Ulteriori modificazioni, integrazioni e interpretazioni alla legge 5 agosto 1981, n. 416, relativa alla disciplina delle imprese editrici e provvidenze per l'editoria.
Quali sono i divieti di intestazione delle azioni nelle società editrici di giornali quotidiani secondo la Legge 1/1985?
Spiegato da FiscoAI
La Legge 1/1985 modifica la disciplina delle imprese editrici stabilendo divieti specifici sulla proprietà delle società che pubblicano giornali quotidiani. In particolare, è vietato intestare a società fiduciarie o estere la maggioranza delle azioni o delle quote, oppure un numero di azioni o quote che consenta il controllo della società editrice secondo i criteri del codice civile (articolo 2359). Questo divieto si applica sia direttamente alle società editrici che alle società che le controllano indirettamente, garantendo così una tracciabilità della proprietà effettiva. La norma mira a impedire che soggetti non identificabili o stranieri acquisiscano il controllo di testate giornalistiche, tutelando la trasparenza e l'interesse pubblico nel settore dell'informazione. Per le società costituite in forma societaria, la legge richiede inoltre la comunicazione entro trenta giorni dall'assemblea dell'elenco completo dei soci con il numero di azioni o l'entità delle quote possedute, garantendo così una documentazione chiara della struttura proprietaria.
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Riferimento normativo
LEGGE 10 gennaio 1985, n. 1
Testo normativo
LEGGE n. 1/1985
# LEGGE 10 gennaio 1985, n. 1
## Ulteriori modificazioni, integrazioni e interpretazioni alla legge 5
agosto 1981, n. 416, relativa alla disciplina delle imprese editrici
e provvidenze per l'editoria.
La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PROMULGA la seguente legge: Art. 1 Il sesto comma dell'articolo 1 della legge 5 agosto 1981, n. 416 , è sostituito dal seguente: "È vietata l'intestazione a società fiduciarie o estere della maggioranza delle azioni o delle quote delle società editrici di giornali quotidiani costituite in forma di società per azioni o in accomandita per azioni o a responsabilità limitata o di un numero di azioni o di quote che, comunque, consenta il controllo delle società editrici stesse ai sensi dell' articolo 2359 del codice civile . Analogo divieto vale per le azioni o le quote delle società che direttamente o indirettamente controllino le società editrici di giornali quotidiani". La lettera c) del settimo comma dell'articolo 1 della legge 5 agosto 1981, n. 416 , è sostituita dalla seguente: "c) qualora l'impresa sia costituita in forma societaria, l'elenco dei soci titolari con il numero delle azioni o l'entità delle quote da essi possedute, nonchè degli eventuali aventi diritto di intervenire all'assemblea che approva il bilancio della società, entro trenta giorni dalla data dell'assemblea stessa".
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La Legge 1/1985 è il riferimento normativo per chi opera nel settore editoriale e deve verificare i requisiti di trasparenza proprietaria nelle società editrici di giornali quotidiani. Commercialisti e consulenti aziendali la consultano per questioni relative a controllo societario, intestazione di azioni, società fiduciarie, società estere e compliance nella comunicazione dei dati dei soci alle autorità competenti.
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