Che proroga fino al 31 dicembre 1923 la temporanea abolizione del dazio sul frumento, l'avena, il granturco e la segala, nonche' la riduzione daziaria (023U1342)
Quali erano gli effetti del Regio Decreto 1342/1923 sulla tassazione dei cereali e fino a quando rimanevano in vigore?
Spiegato da FiscoAI
Il Regio Decreto 1342/1923, emanato il 24 giugno 1923, rappresentava una misura temporanea di politica commerciale e doganale del Regno d'Italia nel primo dopoguerra. Il provvedimento prorogava fino al 31 dicembre 1923 l'abolizione dei dazi doganali su quattro cereali strategici: frumento, avena, granturco e segala, oltre a prevedere riduzioni tariffarie su altre merci. Questa norma riguardava direttamente gli importatori e i commercianti di cereali, nonché i mugnai e gli operatori del settore agroalimentare che dipendevano dall'approvvigionamento di materie prime estere. In pratica, la misura permetteva l'importazione di questi cereali senza il pagamento dei dazi doganali ordinari, abbassando i costi delle materie prime e favorendo la disponibilità di generi alimentari essenziali nel periodo post-bellico. Il provvedimento era esplicitamente temporaneo e limitato al 1923, riflettendo le esigenze economiche contingenti dell'epoca. È importante notare che questo decreto è stato completamente abrogato dal Decreto Legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, perdendo quindi qualsiasi rilevanza normativa contemporanea.
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Riferimento normativo
REGIO DECRETO 24 giugno 1923, n. 1342
Testo normativo
REGIO DECRETO n. 1342/1923
# REGIO DECRETO 24 giugno 1923, n. 1342
## Che proroga fino al 31 dicembre 1923 la temporanea abolizione del
dazio sul frumento, l'avena, il granturco e la segala, nonche' la
riduzione daziaria (023U1342)
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.LGS. 13 DICEMBRE 2010, N. 212 ))
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Il Regio Decreto 1342/1923 disciplinava l'abolizione temporanea dei dazi doganali su cereali strategici come frumento, avena, granturco e segala, rappresentando una misura di politica tariffaria e commerciale nel primo dopoguerra italiano. Gli operatori del settore agroalimentare e gli importatori dovevano considerare questa normativa per la gestione delle imposte doganali e della tassazione sulle merci importate. La norma è stata successivamente abrogata dal D.Lgs. 212/2010 nel contesto della riforma della normativa doganale e tributaria.
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