Legge 1001/1923
Autorizzazione a riscuotere dazi. (023U1001)
Qual era l'oggetto del Regio Decreto 1001/1923 e quale normativa lo ha sostituito?
Il provvedimento riguardava direttamente l'Amministrazione delle Finanze e gli uffici doganali, responsabili della riscossione dei tributi doganali. Praticamente, il decreto forniva l'autorizzazione legale per procedere alla tassazione delle merci secondo le aliquote e le procedure stabilite dalla normativa doganale vigente. Per le aziende importatrici ed esportatrici dell'epoca, rappresentava il quadro normativo entro cui operare gli scambi commerciali internazionali.
Tuttavia, questo decreto ha una rilevanza principalmente storica. È stato infatti abrogato dal Decreto Legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, che ha introdotto il nuovo Codice Doganale dell'Unione Europea, modernizzando completamente la disciplina dei dazi e della riscossione doganale in conformità alla normativa comunitaria. Pertanto, non ha più applicazione pratica nella gestione contemporanea dei tributi doganali.
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Riferimento normativo
REGIO DECRETO 19 aprile 1923, n. 1001
Testo normativo
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Prova gratis Vai alla dashboardIl Regio Decreto 1001/1923 rappresenta un riferimento storico per chi studia l'evoluzione della normativa doganale italiana, oggi completamente sostituita dal D.Lgs. 212/2010 e dal Codice Doganale dell'Unione. Commercialisti e consulenti doganali consultano la storia normativa per comprendere come si è sviluppata la disciplina dei dazi, delle tariffe doganali e della riscossione tributaria alle frontiere nel contesto dell'integrazione europea.