblica Non_Fiscale

Decreto del Presidente della Repubblica 621/1963

Modificazioni allo statuto dell'Universita' degli studi di Padova.

Pubblicato: 08/05/1963 In vigore dal: 14/03/1963 Documento ufficiale

Riferimento normativo

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 14 marzo 1963, n. 621

Testo normativo

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA n. 621/1963 # DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 14 marzo 1963, n. 621 ## Modificazioni allo statuto dell'Universita' degli studi di Padova. Art. 1 IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Veduto lo statuto dell'Università degli studi di Padova, approvato con regio decreto 28 aprile 1939, n. 1058 , modificato con regio decreto 5 ottobre 1939, n. 1847 e successivi; Veduto il testo unico delle leggi sull'istruzione superiore approvato con regio decreto 31 agosto 1933, n. 1592 ; Veduto il regio decreto-legge 20 giugno 1935, n. 1071 , convertito nella legge 2 gennaio 1936, n. 73 ; Veduto il regio decreto 30 settembre 1938, n. 1652 , e successive modificazioni; Veduta la legge 11 aprile 1953, n. 312 ; Veduta la legge 26 luglio 1957, n. 741 ; Vedute le proposte di modifiche dello statuto formulate dalle autorità accademiche dell'Università anzidetta; Riconosciuta la particolare necessità di approvare le nuove modifiche proposte; Sentito il parere del Consiglio superiore della pubblica istruzione; Sulla proposta del Ministro per la pubblica istruzione; Decreta: Lo statuto dell'Università degli studi di Padova, approvato e modificato con i decreti sopraindicati, è ulteriormente modificato come appresso: Art. 47. - È abrogato e sostituito dal seguente: "La Facoltà di lettere e filosofia conferisce: la laurea in lettere; la laurea in lingue e letterature straniere moderne (indirizzo europeo); la laurea in filosofia. Dopo l'art. 49 e con il conseguente spostamento della successiva numerazione è inserito il seguente nuovo articolo, relativo alla istituzione del corso di laurea in lingue e letterature straniere moderne (indirizzo europeo). Art. 49. - La durata del corso di studi per la laurea in Lingue e letterature straniere moderne è di quattro anni. Titolo di ammissione è il diploma di maturità classica. L'indirizzo è quello europeo e lo scopo precipuo è quello di dure una conoscenza non solo pratica ma scientifica, non solo letteraria ma glottologica delle lingue europee moderne. Sono insegnamenti fondamentali: 1) Letteratura italiana; 2) Letteratura latina; 3) Glottologia; 4) Una lingua e letteratura straniera moderna; 5) Una seconda lingua e letteratura straniera moderna; 6) Filologia romanza (o germanica, o slava, o ugro-finnica); 7) Storia medioevale; 8) Storia moderna; 9) Storia dell'arte moderna, (o storia dell'arte medioevale e moderna); 10) Geografia. Sono insegnamenti complementari (quando non siano scelti come fondamentali ai su indicati numeri 4), 5) e 6): 1) Lingua e letteratura francese; 2) Lingua e letteratura spagnola; 3) Lingua e letteratura portoghese; 4) Lingua e letteratura romena; 5) Lingua e letteratura inglese; 6) Lingua e letteratura tedesca; 7) Lingua e letteratura olandese e fiamminga; 8) Lingue e letterature scandinave; 9) Lingua e letteratura russa; 10) Lingua e letteratura polacca; 11) Lingua e letteratura cecoslovacca; 12) Lingua e letteratura serbo-croata; 13) Lingua e letteratura slovena; 14) Lingua e letteratura bulgara; 15) Lingua e letteratura ungherese; 16) Lingua e letteratura neo-greca; 17) Lingua e letteratura albanese; 18) Una lingua e letteratura moderna dell'Asia e dell'Africa; 19) Filologia romanza; 20) Filologia germanica; 21) Filologia slava; 22) Filologia ugro-finnica; 23) Letteratura nord-americana; 24) Letteratura ispano-americana; 25) Storia della lingua italiana; 26) Storia, della letteratura italiana moderna e contemporanea; 27) Storia delle tradizioni popolari; 28) Storia dell'arte medioevale; 29) Storia della musica; 30) Storia del teatro e dello spettacolo; 31) Letteratura greca; 32) Lingua e letteratura