Decreto del Presidente della Repubblica
Non_Fiscale
Decreto del Presidente della Repubblica 634/1974
Modificazioni allo statuto dell'Istituto universitario orientale di Napoli.
Riferimento normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 10 ottobre 1974, n. 634
Testo normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA n. 634/1974
# DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 10 ottobre 1974, n. 634
## Modificazioni allo statuto dell'Istituto universitario orientale di
Napoli.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Veduto lo statuto dell'Istituto universitario orientale di Napoli, approvato con regio decreto 24 ottobre 1941, n. 1616 , e modificato con decreto del Capo provvisorio dello Stato 16 febbraio 1947, n. 459 , e successive modificazioni; Veduto il testo unico delle leggi sull'istruzione superiore, approvato con regio decreto 31 agosto 1933, numero 1592 ; Veduto il regio decreto-legge 20 giugno 1935, n. 1071 , convertito nella legge 2 gennaio 1936, n. 73 ; Veduto il regio decreto 30 settembre 1938, n. 1652 , e successive modificazioni; Veduta la legge 11 aprile 1953, n. 312 ; Vedute le proposte di modifiche dello statuto formulate dalle autorità accademiche dell'Istituto universitario anzidetto; Riconosciuta la particolare necessità di approvare le nuove modifiche proposte; Sentito il parere del Consiglio superiore della pubblica istruzione; Sulla proposta del Ministro per la pubblica istruzione; Decreta: Lo statuto dell'Istituto universitario orientale di Napoli, approvato e modificato con i decreti sopraindicati, è ulteriormente modificato come appresso: Gli articoli da 11 a 19 sono abrogati e sostituiti dai seguenti con il conseguente spostamento della numerazione degli articoli successivi: Art. 1 Art. 11. - Fanno parte dell'Istituto i seminari che hanno per scopo la preparazione ed il perfezionamento di studenti e studiosi nelle discipline cui si riferiscono ed il progresso di dette discipline con ricerche, pubblicazioni, ed altre iniziative. I seminari hanno altresì il fine di sviluppare in modo armonico ed equilibrato i tre settori caratterizzanti l'Istituto universitario orientale, gli studi orientali ed africani, gli studi dell'Europa orientale e gli studi dell'Occidente, per consolidare nelle strutture didattiche e scientifiche la specifica funzione dell'Istituto, nell'ambito dell'ordinamento universitario italiano. I seminari sono: 1) Seminario di studi asiatici; 2) Seminario di studi africani; 3) Seminario di studi dell'Europa orientale; 4) Seminario di studi del mondo classico; 5) Seminario di studi dell'Occidente medievale e moderno; 6) Seminario di studi politici e sociali. Art. 12. - Il senato accademico, su eventuali proposte dei singoli docenti e sentiti i consigli di facoltà o scuola interessati, determina alla fine di ciascun anno e per l'anno accademico successivo quali siano gli insegnamenti ufficiali che si svolgeranno presso i singoli seminari. Art. 13. - Ogni seminario è retto da un direttore coadiuvato da un consiglio. Il direttore è responsabile dell'amministrazione e del funzionamento del seminario stesso, in analogia alle norme dell'art. 53 del testo unico delle leggi sull'istruzione superiore. Art. 14. - I seminari sono diretti da professori di ruolo, eletti dai professori, assistenti, titolari di contratti di ricerca, titolari di assegni di formazione scientifica e didattica, borsisti che vi appartengono o ivi prestano attività di ricerca. Il direttore del seminario dura in carica tre anni e non è immediatamente rieleggibile. Egli è nominato dal rettore dell'Istituto in conformità ai risultati delle elezioni. Le elezioni sono indette dal rettore dell'Istituto. I seminari si danno regolamenti interni al fine di garantire una gestione collegiale e il miglior funzionamento delle attività nei diversi campi di studio e di ricerca. Tali regolamenti sono emanati con decreto rettorale, sentito il senato accademico. Per l'anno accademico nel quale va in vigore la presente norma il rettore dell'Istituto, sentiti i consigli delle facoltà e della scuola, integrati ai sensi dell'art. 15 del testo unico delle leggi sull'istruzione superiore, e il senato accademico, emana un regolamento unico che fissa le modalità della gestione dei seminari. Il suddetto regolamento rettorale resterà