Conversione in legge del R. decreto-legge 11 gennaio 1934, n. 65, contenente proroga dei privilegi fiscali di riscossione agli esattori delle imposte dirette del quinquennio 1923-1927. (034U1026)
Quali privilegi fiscali erano riconosciuti agli esattori delle imposte dirette secondo la Legge 1026/1934?
Spiegato da FiscoAI
La Legge 1026/1934 convertiva in legge un decreto-legge del gennaio 1934 che prorogava specifici privilegi fiscali a favore degli esattori delle imposte dirette. Questi privilegi riguardavano le modalità di riscossione delle imposte relative al quinquennio 1923-1927, rappresentando una proroga di agevolazioni già precedentemente concesse. La norma si applicava quindi agli esattori, figure professionali incaricate della riscossione coattiva dei tributi diretti, riconoscendo loro vantaggi procedurali o economici nella gestione di questa attività. Tuttavia, è importante sottolineare che questa legge è stata completamente abrogata dal Decreto Legge 22 dicembre 2008, n. 200 (convertito dalla Legge 18 febbraio 2009, n. 9), pertanto non ha più alcuna rilevanza normativa contemporanea e rappresenta esclusivamente un documento storico dell'ordinamento tributario italiano del periodo fascista.
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Riferimento normativo
LEGGE 7 giugno 1934, n. 1026
Testo normativo
LEGGE n. 1026/1934
# LEGGE 7 giugno 1934, n. 1026
## Conversione in legge del R. decreto-legge 11 gennaio 1934, n. 65,
contenente proroga dei privilegi fiscali di riscossione agli esattori
delle imposte dirette del quinquennio 1923-1927. (034U1026)
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.L. 22 DICEMBRE 2008, N. 200 , CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA L. 18 FEBBRAIO 2009, N. 9 ))
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La Legge 1026/1934 disciplinava i privilegi fiscali degli esattori delle imposte dirette, figure centrali nel sistema di riscossione coattiva e nella gestione dei tributi diretti. Commercialisti e storici del diritto tributario consultano questa norma per comprendere l'evoluzione della riscossione tributaria, dei privilegi procedurali e dell'organizzazione amministrativa del fisco italiano nel periodo 1923-1934, sebbene sia stata integralmente abrogata dalla riforma del 2008-2009.
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