latina medioevale; 33) Storia e filologia bizantina (o Filologia bizantina); 34) Storia romana; 35) Storia greca; 36) Storia della filosofia; 37) Storia della filosofia moderna e contemporanea. Lo studente dovrà seguire i corsi e sostenere gli esami in tutti gli insegnamenti fondamentali e in tre insegnamenti da lui scelti fra i complementari. Gli esami dei corsi pluriennali devono essere sostenuti annualmente. Uno degli insegnamenti complementari potrà essere sostituito dallo studente con una disciplina di altri corsi di studio della stessa o di diversa Facoltà. L'insegnamento della lingua e letteratura straniera moderna, alla quale lo studente intende principalmente dedicarsi, dovrà essere seguito per tutti i quattro anni alla fine di ciascuno dei quali egli sarà sottoposto a prove scritte, di anno in anno gradualmente progressive. Dovranno poi essere seguiti per due anni l'insegnamento della filologia a cui quella stessa prima lingua si ricollega e l'insegnamento della seconda lingua e letteratura straniera moderna, prescelta. Due altri insegnamenti fondamentali dovranno essere seguiti per un biennio. Lo studente potrà poi seguire per un biennio anche un altro insegnamento, ed in tal caso potrà ridurre da tre a due gli insegnamenti complementari di sua scelta. Gli esami di Letteratura italiana e di Letteratura latina comprendono una prova scritta preliminare. Per essere ammesso all'esame di laurea lo studente deve aver seguito i corsi e superato gli esami in tutti gli insegnamenti fondamentali e in tutti gli altri insegnamenti compresi nel piano di studio approvato dal preside. Gli studenti devono iscriversi ai lettorati delle lingue quadriennali e biennali. Se la lingua quadriennale scelta è francese, spagnolo o romeno, la filologia biennale deve essere la filologia romanza; se la lingua biennale scelta è: tedesco, inglese, olandese, o fiammingo, una delle materie complementari a scelta dovrà essere la filologia germanica; se è invece una lingua slava, la filologia slava, e così parallelamente sempre la filologia che è biennale per la lingua quadriennale. Se la lingua quadriennale scelta è: inglese, tedesco, olandese, o fiammingo, la filologia biennale è quella germanica; se la lingua biennale è: francese, spagnolo o romeno, una delle materie complementari a scelta, dovrà essere la filologia romanza; se la materia quadriennale è inglese, si raccomanda la filologia romanza anche se la seconda lingua biennale è diversa dalle romanze. Se la lingua quadriennale scelta è: la russa, polacca, serbo, croata (eventualmente ceca, bulgara), la filologia biennale è la slava, ma si raccomanda che fra le materie complementari a scelta sia presa la filologia romanza a meno che la seconda lingua non sia una del gruppo germanico, per cui è raccomandabile la filologia germanica. Se la lingua quadriennale scelta è: l'ungherese. la filologia biennale è l'ugro-finnica, ma si raccomanda di scegliere fra le materie complementari la. filologia romanza, a meno che la seconda lingua non sia una del gruppo germanico, per cui è raccomandabile la filologia germanica. Se la lingua quadriennale scelta è: la neo-greca, la filologia biennale è la bizantina, ma si raccomanda che fra le materie complementari vengano scelte la filologia romanza e la letteratura greca. Se la lingua quadriennale scelta è: l'albanese, la filologia, biennale è la romanza, ma si raccomanda che fra le materie complementari siano incluse la filologia slava e la filologia bizantina. La tesi di laurea deve essere svolta in una delle letterature quadriennali e deve essere scritta nella lingua rispettiva. Nel caso che questa non sia il francese, spagnolo, tedesco o inglese, deve essere accompagnata da un largo riassunto in italiano. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 14 marzo 1963 SEGNI GUI Visto, il Guardasigilli: Bosco Registrato alla Corte dei conti, addì 29 aprile 1963 Atti del Governo, registro n. 168, foglio n. 98. - VILLA

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