comunque in vigore per quei seminari che non si saranno ancora dati propri regolamenti. Art. 15. - I direttori di seminario costituiscono il consiglio dei direttori di seminario, presieduto dal rettore dell'Istituto. Tale consiglio esprime pareri su questioni di carattere generale relative al funzionamento dei seminari stessi e sull'assegnazione dei fondi. Art. 16. - Possono essere addetti ad ogni seminario tecnici, bibliotecari, personale amministrativo ed ausiliario appartenente ai ruoli universitari ed inoltre, quando esista un museo annesso, anche conservatori e curatori. Art. 17. - È facoltà del direttore di ogni seminario di rilasciare a chi frequenta il seminario per almeno sei mesi un attestato degli studi compiuti e dei risultati raggiunti nelle ricerche. Art. 18. - Ogni seminario potrà eventualmente disporre, secondo modalità intese ad assicurare il raggiungimento delle sue finalità istituzionali nel modo più idoneo, di fondi per la ricerca, di borse di studio provenienti da enti pubblici e privati italiani e stranieri. Art. 19. - Su proposta di uno o più seminari possono essere costituiti con decreto rettorale, sentite le facoltà o la scuola interessate e il consiglio di amministrazione, centri seminariali o interseminariali per la realizzazione di particolari finalità scientifiche e didattiche. I seminari interessati provvedono allo stanziamento dei fondi necessari al funzionamento del centro o dei centri. Ogni centro potrà eventualmente disporre, previa approvazione del seminario o dei seminari interessati e del consiglio di amministrazione, secondo modalità intese ad assicurare, nella maniera più idonea, il raggiungimento delle finalità istituzionali, di fondi per la ricerca, di borse di studio provenienti da enti pubblici e privati italiani e stranieri. Art. 20. - Con la stessa procedura di cui al precedente articolo vengono approvati ed emanati i relativi regolamenti e le eventuali successive modifiche. Art. 21. - Nell'Istituto universitario orientale è costituita la biblioteca universitaria "Matteo Ripa". Il regolamento della biblioteca è approvato con decreto rettorale, sentiti il senato accademico, il consiglio di amministrazione, le facoltà e la scuola, e il consiglio dei direttori di seminario. Art. 22. - È costituito il museo universitario di archeologia ed arte orientale, annesso al seminario di studi asiatici. Il museo può essere articolato in sezioni. Il regolamento del museo viene emanato su delibera del senato accademico, sentite le facoltà, la scuola e il seminario interessato nonchè il consiglio di amministrazione. Art. 23. - Sono servizi comuni dell'Istituto universitario orientale i laboratori linguistici. L'art. 26, relativo al corso di laurea in lettere, è modificato nel senso che: l'insegnamento di "Archeologia e storia dell'arte greca e romana" (fondamentale per l'indirizzo classico) è scisso nei due seguenti insegnamenti: Archeologia e storia dell'arte greca; Archeologia e storia dell'arte romana; l'insegnamento di "Storia dell'arte medievale e moderna" (fondamentale per l'indirizzo moderno) è scisso nei due seguenti insegnamenti: Storia dell'arte medievale; Storia dell'arte moderna; gli insegnamenti complementari seguenti sono soppressi: Lingue e letterature arie moderne dell'India; Lingue e letterature del Pakistan; Storia dell'arte dell'estremo Oriente; Storia dell'arte dell'India e dell'Asia centrale; Storia dell'India; Storia dell'Iran e dell'Asia centrale; gli insegnamenti complementari di: Storia dell'arte bizantina; Storia dell'arte musulmana; Storia e civiltà del vicino e medio Oriente dall'avvento dell'Islam all'età moderna, mutano rispettivamente denominazione in: Storia dell'arte bizantina e slava; Archeologia e storia dell'arte musulmana; Storia dei paesi del vicino Oriente dall'avvento dell'Islam all'età contemporanea; all'elenco degli insegnamenti complementari sono aggiunti i seguenti: Geografia storica; Antropologia culturale; Biblioteconomia e bibliografia; Linguistica generale; Storia delle religioni; Letteratura giudaico-ellenistica; Religioni del mondo classico; Epigrafia e antichità greco-romane; Etruscologia e antichità italiche; Storia della lingua latina; Storia della lingua greca; Storia della filosofia dal Rinascimento all'Illuminismo; Storia del pensiero scientifico antico e medievale; Storia del pensiero scientifico moderno e contemporaneo; Storia della logica; Storia dell'architettura; Storia della lingua italiana; Letteratura italiana moderna e contemporanea; Letteratura medio-inglese; Paleografia e diplomatica; Letteratura latina medievale; Letteratura umanistica; Psicolinguistica; Storia del cinema; Storia del giornalismo e delle comunicazioni di massa; Storia dell'Asia centrale; Archeologia e storia dell'arte dell'Asia centrale; Storia dell'India classica; Storia dell'India moderna; Archeologia e storia dell'arte dell'India; Lingua e letteratura urdu e letteratura persiana dell'India; Lingua e letteratura hindi; Filologia giapponese; Filologia cinese; Archeologia e storia dell'arte giapponese; Archeologia e storia dell'arte cinese; Storia dell'Asia sud-orientale; Storia dell'Iran dall'avvento dell'Islam all'età contemporanea; Storia dell'Iran antico; Assiriologia; Storia della miniatura islamica; Lingua e letteratura ucraina; Storia della lingua bulgara; Storia della lingua ceca; Storia della lingua polacca; Storia della lingua russa; Storia della lingua serbo-croata; Storia della lingua slovena; Storia della lingua soraba; Lingua e letteratura estone; Lingua e letteratura lettone; Lingua e letteratura lituana; Lingua e letteratura yiddish. L'art. 28, relativo al corso di laurea in filosofia, è modificato nel senso che: l'insegnamento complementare di "Storia e civiltà del vicino e medio Oriente dall'avvento dell'Islam all'età moderna", muta denominazione in "Storia dei paesi del vicino Oriente dall'avvento dell'Islam all'età contemporanea"; all'elenco degli insegnamenti complementari sono aggiunti i seguenti: Storia della filosofia dal Rinascimento all'Illuminismo; Storia del pensiero scientifico antico e medievale; Storia del pensiero scientifico moderno e contemporaneo; Storia della filosofia ebraica; Storia della logica; Storia del cinema. L'art. 30, relativo al corso di laurea in lingue o letterature straniere moderne, è modificato nel senso che: gli insegnamenti numeri 1), 2), 3), fondamentali dell'indirizzo europeo, sono modificati nel modo: 1) filologia romanza (o germanica, o slava, o finno-ugrica, o illirica, o bizantina); 2) una lingua e letteratura straniera quadriennale (lingua e letteratura danese, lingua e letteratura francese, lingua e letteratura inglese, lingua e letteratura norvegese, lingua e letteratura olandese, lingua e letteratura portoghese, lingua e letteratura romena, lingua e letteratura spagnola, lingua e letteratura svedese, lingua e letteratura tedesca, lingua e letteratura russa, lingua e letteratura ungherese, o altra lingua e letteratura moderna da scegliersi fra le complementari); 3) una seconda lingua e letteratura straniera biennale (lingua e letteratura danese, lingua e letteratura francese, lingua e letteratura inglese, lingua e letteratura norvegese, lingua e letteratura olandese, lingua e letteratura portoghese, lingua e letteratura romena, lingua e letteratura spagnola, lingua e letteratura tedesca, lingua e letteratura russa, lingua e letteratura ungherese o altra lingua e letteratura moderna da scegliersi fra le complementari); gli insegnamenti complementari seguenti sono soppressi: Lingue e letterature arie moderne dell'India; Lingue e letterature del Pakistan; Storia dell'arte dell'India e dell'Asia centrale; Storia dell'estremo Oriente; Storia dell'India; Storia dell'Iran e dell'Asia centrale; gli insegnamenti complementari di: Storia dell'arte bizantina; Storia dell'arte musulmana; Storia e civiltà del vicino e medio Oriente dall'avvento dell'Islam all'età moderna, mutano rispettivamente denominazione in: Storia dell'arte bizantina e slava; Archeologia e storia dell'arte musulmana; Storia dei paesi del vicino Oriente dall'avvento dell'Islam all'età contemporanea; all'elenco degli insegnamenti complementari sono aggiunti i seguenti: Geografia storica; Antropologia culturale; Biblioteconomia e bibliografia; Linguistica generale; Storia delle religioni; Storia della filosofia dal Rinascimento all'Illuminismo; Storia del pensiero scientifico antico e medievale; Storia del pensiero scientifico moderno e contemporaneo; Storia della logica; Storia dell'architettura; Storia della lingua italiana; Letteratura italiana moderna e contemporanea; Letteratura medio-inglese; Paleografia e diplomatica; Letteratura latina medievale; Letteratura umanistica; Psicolinguistica; Storia del cinema; Storia del giornalismo e delle comunicazioni di massa; Storia dell'Asia centrale; Archeologia e storia dell'arte dell'Asia centrale; Storia dell'India classica; Storia dell'India moderna; Archeologia e storia dell'arte dell'India; Lingua e letteratura urdu e letteratura persiana dell'India; Lingua e letteratura hindi; Filologia giapponese; Filologia cinese; Archeologia e storia dell'arte giapponese; Archeologia e storia dell'arte cinese; Storia dell'Asia sud-orientale; Storia dell'Iran dall'avvento dell'Islam all'età contemporanea; Storia dell'Iran antico; Assiriologia; Storia della miniatura islamica; Lingua e letteratura ucraina; Storia della lingua bulgara; Storia della lingua ceca; Storia della lingua polacca; Storia della lingua russa; Storia della lingua serbo-croata; Storia della lingua slovena; Storia della lingua soraba; Lingua e letteratura estone; Lingua e letteratura lettone; Lingua e letteratura lituana; Lingua e letteratura yiddish; il penultimo comma è abrogato e sostituito dal seguente: "L'insegnamento della lingua e letteratura straniera biennale comporta un esame orale alla fine di ogni anno di corso; dovrà poi essere seguito per un biennio l'insegnamento della filologia cui si ricollega la lingua e letteratura straniera moderna scelta come quadriennale. Due altri insegnamenti fondamentali dovranno pure essere seguiti per un biennio. Lo studente potrà poi seguire per un biennio anche un altro insegnamento ed in tal caso potrà ridurre da tre a due gli insegnamenti complementari di sua scelta. Le lingue straniere moderne potranno essere seguite dallo studente come insegnamenti biennali". L'art. 31 è modificato nel modo seguente: gli insegnamenti biennali, ad eccezione di quelli della seconda lingua e letteratura straniera, comportano un esame orale alla fine del biennio. L'art. 34, relativo al corso di laurea in lingue e civiltà orientali, è modificato nel senso che: per la sezione estremo Oriente è aggiunto l'insegnamento fondamentale di: 11) Filologia cinese e filologia giapponese; per la sezione vicino e medio Oriente è aggiunto l'insegnamento fondamentale di: 11) Semitistica o filologia iranica; mentre gli insegnamenti fondamentali numeri 6), 8), 9), mutano rispettivamente denominazione in: 6) Lingua e letteratura quadriennale (araba o turca o ebraica o persiana o hindi o lingua e letteratura urdu e letteratura persiana dell'India); 8) Islamistica o religioni e filosofie dell'India o religioni dell'Iran e dell'Asia centrale; 9) Storia dei paesi del vicino Oriente dall'avvento dell'Islam all'età contemporanea; per la sezione Africa gli insegnamenti fondamentali numeri 8), 9), 10), sono abrogati e sostituiti dai seguenti: 8) Religioni ed istituzioni dei popoli dell'Africa o islamistica; 9) Archeologia e antichità etiopiche o antichità copte o antichità libico-berbere; 10) Storia dei paesi del vicino Oriente dall'avvento dell'Islam all'età contemporanea; nell'elenco degli insegnamenti complementari: a) per la sezione estremo Oriente sono soppressi gli insegnamenti di: Storia dell'arte dell'estremo Oriente; Storia dell'arte dell'India e dell'Asia centrale; mentre sono aggiunti i seguenti: Geografia storica; Antropologia culturale; Biblioteconomia e bibliografia; Linguistica generale; Storia delle religioni; Storia dell'Asia centrale; Archeologia e storia dell'arte dell'Asia centrale; Storia dell'India classica; Storia dell'India moderna; Archeologia e storia dell'arte dell'India; Lingua e letteratura urdu e letteratura persiana dell'India; Lingua e letteratura hindi; Filologia giapponese; Filologia cinese; Archeologia e storia dell'arte giapponese; Archeologia e storia dell'arte cinese; Storia dell'Asia sud-orientale; b) per la sezione vicino e medio Oriente sono soppressi gli insegnamenti di: Religioni dell'Iran e dell'Asia centrale; Storia dell'arte dell'estremo Oriente; Storia dell'arte dell'India e dell'Asia centrale; Storia dell'India; Storia dell'Iran e dell'Asia centrale; gli insegnamenti di "Dialettologia iranica" e di "Storia dell'arte musulmana" mutano rispettivamente denominazione in: Linguistica iranica; Archeologia e storia dell'arte musulmana; nello stesso elenco sono aggiunti i seguenti insegnamenti: Geografia storica; Antropologia culturale; Biblioteconomia e bibliografia; Linguistica generale; Storia delle religioni; Letteratura giudaico-ellenistica; Storia della filosofia ebraica; Storia dell'Asia centrale; Archeologia e storia dell'arte dell'Asia centrale; Storia dell'India classica; Storia dell'India moderna; Archeologia e storia dell'arte dell'India; Lingua e letteratura urdu e letteratura persiana dell'India; Lingua e letteratura hindi; Storia dell'Asia sud-orientale; Storia dell'Iran dall'avvento dell'Islam all'età contemporanea; Storia dell'Iran antico; Assiriologia; Storia della miniatura islamica; c) per la sezione Africa l'insegnamento di "Storia dell'arte musulmana" muta denominazione in "Archeologia e storia dell'arte musulmana" e sono, inoltre, aggiunti i seguenti: Geografia storica; Antropologia culturale; Biblioteconomia e bibliografia; Linguistica generale; Storia delle religioni. L'art. 37, relativo al corso di laurea in filologia e storia dell'Europa orientale, è modificato nel senso che: l'insegnamento, fondamentale per l'indirizzo slavo, di: Storia di una lingua slava, è integrato come segue: Storia di una lingua slava: russa, polacca, ceca, soraba, slovena, serbo-croata, bulgara; l'insegnamento, fondamentale per l'indirizzo baltico, di "Storia dell'arte medievale e moderna" è scisso in due insegnamenti come segue: Storia dell'arte medievale; Storia dell'arte moderna; gli insegnamenti complementari di: "Storia dell'arte bizantina" e "Storia dell'arte musulmana" mutano rispettivamente denominazione in: "Storia dell'arte bizantina e slava" e "Archeologia e storia dell'arte musulmana"; l'insegnamento complementare di "Storia dell'arte medievale e moderna" viene scisso in due insegnamenti denominati come segue: Storia dell'arte medievale; Storia dell'arte moderna; all'elenco degli insegnamenti complementari vengono aggiunti i seguenti: Antropologia culturale; Biblioteconomia e bibliografia; Linguistica generale; Storia delle religioni; Letteratura umanistica; Storia del cinema; Lingua e letteratura ucraina; Storia della lingua bulgara; Storia della lingua ceca; Storia della lingua polacca; Storia della lingua russa; Storia della lingua serbo-croata; Storia della lingua slovena; Storia della lingua soraba; Lingua e letteratura estone; Lingua e letteratura lettone; Lingua e letteratura lituana; Lingua e letteratura yiddish. L'art. 52, relativo alla scuola orientale di perfezionamento, è modificato nel senso che sono soppressi i seguenti insegnamenti: Lingue e letterature arie moderne dell'India; Storia dell'Iran e dell'Asia centrale; Storia dell'arte dell'India e dell'Asia centrale; Storia dell'arte dell'estremo Oriente; gli insegnamenti di "Storia e civiltà del vicino e medio Oriente dall'avvento dell'Islam all'età moderna" e di "Storia dell'arte musulmana" mutano rispettivamente denominazione in "Storia dei paesi del vicino Oriente dall'avvento dell'Islam all'età contemporanea" e "Archeologia e storia dell'arte musulmana"; all'elenco degli insegnamenti costitutivi della scuola è aggiunto il seguente: Berbero. L'art. 58, relativo alla scuola di studi dell'Europa orientale, è modificato nel senso che l'insegnamento di "Storia dell'arte bizantina" muta denominazione in "Storia dell'arte bizantina e slava". L'art. 68, relativo al corso di laurea in scienze politiche, è modificato nel senso che: per l'indirizzo politico-internazionale l'insegnamento di "Istituzioni giuridiche e sociali dell'India" è soppresso mentre vengono aggiunti i seguenti: Politica e legislazione comparata del lavoro; Diritto delle comunità europee; Diritto parlamentare comparato; Diritto privato comparato; Diritto amministrativo; Teoria e politica dello sviluppo economico; Economia dei paesi socialisti; Antropologia culturale; Storia delle dottrine economiche; Filosofia della politica; Filosofia del diritto; per l'indirizzo storico-politico sono aggiunti i seguenti insegnamenti: Istituzioni di diritto penale; Teoria e politica dello sviluppo economico; Economia dei paesi in via di sviluppo; Antropologia culturale; Storia dei partiti e dei movimenti politici; Storia delle istituzioni politiche; Storia del movimento operaio; Storia sociale; Storia del diritto moderno e contemporaneo; Storia dell'Africa sub-sahariana; Storia contemporanea dell'Africa e dell'Asia mediterranee; Storia moderna e contemporanea del sub-continente indiano; Storia moderna e contemporanea della Cina; Storia moderna e contemporanea del Giappone; Storia dei popoli della Siberia e dell'Asia centrale sovietica; Storia delle dottrine economiche; Filosofia della politica; Filosofia del diritto; per l'indirizzo Europa orientale sono aggiunti i seguenti insegnamenti: Diritto parlamentare comparato; Economia dei paesi socialisti; Storia dei partiti e dei movimenti politici; Storia delle istituzioni politiche; Storia del movimento operaio; Storia delle chiese e dei movimenti religiosi dell'Europa orientale; Storia dei popoli della Siberia e dell'Asia centrale sovietica; per l'indirizzo Oriente sono soppressi gli insegnamenti: Storia contemporanea dell'Asia; Storia dell'India; Istituzioni giuridiche e sociali dell'India; mentre sono aggiunti i seguenti insegnamenti: Economia dei paesi in via di sviluppo; Economia dei paesi socialisti; Storia dell'Africa sub-sahariana; Storia contemporanea dell'Africa e dell'Asia mediterranea; Storia moderna e contemporanea del sub-continente indiano; Storia moderna e contemporanea della Cina; Storia moderna e contemporanea del Giappone; Storia della Corea e dell'Asia nord-orientale; Storia del Vietnam; Storia dei popoli della Siberia e dell'Asia centrale sovietica. Gli articoli 80, 81 e 84, relativi agli insegnamenti e alle norme della scuola di studi islamici, sono abrogati e sostituiti dai seguenti: Art. 80. - Gli insegnamenti costitutivi della scuola si dividono in fondamentali e complementari. Sono insegnamenti fondamentali comuni ai due indirizzi: 1) Lingua e letteratura araba, o lingua e letteratura bengali, o lingua e letteratura persiana, o lingue e letterature del Pakistan, o lingua e letteratura turca, o swahili e lingue bantu, o berbero; 2) Islamistica. Sono insegnamenti fondamentali propri all'indirizzo sociologico: 3) Storia contemporanea dei paesi arabi; 4) Diritto musulmano; 5) Etnologia o sociologia del mondo musulmano. Sono insegnamenti fondamentali propri all'indirizzo storico-culturale: 3) Storia del vicino Oriente dall'avvento dell'Islam all'età moderna; 4) Storia della filosofia islamica o storia dell'arte musulmana; 5) Semitistica. Sono insegnamenti complementari: 1) Dialettologia araba; 2) Letteratura araba moderna e contemporanea; 3) Letteratura persiana moderna e contemporanea; 4) Letteratura turca moderna e contemporanea; 5) Lingue e letterature turche dell'Asia centrale; 6) Sudarabico; 7) Storia della lingua araba; 8) Storia dell'Africa nel periodo coloniale e contemporaneo; 9) Storia dell'Impero ottomano; 10) Storia dei popoli turchi dell'Asia centrale; 11) Storia dell'Iran dall'avvento dell'Islam all'età contemporanea; 12) Epigrafia islamica; 13) Paleografia e diplomatica islamiche; 14) Numismatica islamica; 15) Storia della filosofia islamica; 16) Storia delle scienze nel mondo islamico; 17) Istituzioni giuridiche e sociali del mondo musulmano; 18) Storia dell'economia medievale e moderna del mondo islamico; 19) Geografia politica ed economica del vicino Oriente; 20) Storia della miniatura islamica; 21) Civiltà preislamiche dell'Africa del nord; 22) Lingue sudanesi; 23) Somalo; 24) Antichità nubiane. Art. 81. - Per essere ammesso a sostenere l'esame di laurea lo studente dovrà aver superato gli esami fondamentali comuni ai due indirizzi e quelli relativi all'indirizzo prescelto. L'insegnamento di lingua e letteratura scelto tra quelli fondamentali dovrà essere biennale con esami alla fine di ciascun anno. Dovranno essere superati inoltre tre esami fra quelli complementari. Art. 84. - Gli insegnamenti della scuola verranno mutati dalle facoltà dell'Istituto universitario orientale, ove esistano e siano attivati, eccetto quelli tenuti da professori di ruolo della scuola stessa; All'art. 86, relativo alle disposizioni transitorie e finali, viene aggiunto il seguente comma: "Per gli studenti che continuano il precedente corso di studi, le prove scritte verranno svolte secondo le norme del presente statuto". Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 10 ottobre 1974 LEONE MALFATTI Visto, il Guardasigilli: ZAGARI Registrato alla Corte dei conti, addì 4 dicembre 1974 Atti di Governo, registro n. 7, foglio n. 56. - SCIARRETTA
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